L’universo poetico di David de la Mano

L’universo poetico di David de la Mano
Dopo un passaggio nel 2014 ai festival mediterranei di street art Memorie Urbane e a Djerbahood, David de la Mano espone a Parigi alla galleria Itinerrance fino al 14 marzo.

L’artista spagnolo, che vive in Uruguay, presenta per la prima volta nella Ville Lumiére nello spazio espositivo gestito da Mehdi Ben Cheikh – motore di molteplici iniziative d’arte urbana - un’esposizione personale, in cui attraverso il virtuosismo che lo connota mette in scena, con una serie di tele di grande formato, il suo universo e stile signolare. Caratterizzato da un lavoro meticoloso al pennello, l’utilizzo quasi-sistematico del nero e vuoto, delle silouettes umane minimaliste, ricche di una grande poesia, lo stile di de la Mano non lascia nessuno indifferente. Pittura murale a figure nere su parete chiara o bianca, il lavoro di quest’artista, procede sulla rielaborazione di figure archetipiche: l’uomo stilizzato e primitivo si unisce agli altri per formare comunità, affrontare sfide e occupare il pianeta. Un immaginario alieno e post-totalitarista, riletto in chiave poetica con le figure umane con gambe di radici, moderni “Pinocchio” come in fuga dal mondo statico a cui appartenevano. Suggestivo l’utilizzo dei concetti di direzione, con questi ominidi che si incamminano come in una ipnosi collettiva e di forza centrifuga, che risucchia l’umanità in un vortice di disillusione.

David de la Mano  cerca di ritrascrivere la sua visione del mondo che lo circonda, nel modo più personale e più simbolico possibile, quasi boschiano. Un immaginario che proviene anche dalla sua formazione d’illustratore per libri d’infanzia. Attraverso un gioco di forme tra ombre e luce, di contorni e di contrasti, l’artista crea un mondo in cui l’umano e la natura, sempre intrinsecamente legati, si confondono quasi a non distinguersi più, in un movimento perpetuo. 

 “Il lavoro di David de la Mano conserva tutta la sua potenza da un luogo all’altro”, sostiene Mehdi Ben Cheikh.: la strada, la galleria sono i suoi spazi. David ci anticipa che tornerà a maggio a Parigi per dipingere la parete di un palazzo nel 13° arrondissement. Lo aspettiamo!

Pubblicato in Arte
Cristina Biordi

Giornalista professionista, documentarista, curatrice di mostre, appassionata ed esperta d’arte, cinema, teatro, letteratura, fotografia, enogastronomia, con 15 anni d’esperienza nel settore dell’energia e dell’ecologia. Ovvero: è terribilmente curiosa! Dalla Città Eterna si è trasferita nella Ville Lumière, dove è titolare dell’agenzia Labi communication, e come Joséphine Baker ha due amori: l’Italia e Paris. 

Fotonews

Quentin Tarantino alla Festa del Cinema di Roma

Noi e i nostri fornitori archiviamo informazioni quali cookie su un dispositivo (e/o vi accediamo) e trattiamo i dati personali, quali gli identificativi unici e informazioni generali inviate da un dispositivo, per personalizzare gli annunci e i contenuti, misurare le prestazioni di annunci e contenuti, ricavare informazioni sul pubblico e anche per sviluppare e migliorare i prodotti. Accettando o continuando a navigare su questo sito con la tua autorizzazione noi e i nostri fornitori possiamo utilizzare tali dati. MAGGIORI INFORMAZIONI