La mostra di Marina Baciocchi Tra amore e rivoluzione: lettere dal carcere di Antonio Gramsci alla Art GAP Modern & Contemporary Art

La mostra di Marina Baciocchi Tra amore e rivoluzione: lettere dal carcere di Antonio Gramsci alla Art GAP Modern & Contemporary Art
Verrà inaugurata sabato 11 dicembre 2021 alle ore 18.00 presso la galleria Art GAP Modern & Contemporary Art - via di Santa Maria in Monticelli 66 - la mostra personale di Marina Baciocchi “Tra amore e rivoluzione: lettere dal carcere di Antonio Gramsci”. Testi di Cecilia Spetia e Noemi Ghetti.

Dall’11 al 17 dicembre 2021 la galleria Art GAP accoglierà nel nuovo spazio espositivo, a pochi passi da largo Argentina, la mostra Tra amore e rivoluzione: lettere dal carcere di Antonio Gramsci di Marina Baciocchi, a cura di Federica Fabrizi.

«Il nuovo progetto artistico di Marina Baciocchi indaga con una personalissima ricerca l’aspetto più profondo e coinvolgente di una parte dell’epistolario gramsciano, soffermandosi in particolare modo sul suo rapporto con la moglie Julca, con la cognata Tatiana e con il figlio più grande Delio. Ogni lettera è come una tessera di un mosaico ricco di sfumature e di intensa umanità che ci offre uno straordinario autoritratto intellettuale, morale e politico di un uomo in cui la passione politica era passione per la vita e per gli esseri umani. In quest’ottica i centodieci acquerelli della Baciocchi, ci propongono in un intreccio di linee e colori, sua cifra di una lunga ricerca artistica, una personalissima interpretazione delle appassionate lettere dal carcere, in cui i colori, ora sfumati ora decisi, ci restituiscono la poesia dei contenuti. Segno e colore sono da sempre una costante nell’opera della Baciocchi, che in questa particolare occasione riesce a rendere le righe scritte, segni della stessa sostanza del colore, restituendo ad essi quel mosaico di affetti e passioni che ci fanno innamorare del suo autore. Ogni acquerello costituisce una partitura musicale legata a tutti gli altri armonicamente. La ricerca di una fusione o di una separazione tra colore, segno musicale e scrittura è presente anche nelle opere precedenti come Le parole non dette, Le pagine scritte, Silenzio rosso, e nell’ultimo Una musica silenziosa, dove la linea è segno e nel costituirsi scrittura, ribadisce la peculiarità dell’essere umano che nella scrittura esprime la sua identità. Colore e linea trovano nell’artista quell’immagine dimenticata, che risuona del primo sentire umano senza parola, che potrà diventare, poi, per ognuno la ricerca di una vita» (Cecilia Spetia)

La mostra personale di Marina Baciocchi Tra amore e rivoluzione: lettere dal carcere di Antonio Gramsci, testi di Cecilia Spetia e Noemi Ghetti, rimarrà aperta al pubblico presso la galleria Art GAP Modern & Contemporary Art fino venerdì 17 dicembre 2021.

 

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Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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