L’astrattismo progettual-metaforico: Afro Basaldella

Il Museo Bilotti celebra il centenario della nascita del pittore astrattista, Afro Basaldella, con una mostra dall’11ottobre al 6 gennaio 2013 e intitolata“Afro. Dal progetto all’opera. 1951-1975”. Un percorso per apprendere lo studio progettuale e la sintesi metaforica di uno degli esponenti più fervidi dell’astrattismo italiano.

Il Museo Bilotti celebra il centenario della nascita del pittore astrattista, Afro Basaldella, con una mostra in programma dall’11ottobre al 6 gennaio 2013 e intitolata“Afro. Dal progetto all’opera. 1951-1975”. Un percorso per apprendere lo studio progettuale e la sintesi metaforica di uno degli esponenti più fervidi dell’astrattismo italiano.

afro

Presso il Museo Carlo Bilotti, nella cornice dell’ Aranciera di Villa Borghese a Roma, si celebra a partire dal 11 ottobre sino al 6 gennaio 2013, il centenario della nascita del pittore astrattista Afro Balsaldella con una mostra intitolata “Afro. Dal progetto all’opera. 1951-1975”. Appartenente alla stessa scuola di Renato Guttuso e Giorgio De Chirico, Basaldella come molti altri artisti italiani suoi contemporanei, cercava di partire dal “dato di realtà” per filtrarlo attraverso la propria intima soggettività e piena libertà d’espressione formale. Basaldella, esplorò alcuni ambiti della pittura in cui l’astrazione era in fase di gemmazione, disobbedendo alle regole e al domino del cosiddetto realismo socialista. Tuttavia l’artista non era affatto indifferente alle lezioni di stile e alle influenze di geni assoluti come, Picasso, e la stessa pittura francese che lo ispirarono profondamente. 37 le opere esposte al museo Bilotti che raccontano le diverse fasi di concezione ed elaborazione dei quadri: dal disegno preparatorio fino alla versione definitiva del quadro. L’esposizione approfondisce i vari stadi dell’ispirazione fornendo una efficace anatomia del processo creativo e del metodo. L’assunto che la mostra avvalora è quello che lega indissolubilmente arte figurativa e astratta, che partono entrambe da una elaborazione complessa e meditata per imboccare poi strade antipodi che: l’una della rappresentazione, l’altra della sintesi e della metafora. Abbattuto il falso idolo dell’improvvisazione paesaggi, nature morte e figure diventano così per Afro, raffinato iter creativo dal quale emergono forme pure dell’astrazione mentale.

Luigi Paolicelli

Pubblicato in Arte

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