Macparis conferma la sua vocazione di scoprire talenti

Appuntamento immancabile con l’arte contemporanea in tutta la sua diversità a Macparis che quest’anno celebra la sua trentesima edizione.

jadikan

Appuntamento immancabile con l’arte contemporanea in tutta la sua diversità a Macparis che quest’anno celebra la sua trentesima edizione. Una bella avventura per questa manifestazione parigina che si terrà dal 28 novembre al 1° dicembre, iniziata nel 1984 per offrire una vetrina “alternativa” di qualità agli artisti. Grazie a una selezione rigorosa, Macparis ha rivelato centinaia di talenti attirando un pubblico non solo di addetti ai lavori, sempre più numeroso. 

Una formula che nel corso degli anni ha permesso di imporre la sua identità singolare di fronte alle fiere più “istituzionalizzate”. Lontano dai canali del mercato dell’arte, la kermesse invita a intraprendere “strade trasversali” della creazione artistica originale e indipendente, mettendo al centro l’artista, il suo lavoro e le sue esigenze.  Da tre decenni, Macparis offre così uno sguardo audace, incessantemente rinnovato sull’arte plastica conteporanea. 

Quattro giorni per permettere l’incontro e lo scambio tra 126 artisti, più o meno noti - rigorosamente scelti su circa mille candidature -  e il pubblico che puó cosí scoprire nuovi talenti, nuove correnti e, cosa più rara, dialogare direttamente con artisti. Tra loro anche Jadikan LP - attualmente in mostra con Lightning Project alla  Maison des Arts di Crétiel, vicino Parigi, fino al 14 dicembre - che dipinge con la luce manipolandola nell’oscurità per reinventare lo spazio (nella foto).

Macparis scopre talenti, li va a trovare nei loro ateliers prima di presentarli al pubblico, li sceglie in base non solo al loro curriculum, ma anche allo spirito che li anima. Aperta a tutte le pratiche artistiche, la manifestazione testimonia la vitalità di una scena contemporanea presentando alcuni aspetti che sono spesso lontani dai circuiti tradizionali. 

Grazie ai collezionisti, commissari d’esposizione, galleristi, giornalisti specializzati e critici d’arte fedeli all’evento, quest’appuntamento costituisce un vero trampolino per gli artisti. Macparis continua anche a sviluppare sinergie con altri attori dell’arte contemporanea. 

Per il terzo anno consecutivo, un spazio riservato ai mecenati, “Carré Mécénat”, accoglierà quattro giovani artisti, Stefano Alaimo, Quentin Chaudat,Oriane Di Pasquale e Perrine Serre, con il sostegno del ADAGP - la società francese dei diritti di autore nelle arti visive. Mentre le riviste d’arte partner ospiteranno nelle loro pagine i talenti rivelati da questa nuova edizione.

Cristina Biordi 

Pubblicato in Arte
Cristina Biordi

Giornalista professionista, documentarista, curatrice di mostre, appassionata ed esperta d’arte, cinema, teatro, letteratura, fotografia, enogastronomia, con 15 anni d’esperienza nel settore dell’energia e dell’ecologia. Ovvero: è terribilmente curiosa! Dalla Città Eterna si è trasferita nella Ville Lumière, dove è titolare dell’agenzia Labi communication, e come Joséphine Baker ha due amori: l’Italia e Paris. 

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