La famiglia particolare di HERAKUT

La famiglia particolare di HERAKUT
Santa Miseria del duo d’artisti tedeschi HERAKUT, composto da Jamin Aka HERA e dal writer Falk AKUT Lehmann, è in mostra fino al 5 novembre alla Galleria Varsi di Roma.

L’esposizione a cura di Marta Gargiulo e Massimo Scrocca è una raccolta dei pensieri e delle immagini che hanno contraddistinto, e resi unici, gli incontri con le diverse personalità che animano le numerose comunità incontrate durante la ricerca del duo, momenti di profonda condivisione e scambio.

Gli HERAKUT hanno girato il mondo e ogni volta sono riusciti a conquistare la fiducia delle persone incontrate che gli hanno “affidato” le  loro storie. Gli artisti si sono lasciati quasi attraversare da queste narrazioni, rendendo possibile la magia che anima tutto il loro percorso creativo, dove ogni creatura trattiene lo sguardo e il respiro nel preciso istante in cui ha raccontato il suo vissuto agli artisti.

Sono dei veri narratori, che con l’arte hanno dato vita a una loro famiglia di personaggi particolari, spesso infantili o anche animali – come si può vedere nelle opere esposte a Roma – tutti dallo sguardo malinconico. Alcune frasi accompagno le immagini, come dei brani di un racconto. Santa Miseria mette in scena un percorso incentrato sulla capacità di resistere e andare avanti, di non mollare mai ; le opere parlano di tolleranza e di solidarietà, attraverso le storie di chi ha superato realtà difficili e ha trovato il coraggio di guardare avanti, grazie alla forza di pensare a un nuovo futuro possibile.

Se a qualcuno può sembrare una “strana coppia” data la differente provenienza artistica, bisogna ricordarsi che nel campo dell’arte urbana contemporanea non esistono alchimie impossibili. Hera ha una formazione classica, lavora soprattutto al carbone e con la pittura acrilica, mentre Falk ha cominciato i graffiti da adolescente crescendo nella cultura “di strada” e sviluppando una pittura foto realistica alla bomboletta spray. Si sono incontrati nel 2004 in occasione di un festival internazionale di graffiti e da aloora non si sono più lasciati: oggi hanno il loro atelier a Schmalkalden, città natale di Falk.

Utilizzano tecniche diverse e supporti diversi, dagli affreschi ai tessuti, passando per la  fotografia, la progettazione d’interni, l’animazione e la scultura. La simbiosi artistica si sviluppa secondo una ripartizione dei compiti: Hera fissa le proporzioni dell’opera di colpo di matita rapida e aggressiva mentre Akut realizza i dettagli con lo spray. In seguito, ciascuno interpreta nuovamente gli strati dell’altro, fino ad arrivare a un’immagine finale che li mette d’accordo. 

Il risultato: un’arte pittorica molto espressiva che rinvia a una grande famiglia umana. Il loro lavoro è visibile in molte metropoli, da Toronto a Katmandu passando per San Francisco, Melbourne e Parigi.

Pubblicato in Arte
Cristina Biordi

Giornalista professionista, documentarista, curatrice di mostre, appassionata ed esperta d’arte, cinema, teatro, letteratura, fotografia, enogastronomia, con 15 anni d’esperienza nel settore dell’energia e dell’ecologia. Ovvero: è terribilmente curiosa! Dalla Città Eterna si è trasferita nella Ville Lumière, dove è titolare dell’agenzia Labi communication, e come Joséphine Baker ha due amori: l’Italia e Paris. 

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