Matteo Montani e Gabriele Simongini alle 'Conversazioni d’arte' al Vittoriano

Matteo Montani e Gabriele Simongini alle 'Conversazioni d’arte' al Vittoriano
Prosegue il ciclo di conversazioni d’arte sulla Terrazza Panoramica del Vittoriano a Roma,curate da Maria Giuseppina Di Monte che coinvolgono alcuni dei più importanti artisti e intellettuali italiani e stranieri chiamati a dibattere intorno ai rapporti tra arte, società, politica e religione.

Mercoledì 21 settembre alle ore 20 il “faccia a faccia” dell’artista romano Matteo Montani e lo storico e critico d’arte Gabriele Simongini sul tema “rapporto fra gesto e immagine” sul quale si confronteranno sul valore paradigmatico del gesto artistico che da artigianale si è trasformato in tecnologico implicando in tal modo una nuova codificazione ed interpretazione dell’ interazione fra arte e tecnica con le implicazioni che ne conseguono.

Matteo Montani  sembra  inseguire i vapori dell’infinito e del nulla: due soli colori il bianco e il blu impero, diluiti nell’acqua, che disegnano su una superficie di carta abrasiva onde, nuvole, paesaggi di rarefatta astrazione. L’espressione di Matteo Montani nasce da una ricerca che si sviluppa intorno alla natura processuale dell’opera, nella quale convivono aspetti materici e concettuali, solo apparentemente in contraddizione ma in realtà del tutto complementari.

Montani vive e lavora a Roma dove ha studiato all’Accademia di Belle Arti. Nella sua ricerca unisce l’aspetto concettuale della carta vetrata a quello tradizionale della pura immagine pittorica. Dopo gli studi e le prime personali a Roma e Milano, grazie alle quali si è imposto all’attenzione esponendo in gallerie private e in spazi pubblici, Montani si è affermato a livello internazionale con mostre ad Atene, New York, Würzburg. Nel 2014 ha partecipato alla Biennale Italia-Cina alla Reggia Reale di Monza e nel 2016 ha esposto nuovamente a New York alla Elkon Gallery; ha partecipato al progetto Fondaco nello spazio culturale Officina di Brussels.

Gabriele Simongini vive e lavora a Roma. Storico dell'arte e saggista, è critico d'arte del quotidiano "Il Tempo" e docente di Storia dell'Arte Contemporanea presso l'Accademia di Belle Arti di Roma. Fa parte del comitato scientifico della Fondazione Toti Scialoja. In particolare si è occupato delle ricerche astratte italiane ("Forma 1", Piero Dorazio, ecc.), unendo l’attività di critico a quella di analista dei fenomeni creativi non integrati nell'international style oggi dominante.

Fra le mostre più recenti di cui si è occupato si ricordano: “Arché Show, Bendini, Boille, Mariani,Turcato” nel 2011 “Vertical Thinking” nel 2012,  “Matteo Montani. Andarsene” Gnam, Roma 2014, “100 Scialoja. Azione e pensiero”, Macro, Roma 2015, "Salvarsi dal naufragio", Museo Bilotti, Roma 2016. Fra le pubblicazioni più recentisi segnalano: “Luciano de Liberato. Se il pennello dialoga con il mouse”, 2008; “Marcello Mariani  1957-2007. La via pittorica al sacro”, 2007; “Le visioni purificatorie nella pittura di Gaetano Memmo”, 2006

Le “conversazioni d’arte al Vittoriano”, che fanno parte della rassegna estiva gratuita "Vittoriano, appuntamenti d’arte e musica”, organizzata dal Polo Museale del Lazio, proseguiranno per tutto il mese di settembre con gli incontri dell’artista Pietro Ruffo con il semiologo Paolo Fabbri (27 settembre) e dell’artista svizzero Zimoun con il curatore Guido Comis (29 settembre).

La mostra fotografica “Lucio Dalla, immagini e suoni” allestita nell’ambito della manifestazione, inaugurata lo scorso 22 luglio, resta aperta fino al 2 ottobre presso la sala Zanardelli del Vittoriano.

Pubblicato in Arte
Alberto Esposito

Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei Pubblicisti del Lazio da Marzo 2004.
Si occupa di montaggio, postproduzione, dirette televisive, registrazioni in studio, editing audio e video.
Collabora ed ha collaborato con diversi quotidiani tra cui Italia Sera, La voce e Il Romanista

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