KnollGalériaBudapest festeggia il suo 25° anniversario con il Simposio 'Collezionare arte'

KnollGalériaBudapest festeggia il suo 25° anniversario con il Simposio 'Collezionare arte'
La splendida cornice di un antico palazzo neoclassico, nel cuore di Budapest, ospita la sede ungherese della Knoll Gallery, storica galleria fondata a Vienna, negli anni '80, dal gallerista Hans Knoll.

Aperta nel 1989, la sede ungherese fu la prima galleria privata a presentarsi sulla scena dei paesi dell'Europa orientale, allora ancora sotto l'influenza del blocco sovietico. Fin da allora, il pioniere Knoll esplora i vasti territori dell'arte contemporanea del centro-est Europa, facendo divenire la sede di Budapest un'importante cerniera di dialogo tra le aree centrali e orientali del vecchio continente. E qui, nelle sale della galleria, lo scorso 22 novembre, amici, professionisti e amanti dell'arte si sono riuniti per festeggiare il 25esimo anniversario dell'apertura della galleria.

In occasione di questa importante ricorrenza, Hans Knoll ha voluto offrire ai suoi invitati un momento di riflessione organizzando il simposio 'Collezionare arte', che ha coinvolto diverse personalità di spicco della comunità artistica locale, e che ha visto la partecipazione di moltissimi attori della scena internazionale dell'arte contemporanea.

Il simposio, incentrato sul collezionismo dell'arte, ha reso pubblici alcuni dei risultati raggiunti dal progetto di ricerca internazionale intitolato CEE -Collecting Est Europe- presentando le testimonianze raccolte da alcuni collezionisti e professionisti operanti nell'Europa orientale. Il tema centrale ha portato all'attenzione il fenomeno del collezionismo, illustrandone storia e sviluppo in queste vaste regioni. Alla presenza di specialisti sono state anche analizzate posizioni di artisti e fenomeni in movimento, attività connesse a questo argomento.

Il gallerista Knoll ha aperto il simposio evidenziando esperienze maturate negli anni, e ha rivelato le future iniziative del progetto CEE (http://www.knollgalerie.at/eastern-european-collectors.html). La relazione della professoressa Nina Gazovicova (Bratislava) ha mostrato i recenti risultati raggiunti dalla ricerca dal titolo: 'Dal letargo alla iperattività - il ruolo del collezionista e del collezionismo in Slovacchia'. E' stato, poi, presentato il gruppo di artisti randomroutines. 'Le Commissioni d'Arte Pubblica in Austria' è stato, invece, il titolo dell'intervento di Martin Fritz (scrittore, curatore e consulente con sede a Vienna, www.martinfritz.net) che ha parlato delle politiche culturali pubbliche: illustrato lo sviluppo delle commissioni pubbliche nel periodo post-guerra: dai suoi inizi, inteso quale legale requisito, alla sua scomparsa con l'avvento delle legali infrastrutture-compagnie private. In aggiunta, sono stati mostrati esempi di finanziamento attualmente in vigore nelle province federali austriache.

I collezionisti Judit Reszegi e Imre Balogh hanno presentano la loro attività mostrando le proprie collezioni attraverso proiezioni di fotografie, moderati da Katalin Spengler (esperta collezionista d'arte, di Budapest).

Il Simposio, sostenuto dal Forum Austriaco di Cultura di Budapest, e dall'Istituto Slovacco a Budapest, è stato uno dei tanti eventi offerti dall'art tour organizzato, dal 21 al 23 novembre, dalla galleria viennese Knoll che, da anni, puntualmente coinvolge appassionati d'arte in affascinanti itinerari culturali, alla scoperta di realtà artistiche presenti in queste regione del continente europeo.

Un itinerario culturale che, per la durata di tre giorni, ha condotto i suoi partecipanti alla scoperta di realtà contemporanee tra le più significative, donando panoramiche di angoli tra i più incantevoli della città, e offrendo un contatto diretto con gli attori principali. Nello scorrere del tempo, il susseguirsi dei vari percorsi si è diramato tra musei, gallerie, ateliers di artisti, e, non di meno, in residenze di pregio, dove hanno avuto luogo le visite alle collezioni private. Momenti conviviali hanno arricchito il percorso culturale di pause con degustazioni di cibi e vini locali, atmosfere che hanno consentito, inoltre, ai partecipanti di approfondire conoscenze e instaurare relazioni di amicizia. Bellissima la presentazione della collezione privata, presso la residenza dei collezionisti Katalin Spengler e Zsolt Somlòi. Un altro momento di grande coinvolgimento è stato l'incontro con l'artista Akos Birkas, che ha accolto il gruppo di ospiti (provenienti da New York, Londra, Parigi, Roma, Zurigo, Vienna, Bratislava, Vienna, San Pietroburgo e Mosca) presso il proprio studio, intrattenendoli con simpatia e disinvoltura, passando con padronanza a parlare molteplici lingue europee. Un modo di operare illuminato che consente un incontro fluido e immediato con l'arte.

Pubblicato in Arte
Stefania Brugnaletti

Sito web: www.awish.it

Architetto e curatrice di progetti di valorizzazione artistica. Fondatrice di a Wish Consultancy agenzia internazionale offre servizi di consulenza nel settore della creatività (architettura-artecontemporanea-moda). E' persona Interculturale plurilingue orientata verso nuovi indirizzi di ricerca. Esperta consulente d'arte è autrice di testi.

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