L’atroce istinto della libertà, Pier Paolo Pasolini e la Nuova Figurazione a Genazzano

L’atroce istinto della libertà, Pier Paolo Pasolini e la Nuova Figurazione a Genazzano
Domenica 18 dicembre alle ore 16.00 sarà inaugurata a Genazzano (RM), nel Museo Atelier di Castello Colonna (Piazza San Nicola, 1), a cura di Francesca Tuscano, la mostra “L’atroce istinto della libertà, Pier Paolo Pasolini e la Nuova Figurazione”, promossa dall’Amministrazione di Genazzano come omaggio a Pier Paolo Pasolini e per ricordarne, nel centenario della morte, il suo apporto nel campo delle arti figurative (anche lui è stato pittore) e la sua influenza sulla cultura del Novecento.

Dedicata al rapporto tra il poeta e alcuni esponenti della figurazione degli anni Cinquanta e Sessanta, l’esposizione, in particolare, si concentra sul 1962 quale anno significativo per il palesarsi di questa relazione. Al ’62 risale infatti la realizzazione di una cartella di incisioni contro la violenza, nata dalla collaborazione tra il gruppo de “Il Pro e il Contro”, fondato nel 1961 dai pittori Ugo Attardi, Ennio Calabria, Fernando Farulli, Alberto Gianquinto, Piero Guccione e Renzo Vespignani e ai critici Del Guercio, Micacchi e Morosini  ben presto diventato punto di riferimento per le nuove ricerche figurative in Italia, e la galleria La Nuova Pesa di Roma, all’epoca punto di riferimento della vita artistica e culturale romana, accompagnate da dodici ballate di Pasolini. Le liriche torneranno anche nei “Ventiquattro disegni” editi nello stesso anno da Editori Riuniti e sempre al ’62. Il percorso espositivo ha inizio nelle “Sala Martino V” con le incisioni contenute nelle tre cartelle, esposte insieme per la prima volta, sulla violenza realizzate da “Il Pro e il Contro” tra il 1961 e il 1964. Tra gli autori delle grafiche, oltre ai fondatori del gruppo, compaiono alcuni artisti emblematici del contesto della Nuova Figurazione quali Floriano Bodini, Bruno Canova, Valeriano Ciai, Gianfranco Ferroni, Vincenzo Gaetaniello, Giuseppe Guerreschi, Luigi Guerricchio, Renato Guttuso, Sandro Luporini, Augusto Perez, Carlo Quattrucci, Duilio Rossoni e Aldo Turchiaro. Il percorso della mostra prosegue nella Quadreria del museo, con alcuni dipinti narranti per lo più il legame dell’opera degli autori con i ventiquattro disegni e alcuni omaggi successivi alla morte del poeta. A concludere l’esposizione è infine un video realizzato dall’artista Maristella Campolunghi su fotografie di Giovanni Proietti con musiche del Maestro Marco Turriziani. Il catalogo della mostra, con contributi di Claudio Strinati, Lorenzo Canova, Fabio Pierangeli, Ida Mitrano e Francesca Tuscano, sarà presentato a Roma presso l’Accademia Nazionale di San Luca il 16 gennaio 2023. In occasione del vernissage saranno aperte le porte del museo la cui collezione, oggi fruibile in maniera permanente all’interno della Quadreria, è costituita in gran parte dalle opere del Premio.
La mostra, allestita con la collaborazione dell’Archivio Ennio Calabria, la Raccolta delle stampe Adalberto Sartori di Mantova, la Galleria Bellinzona di Milano e le stamperie d’arte L’acquaforte e la Stamperia del Tevere, resta aperta fino al prossimo 29 gennaio dal giovedì alla domenica dalle 10,00  alle 12,00 e dalle  16,00  alle 18,00.