La magia dei giardini artistici degli hortillonnages d’Amiens

La magia dei giardini artistici degli hortillonnages d’Amiens
Opere d’arte incastonate nella bellezza del paesaggio, per l’undicesima edizione dell’International Garden Festival: Hortillonnages Amiens 2020, che si concluderà il 18 ottobre.

Anche quest’anno, la manifestazione, ideata e curata da Gilbert Fillinger, mira a promuovere il territorio e la giovane creazione artistica in un sito naturale di eccezionale fascino della città di Amiens, a solo un’ora di treno da Parigi. Gli hotillonnages, il cui nome deriva dal latino hortellus, orto, sono dei piccoli appezzamenti di terra che l’uomo ha reso coltivabile rubandoli alla palude.

Distribuite tra diversi appezzamenti situati sullo stagno di Clermont a Camon e Rivery, e sull’isola dei Fagots ad Amiens, una cinquantina di opere si integrano completamente nel paesaggio, affrontando i diversi aspetti delle problematiche contemporanee legate allo sviluppo sostenibile e alla preservazione della biodiversità.

I giardini e le installazioni dell’International Garden Festival: Hortillonnages Amiens 2020 parlano di cambiamenti climatici e di mangiar sano. Sono un invito a staccare la spina, a godere del lento vagabondare da un’installazione all’altra per riflettere sui legami tra natura, cultura, agricoltura, e sui numerosi impatti causati dell’attività umana.

Poco dopo aver lasciato il molo, dove sorge la nuova struttura che accoglie i visitatori, dal nome Origami - realizzata da Alexis Deconinck, in collaborazione con la facoltà di Architettura La Cambre - Horta, Univeristà Libera di Bruxelles - si ammira la scultura dell’artista taiwanese Yuhsin U Chang, Memoria di un albero. Estremamente poetica, quel che resta di un albero, un’immagine in corteccia, come fosse uno schizzo a matita su un foglio, ricorda l’inesorabile ciclo della vita, in cui tutto si trasforma. Ció che potrebbe sembrare un rifiuto puó avere ancora numerevoli vite.

Seguendo il senso della visita, si scopre l’opera +2°C = 43 cm, dell’atelier EEM, che affronta il tema dell’innalzamento del livello delle acque L’acqua infatti rappresenta l’elemento principale attraverso il quale si percepiscono gli effetti del riscaldamento globale. L’aumento della temperatura di 2 gradi significherà la scomparasa degli hortillonages.

Nel corso dei secoli e sotto la pressione dell’espansione urbana, la quasi scomparsa della palude ha modificato i confini e la struttura di questo territorio. Oggi gli hortillonnages sono protetti grazie all’impegno di alcune associazioni e rappresentano un patrimonio naturale da preservare e da valorizzare.

Sulla stessa area, un’altra bella installazione Ouvrage di Rachel Labastie, con la quale l’artista mette in discussione la fragilità del giardino, la forza e la bellezza creativa degli elementi naturali (vento, pioggia) e dell’azione umana come di quella degli animali. Un’opera in divenire, che si trasformerà nel corso della durata del Festival.

Di fronte all’urgente necessità di preservare il nostro pianeta, come sensibilizzare i visitatori degli hortillonnages a queste tematiche? L’atelier Faber vuole aiutare il pubblico a prendere coscienza di quest’urgenza attraverso l’installazione Roques, una sorta di padiglione dedicato agli elementi del paesaggio (terra, acqua e cielo) che pone il terreno al centro della composizione spaziale.

Dal 2020, il Festival è aperto anche agli studenti, futuri artisti, paesaggisti o architetti. Sono in corso alcuni partenariati con l’università e le scuole di Amiens, Lille, Marrakech ed Edimburgo. Questo primo anno, tre opere sono state prodotte dagli studenti dell’UFR delle Arti dell’Università della Piccardia, Giulio Verne, seguiti dai loro insegnanti: Aspettando, Espansione e Hotel per uccellini.

Il percorso è ricco di giardini e d’installazioni artistiche. Per vivere questa bellissima esperienza estetica e poetica, è indispensabile la prenotazione. L’International Garden Festival: Hortillonnages Amiens 2020 è un evento culturale e familiare imperdibile e di notevole livello, che lascia da anni meravigliati i visitatori di tutto il mondo.

 

Per informazioni:
art & jardins | Hauts-de-France
https://www.artetjardins-hdf.com/
+33 (0)3 22 52 52 96
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Pubblicato in Arte
Cristina Biordi

Giornalista professionista, documentarista, curatrice di mostre, appassionata ed esperta d’arte, cinema, teatro, letteratura, fotografia, enogastronomia, con 15 anni d’esperienza nel settore dell’energia e dell’ecologia. Ovvero: è terribilmente curiosa! Dalla Città Eterna si è trasferita nella Ville Lumière, dove è titolare dell’agenzia Labi communication, e come Joséphine Baker ha due amori: l’Italia e Paris. 

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