Manifesta_11 | La performance di Maurizio Cattelan e l'annuncio di Manifesta_12 a Palermo

Fabrizio Cattelan Fabrizio Cattelan
Maurizio Cattelan, uno dei più famosi artisti italiani viventi partecipa a Manifesta_11 con una performance in riva al lago, ma anche con una fotografia allestita all'interno del Löwenbräukunst.

 

Segnata dall'inconfondibile stile provocatorio di Cattelan la performance dell'artista padovano scuote le calme acque del lago di Zurigo: un singolare personaggio si muove in superficie, planando a fior d'acqua. E' la campionessa paralimpica svizzera Edith Wolf-Hunkeler che come fosse un cigno sfiora le acque del lago con la sua sedia a rotelle installata su una zattera. Con dolcezza e tanta grazia la giovane e bella atleta descrive come sia emozionante partecipare a questa sperimentazione voluta da Maurizio Cattelan, esperienza anche divertente quantunque sia ella spesso intimorita dall'instabile moto ondoso.

La peformance di Maurizio Cattelan è inserita nel programma 'Satelliti', evento parallelo alla mostra 'Historical Exhibition' curata da Christian Jankowski al Löwenbräukunst, luogo in cui Cattelan presenta una fotografia che rimanda alla sua installazione sul lago. Purtuttavia, nel programma Satellite di Cattelan non sono previsti orari: il momento è casuale e le decisioni sugli orari sono prese al momento. Una delle sue performances è stata annunciata all'istante dallo stesso Cattelan nel corso dell'incontro organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura di Zurigo, appuntamento predisposto anche per annunciare l'edizione di Manifesta_12 che si terrà nel 2018 a Palermo. A fare gli onori di casa Licia Coffani, direttore dell'IIC di Zurigo, alla presenza di Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, di Andrea Cusumano, assessore alla cultura di Palermo, e di alcune altre autorità siciliane al cui seguito erano anche i curatori Paolo Falcone e Laura Barreca.

Nel corso dell'incontro sono state distribuite copie della carta di Palermo 2015 e annunciate alcune delle linee guida di Manifesta_12. Intenti a indicare gli orientamenti verso cui indirizzate iniziative culturali e sociali. Tra queste di primaria importanza sono quelle volte a rivedere la carta dei diritti dell'essere umano migrante: libera identità e mobilità, dunque, abolizione del permesso di soggiorno. Pertanto l'abolizione del passaporto così come inteso ora nella sua accezione negativa che pone limiti al libero spostamento. Una nuova strada da percorrere verso la determinazione univoca del diritto umano che consenta di crescere, vivere e morire ovunque lo si voglia, liberi dall'identità di un passaporto che obblighi un essere umano a restare laddove non si voglia stare. Questo in breve il senso di Manifesta_12 a Palermo nel 2018. Susciterà polemiche, è certo, ma questo è la missione di Manifesta: irrompere sul territorio, modificarne abitudini malsane, sanare ferite sociali attraverso il diffondersi della cultura e creare rotture con il palcoscenico artistico 'codificato'. L'impatto è immediato e diretto, e coinvolge in eguale misura artisti, professionisti e il pubblico, tutti chiamati a interagire secondo uno schema che libera l'arte contemporanea dalle gerarchie imposte da quella autoreferenziata.

E' appena iniziata Manifesta_11 e già si è alzata la polemica su una esposizione che vuole essere diversa, diatribe inutilmente mosse da alcuni addetti ai lavori che sono di professione curatori. Fanno paragoni, ne criticano il format e mettono in discussione la figura dell'artista-curatore. Talmente chiusi nella loro 'rigida formazione' che non hanno ancora compreso che è ora di cambiare e che questa biennale vuole e deve essere al di fuori di ogni schema. Si nutre del quotidiano e muta nell'evolversi di ogni sua giornata. Manifesta porta innovazione, indice alla riflessione, muove nuovi intenti e cambia il territorio. La partenza alla scoperta di Manifesta lungo tutta Zurigo è stata caratterizzata da tanti momenti inattesi e sorprendenti. e già l'atmosfera nella città è cambiata. Nell'aria si respira un'aria molto frizzante e questa volta non a causa del freddo ma dovuta solamente a un'ondata di allegria che contagia. Nei tre giorni riservati alla apertura Manifesta_11 ha coinvolto la comunità artistica e locale con molto divertimento. E questo è l'obiettivo del curatore Christian Jankowski.

Dopo Zurigo Manifesta migrerà in Sicilia, e nel bacino del mare blu, culla della cultura mediterranea, sposterà l'attenzione su temi artistici e sociali, chiamando di nuovo la comunità artistica a seguirla, dal nord all'est, dal centro al sud, per la costruzione di una nuova Europa. E poi ancora a risalire, quella del 2020 toccherà Marsilia, toccando la Francia per la prima volta. 

Pubblicato in Arte
Stefania Brugnaletti

Sito web: www.awish.it

Architetto e curatrice di progetti di valorizzazione artistica. Fondatrice di a Wish Consultancy agenzia internazionale offre servizi di consulenza nel settore della creatività (architettura-artecontemporanea-moda). E' persona Interculturale plurilingue orientata verso nuovi indirizzi di ricerca. Esperta consulente d'arte è autrice di testi.

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