Manlio Sarra, un Maestro Ciociaro

Nell’ambito delle manifestazioni organizzate dal Comune di Frosinone per la quarta edizione della Rassegna “L’Arte visiva contemporanea”, venerdì 14 marzo alle ore 18 sarà inaugurata nelle Sale espositive della Villa Comunale, in Via Marco Tullio Cicerone, la mostra “Un maestro ciociaro artista del suo tempo” dedicata all’opera di Manlio Sarra (Monte San Giovanni Campano 1910 -  Roma 1986). 

Sarra-Lavandaie-1965

Nell’ambito delle manifestazioni organizzate dal Comune di Frosinone per la quarta edizione della Rassegna “L’Arte visiva contemporanea”, venerdì 14 marzo alle ore 18 sarà inaugurata nelle Sale espositive della Villa Comunale, in Via Marco Tullio Cicerone, la mostra “Un maestro ciociaro artista del suo tempo” dedicata all’opera di Manlio Sarra (Monte San Giovanni Campano 1910 -  Roma 1986). Attraverso l’esposizione di circa 50 opere, in massima parte provenienti da Istituzioni e da collezioni private, realizzate tra il 1938 e il 1985, la retrospettiva, allestita a cura del Dott. Alfio Borghese, ripercorre i momenti fondamentali della ricerca di un artista inspiegabilmente “assente” dalle Rassegne allestite dalla critica ufficiale nonostante il contributo da lui dato al dibattito artistico sui nuovi linguaggi dell’arte testimoniato dalle sue numerose partecipazioni alle più prestigiose rassegne nazionali e internazionali (come la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma), dalle personali allestite in Italia e all’estero (Israele, Giappone, Stati Uniti, Canada e vari Stati d’Europa) e dalle opere conservate in edifici pubblici e religiosi.  

Il suo linguaggio pittorico, dopo le esperienze maturate nell’ambito del realismo tonale della Scuola Romana, è andato sempre più evolvendosi verso una dimensione “astratta” nella quale mantiene viva le connotazioni figurative. Una scelta maturata quando, negli anni ’50, Sarra avverte il bisogno di “tornare”, pittoricamente, alle “origini”, alla sua Ciociaria della quale realizza infiniti “ritratti” en plein air con la tecnica del “tassello cromatico”, la “scacchettatura” che diverrà la sua cifra caratteristica, che gli consente di interpretare paesaggi, mercati, feste paesane, figure attraverso contrasti cromatici dalla prorompente luminosità che Marcello Venturoli definì “cordiale avanguardia”.

Sarebbe però ingiusto guardare la pittura di Manlio Sarra solo sotto questa angolazione perché, come scrisse lui stesso nel 1985 in occasione della pubblicazione della Monografia “Manlio Sarra”,  edita dalla Galleria Porto di Ripetta di Roma con presentazione di Costanzo Costantini, “se il cuore guarda al mio paese natale, il pennello non si sottrasse, sia pure seguendo linee tortuose e, forse, a tratti, contraddittorie, ai richiami ed alle suggestioni dell’arte contemporanea: da me rivissuti, come credo sia per tutti, in chiave personalissima”.

La mostra, allestita con il patrocinio della Provincia e del Comune di Frosinone, resterà aperta fino al prossimo 30 marzo con orario, dal lunedì pomeriggio alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19,30 (nella foto: “Lavandaie”, 1965, olio a spatola su tela cm. 100x80.

Alberto Esposito

Pubblicato in Arte

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