L’uomo tra arte e digitale. Memorie reatine e visioni future: il finissage

L’uomo tra arte e digitale. Memorie reatine e visioni future: il finissage
Il 9 settembre, termina la mostra, “L’uomo tra arte e digitale. Memorie reatine e visioni future”, presso il Museo Civico di Rieti. Per l’occasione sarà organizzato un evento all’aperto, con ingresso gratuito, per presentare l’opera “Digital Antica” di Vincenzo Marsiglia.

Sperimentare le nuove tecnologie. Metterle al servizio dell’arte. L’artista, per la prima volta al mondo, ha utilizzato per quest’esposizione gli HoloLens 2, dispositivi per la realtà aumentata di ultima generazione. «Questa tecnologia non esiste ancora in Italia», dichiara Marsiglia. «Proviene dagli Stati Uniti e ho dovuto farle compiere un lungo viaggio».

Attraverso le sue opere, un’esperienza completamente nuova ha preso vita nel Museo Civico di Rieti, all’interno del progetto TraMe – Tracce di Memoria, dell’agenzia The Uncommon Factory, sostenuto dalla Regione Lazio e dai Fondi FESR e con la curatela di Annalisa Ferraro.

“L’uomo tra arte e digitale. Memorie reatine e visioni future è una mostra”, un’esperienza artistica unica da vivere in anteprima mondiale. Un connubio tra passato e futuro, attraverso uno scambio continuo tra le fotografie donate dai reatini e l’arte digitale di Vincenzo Marsiglia.

Il mezzo fotografico, nelle sue manifestazioni storiche, e il passato della città di Rieti si confrontano con le espressioni artistiche d’oggi e i reatini, come tutti i visitatori, diventano d’un tratto i protagonisti, non solo dei ritratti fotografici esposti, ma anche delle opere d’arte interattive installate. Si crea una situazione in continua evoluzione e mutamento: arte e tecnologia raccontano il presente di una città dinamica, che vuol custodire la propria tradizione rivolgendo sempre lo sguardo verso il futuro.

Le opere digitali di Vincenzo Marsiglia sono pensate per coinvolgere fisicamente ed emotivamente i fruitori. Nelle sale del museo sono presentati alcuni lavori fondamentali dell’artista quali gli specchi interattivi: tutti i suoi lavori presenti propongono il suo logo inconfondibile, la stella a quattro punte.

Il 9 settembre, proiezioni interattive impreziosiranno il giardino del chiostro dell’ex Monastero di Santa Lucia. Il pubblico, accolto nel Museo Civico, sarà coinvolto in un’esperienza sensoriale di grande impatto fisico ed emotivo, avvolto dalle immagini di Vincenzo Marsiglia e dalle musiche composte da Ocrasunset. Un pattern visivo in movimento, con il calare del buio, prenderà vita sulla facciata del Museo, trasformandone temporaneamente il profilo, con forme e colori completamente nuovi.

Pubblicato in Arte
Cristina Biordi

Giornalista professionista, documentarista, curatrice di mostre, appassionata ed esperta d’arte, cinema, teatro, letteratura, fotografia, enogastronomia, con 15 anni d’esperienza nel settore dell’energia e dell’ecologia. Ovvero: è terribilmente curiosa! Dalla Città Eterna si è trasferita nella Ville Lumière, dove è titolare dell’agenzia Labi communication, e come Joséphine Baker ha due amori: l’Italia e Paris. 

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