La luce vince l’ombra: Gli Uffizi a Casal di Principe

La luce vince l’ombra: Gli Uffizi a Casal di Principe
L’esposizione “La luce vince l’ombra - gli Uffizi a Casal di Principe” aprirà al pubblico dal 21 giugno presso Casa don Diana a Casal di Principe(via Urano 18, Caserta), ed ospiterà 20 importanti opere della galleria degli Uffizi di Firenze.

Allestita con 20 opere in uno dei luoghi simbolo della lotta alla criminalità, la villa sequestrata a un esponente della camorra e intitolata a don Peppe Diana, sacerdote ucciso nel 1994 nella sagrestia della chiesa di cui era titolare a Casal di Principe, l’esposizione è stata voluta per affermare il primato della legalità sull’illegalità e della cultura sull’ignoranza.

Curata da Antonio Natali, direttore degli Uffizi, e da Fabrizio Vona, direttore del polo museale della Puglia, l’esposizione riunisce opere di pittori ispirati all’esperienza artistica di Caravaggio provenienti dai musei degli Uffizi, di Capodimonte, della Reggia di Caserta e di Capua.

La  mostra polarizza l'attenzione sulla pittura del Seicento, artisti napoletani o a Napoli legati, linguisticamente affascinati dall’espressione di Caravaggio, quali Artemisia Gentileschi (Santa Caterina d’Alessandria), Luca Giordano (Carità), Mattia Preti (Vanità), ma anche  delle incursioni contemporanee, allo scopo di valorizzare opere oggi custodite a Napoli e a Firenze.

Questa è un'occasione per dimostrare una volontà concreta di recupero civico, attraverso una mostra fortemente politica, che vuole rendere un servizio di incoraggiamento ad investire in un territorio in grado di reagire con capacità e sapienza, senza retorica e senza aspettare favori o vacua mondana solidarietà. Responsabilità, rinascimento e rinascita sono le parole chiave di un programma più ampio di coesione sociale e civica sui temi del lavoro e della legalità, tenendo uniti i valori della sostenibilità e della trasparenza, con la valorizzazione delle buone prassi e la custodia dei talenti.. 

Le opere pittoriche scelte dai curatori sono perfetto esempio di rivoluzione, recupero attraverso l'arte e la storia del senso profondo del termine "partigiano". Oltre alle magnifiche opere di questi grandi autori si potranno visitare i luoghi confiscati e gustare i prodotti d’eccellenza, come la mozzarella e il vino fatti nelle terre confiscate alla mafie, accompagnati dagli “Ambasciatori della Rinascita” giovani del luogo che racconteranno il bello e il brutto di questa terra martoriata ma felice di rinascere.

La mostra gode dell‘alto patronato della Presidenza della Repubblica e vede coinvolti il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la Galleria Nazionale degli Uffizi, il Museo Nazionale di Capodimonte, la Reggia di Caserta, il Museo Campano di Capua, il Comune di Casal di Principe.

 



 

 

 

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