Manifesta10 | Parallel Events

Manifesta10 | Parallel Events
E' una vera caccia al tesoro: il percorso Parallel Events, programma show-off di Manifesta10, costringe ad armarsi di molta pazienza.

Raggiungere alcuni degli spazi espositivi è molto difficile. Obbligatorio è munirsi di smartphone o tablet, in grado di reperire preziose informazioni on line, via via che ci si avventura nei meandri della città di San Pietroburgo. Difficile è già di per sé la scrittura in cirillico, e seppur superato questo ostacolo, giacché in pochi parlano l'inglese, la lingua russa anche se scritta con lettere latine non è certo di facile comprensione. Resta poi, pur sempre, la difficoltà di capire la numerazione dei civici lungo le strade, che vede accorpare su di un'unica targa ben tre diversi numeri, a indicare tre ingressi separati. Spesso, sullo stesso lato della strada, laddove è indicato il numero civico che dovrebbe corrispondere a quello di riferimento, al posto della galleria o del palazzo che si sta cercando ci si trova di fronte all'ingresso di un ristorante o di un supermercato. Se non ci si perde d'animo, alla fine, tra mille peripezie si giunge al portone d'ingresso, ma si è ancora lontani dalla meta, poiché è necessario conoscere il codice di apertura. Nessuna traccia di targhe o insegne, solo numeri. L'ultimo ostacolo è l'altresì stranissima numerazione degli appartamenti che si susseguono tra i pianerottoli delle scale (spesso fatiscenti), incolonnati tra piano superiore e inferiore, secondo un contorto sistema a incrocio verticale, da vero rompicapo.

Finalmente raggiunta la location espositiva, la sorpresa è grande. Varcata l'anticamera, che nelle case russe funge da filtro tra interno ed esterno, il vano porta che immette all'interno dell'appartamento apre ad una vista inusuale. Il grande Open Space, destinato normalmente in un'abitazione privata ad accogliere tutte le funzioni riservate alla convivialità, qui ospita la Frants Gallery Space. Seguendo la leggendaria tradizione degli appartamenti privati che durante il periodo sovietico fungevano da spazi espositivi, in mostra è la collettiva 'The Other Home'. Le curatrici Marina Kodolboskaya e Anna Frants, presentano un progetto che indaga sulle correlazioni tra pubblico e privato, interno ed esterno, praticità e inattività, banalità e disparità. Tra le opere degli undici artisti partecipanti, l'installazione video primeggia al centro dello spazio. Invitati a calpestare un tappetino, l'immagine della propria persona è catturata e proiettata sullo schermo dinanzi, che funge da specchio. S'interagisce direttamente con l'opera e alla propria figura si affiancano le immagini delle persone intervenute precedentemente. L'artista, sovrapponendo frammenti catturati alla memoria, rompe la sfera della solitudine, ponendo l'essere umano in correlazione l'uno con l'altro, e tra realtà e finzione genera l'illusione della partecipazione collettiva.

Oltre alle mostre negli appartamenti, Il Parallel Events include altri eventi locali, nazionali e internazionali, che hanno luogo durante l'intero svolgimento della biennale. Delle oltre duecentonove domande pervenute, solo cinquantasei progetti sono stati accolti, selezionati da una speciale commissione. E' un programma che nasce con il fine di portare alla luce realtà che animano il tessuto culturale artistico della città, e integra le mostre con varie attività educative. Ha luogo in quaranta spazi, al di fuori degli spazi istituzionali. E' spesso un'attività collaterale spontanea che si anima grazie al coinvolgimento diretto del pubblico. Nulla è troppo prestabilito, lasciando molto spazio alla casualità del momento. Non a caso, i luoghi sono spesso ignoti a molti e la difficoltà nell'individuarli è in un certo modo voluta. Si deve far parte di questo movimento che genera arte. Forse è qui che si trova la vena più contemporanea di questa edizione di Manifesta, perché come spiegano questi artisti dell'est, l'arte contemporanea non la si studia solo sui testi. Darne un'interpretazione critica, o meno, su di un catalogo è abbastanza scontato. L'arte contemporanea è nello svolgersi delle performance, e si nutre all'istante delle molteplici attività culturali che offrono gli artisti. L'arte che si studia su di un libro fa già parte della storia.

Stefania Brugnaletti

Pubblicato in Arte

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