La vetrata contemporanea... come non l’avete mai vista

La vetrata contemporanea... come non l’avete mai vista
La Città dell’Architettura e del Patrimonio di Parigi presenta fino al 21 settembre  l’esposizione: Chagall, Soulages, Benzaken… La vetrata contemporanea: 130 opere riunite, 44 costruzioni rappresentate.

L’occasione di scoprire l’evoluzione storica e la creatività di una trentina di artisti tra i più importanti degli ultimi due secoli: Alberola, Belzère, Benzaken, Buraglio, Castro, Chagall, CollinThiebault, Kim En Joong, Ettl, Garouste, Guérin, Manessier, Matisse, Morris, Nemours, Rabinowitch, Raysse, Raynaud, Rouan, Rouault, Soulages, Viallat,Zembok.

Una grande parte della storia dell’arte si potrebbe, certamente, riassumere nell’attenzione scrupolosa - talvolta maniacale - di catturare la luce e osservarne il mistero, la sua spiritualità e il suo simbolismo. Sembra quasi paradossale, essendo la vetrata l’arte per eccellenza di imprigionare e liberare la luce, che le esposizioni su questo tema sono rarissime.

La Città dell’Architettura e del Patrimonio vuole cosí  colmare una lacuna dedicando un’esposizione sulla vetrata dal 1945 ai nostri giorni. Una mostra, che ha l’ambizione di immergere il pubblico nel cuore di quest’universo affascinante e dare le chiavi per comprendere la genesi e la vita delle opere, presenta insieme alle vetrate, i cartoni e i modelli, prova evidente della stretta collaborazione tra artisti e pittori - vetrai. Le opere sono esposte in condizioni eccezionali di visione avvicinata, ad altezza uomo, quasi a provocare uno shock estetico come è stato scritto dalla stampa, al quale è impossibile restare insensibili.

Naturalmente, per esporre le vetrate originali sarebbe stato necessario, molto spesso, ritirarle dai luoghi di culto. Ciò è impossibile. Sono stati realizzati “dei falsi d’autore”, creazioni di grandi maestri vetrai, talvolta gli stessi che hanno concepito gli originali.

Ad accogliere gli spettatori, entrati nella grande sala, la magnifica opera di Marc Chagall, del 1964, che rappresenta Mosè con le tavole di legge, Geremia e l’esodo del popolo ebreo. Nella sua arte della vetrata, Chagall dimostra ancora una volta il suo enorme talento di colorista. Il rosone, l’originale, si trova presso la cattedrale Santo Stefano a Metz.

La vetrata oggi rappresenta un elemento architettonico anche degli edifici non di culto. Gli esempi sono ancora rari, ma quelli proposti nella mostra sono molto interessanti, come quella in una palestra del XVe arrondissement di Parigi o le vetrate a Troyes, dove Udo Zembok le ha concepite per un parcheggio.

 

 

Pubblicato in Arte
Cristina Biordi

Giornalista professionista, documentarista, curatrice di mostre, appassionata ed esperta d’arte, cinema, teatro, letteratura, fotografia, enogastronomia, con 15 anni d’esperienza nel settore dell’energia e dell’ecologia. Ovvero: è terribilmente curiosa! Dalla Città Eterna si è trasferita nella Ville Lumière, dove è titolare dell’agenzia Labi communication, e come Joséphine Baker ha due amori: l’Italia e Paris. 

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