Le “Due città” di Mauro Molinari

Dopo le esposizioni dedicate ai cicli “Congiunture”, “Condominium” e “Luci della città”, dedicati alla identificazione dell’uomo con l’esteriorità apparente della globalizzazione, per la mostra “Due città”, che apre le esposizioni d’arte del 2014 presso lo Spazio Comel Arte Contemporanea di Latina (Via Neghelli, 68, inaugurazione sabato 11 gennaio alle ore 18,30),

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Dopo le esposizioni dedicate ai cicli “Congiunture”, “Condominium” e “Luci della città”, dedicati alla identificazione dell’uomo con l’esteriorità apparente della globalizzazione, per la mostra “Due città”, che apre le esposizioni d’arte del 2014 presso lo Spazio Comel Arte Contemporanea di Latina (Via Neghelli, 68, inaugurazione sabato 11 gennaio alle ore 18,30), l’artista romano Mauro Molinari presenta un’installazione di disegni appositamente realizzata per l’occasione con vedute del capoluogo pontino, accostata ad  una installazione di disegni dello stesso tipo dedicati alla città di Roma, luogo in cui l’artista è nato e vissuto. Ancora una volta Molinari riesce a realizzare una compiuta  narrazione utilizzando forme di luoghi e figure ritratte nella normalità quotidiana caratterizzando la figurazione con tratto essenziale ma fortemente comunicativo.

Nei disegni dedicati a Roma e Latina, troviamo un omino nero, dalle posizioni corporee estremamente teatrali di cui non riusciamo a vedere il volto, che è la raffigurazione dell’artista stesso che, come gli altri personaggi presenti nello spazio pittorico, abita i suoi dipinti, li attraversa, li anima, li possiede.

“Due città, scrive la curatrice Marianna Cozzuto, è una mostra dedicata ai luoghi in cui viviamo, interpretati secondo due ottiche diverse: da una parte ciò che simbolicamente rappresenta la città, realizzato attraverso una veduta dello spazio, dall’altra ciò che invece conosciamo di essa per esperienza vissuta (i condomini, i cortili) idealizzati dal lavoro dell’artista attraverso scene ed atteggiamenti quotidiani. Le finestre delle rigide strutture condominiali si aprono alla nostra vista come cornici di quadri contenenti ritratti, e tutti ci guardano. Questo è un aspetto dell’ambivalenza che permea i quadri di Molinari e che conferisce ad ogni opera un aspetto frizzante, attraente, in continuo movimento. Guardiamo e contemporaneamente siamo guardati. Il blu uniforme e limpido del cielo è animato da punti e segni che ricordano per forma e leggerezza il pulviscolo dell’aria. Questi segni rivelano una composizione a macchie di colore che troviamo in trasparenza anche sui volti dei personaggi, una trama che ricorda una materia primordiale e misteriosa che è presente nella realtà quotidiana e che incarna l’aspetto incontrollabile e incomprensibile di ciò che accade”.  

La mostra resta aperta fino al 26 gennaio con orario dalla domenica al giovedì dalle 17 alle 20 e il venerdì e il sabato dalle 18,30 alle 22,30 (nella foto: “Due città” installazione 2013, pastelli su carta cm 190 x 190, particolare).

Alberto Esposito

Pubblicato in Arte

Fotonews

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