La Fondazione del Dubbio apre le sue porte a Blois

“Dubito quindi sono” si potrebbe affermare dopo aver visitato i circa 1500 m2 della Fondazione del dubbio dove sono esposte 300 opere, video e documenti di 50 artisti, riuniti da Ben Vautier (nella foto ®Thierry-Bourgoin) e da Gino Di Maggio, direttore della Fondazione Mudima di Milano.

Ben Vautier-Thierry_Bourgoin

“Dubito quindi sono” si potrebbe affermare dopo aver visitato i circa 1500 m2 della Fondazione del dubbio dove sono esposte 300 opere, video e documenti di 50 artisti, riuniti da Ben Vautier (nella foto ®Thierry-Bourgoin) e da Gino Di Maggio, direttore della Fondazione Mudima di Milano. Nella Valle della Loira, a Blois - cittadina nota soprattutto per il suo splendido castello, dove è vissuta e morta, nel 1589, Caterna de Medici – è stato recentemente inaugurato un nuovo spazio artistico molto particolare. La Fondazione del dubbio, un luogo singolare, effimero e iconosclasta, in cui le opere resteranno esposte per 8 anni. Un luogo vivente, un serbatoio d’idee, un spazio d’espressione, d’interrogazione sull’arte, sui suoi limiti e le sue frontiere. Ben Vautier, artista francese nato a Napoli nel 1935 da madre irlandese e padre svizzero, lo ha immagito pieno della libertà dei luoghi in movimento, animato da un flusso creativo che lo percorre da mezzo secolo. Ben è uno dei massimi esponenti del movimento Fluxus, diventato celebre negli anni ’60 attraverso le sue frasi scritte in modo personale, declinate su diversi supporti e in diverse forme. Le stesse che compaino sul “muro di parole” della facciata della scuola d’arte di Blois, realizzato nel 1995. «Chi dubita è il vero sapiente», afferma Ben. Luogo aperto a tutte le forme creative, a tutti i possibili modi di concepire e vivere l’arte, purché sorprendano e divertano. La vocazione di questo spazio è di accogliere artisti, teorici, ricercatori, di creare una residenza vivente dove il pubblico possa interagire. Tra le opere esposte quelle di Fandango de Wolf Vostell, 12 quadri-trappole astro-gastronomici di Daniel Spoerri, dei lavori importanti di Nam June Paik, Allan Kaprow e una creazione di Yoko Ono. Tutto è arte, e l’arte è dappertutto. La Fondazione del dubbio è suddivisa in diversi spazi: “la Corte del dubbio” per la diffusione e la programmazione di avvenimenti, un padiglione per le esposizioni temporanee installato nel cuore di un chiostro interamente invetriato e il Caffè Fluxus dove è possibile incotrare Ben e discutere d’arte con lui.

Cristina Biordi

Pubblicato in Arte

Fotonews

Quentin Tarantino alla Festa del Cinema di Roma

Noi e i nostri fornitori archiviamo informazioni quali cookie su un dispositivo (e/o vi accediamo) e trattiamo i dati personali, quali gli identificativi unici e informazioni generali inviate da un dispositivo, per personalizzare gli annunci e i contenuti, misurare le prestazioni di annunci e contenuti, ricavare informazioni sul pubblico e anche per sviluppare e migliorare i prodotti. Accettando o continuando a navigare su questo sito con la tua autorizzazione noi e i nostri fornitori possiamo utilizzare tali dati. MAGGIORI INFORMAZIONI