Maxxi - Acting Out Capienza massima meno uno

Con la performance Capienza massima meno uno, con la quale Marzia Migliora ha radunato 1000 persone nella hall del Maxxi che assieme a Telecom hanno presentato ACTING OUT. Artisti italiani in azione, tre giorni dedicati alla performance italiana contemporanea e, a seguire, una mostra (dal 27 giugno al 9 settembre 2012) in cui vengono presentate le opere, le fotografie, i video e la documentazione degli eventi performativi.

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Con la performance Capienza massima meno uno, con la quale Marzia Migliora ha radunato 1000 persone nella hall del Maxxi che assieme a Telecom hanno presentato ACTING OUT. Artisti italiani in azione, tre giorni dedicati alla performance italiana contemporanea e, a seguire, una mostra (dal 27 giugno al 9 settembre 2012) in cui vengono presentate le opere, le fotografie, i video e la documentazione degli eventi performativi.

Marzia Migliora, Alex Cecchetti e Bruna Esposito saranno protagonisti di tre “azioni” che coinvolgeranno il pubblico del museo. Con linguaggi e metodologie diversi, gli artisti daranno origine a narrazioni differenti tra loro ma accomunate dalla volontà di relazionarsi con la realtà spaziale del museo e con quella sociale, politica, storica del mondo.

Il 19 giugno è andato in scena il progetto di Marzia Migliora che nasce dalla riflessione sulla parola OCCUPARE, intesa in tutte le sue accezioni e sfaccettature. Un muro di corpi ha occupeto la hall del MAXXI: 1000 persone – 4 per mq – nei 250 mq dell’ingresso del foyer del Museo. Un’occupazione fisica, umana, psicologica che il pubblico dovrà attraversare per accedere al museo, entrando così, per qualche minuto, a farne parte. L’analisi sul significato che ha dato avvio a questa ricerca, ha trovato motivazione d’essere rispetto al momento storico che stiamo vivendo.

Il lavoro di Marzia Migliora si articola attraverso un’ampia gamma di linguaggi che includono la fotografia, il video, il suono, la performance, l’istallazione e ancora il disegno. Le sue opere si originano nell’attenzione per il quotidiano nel quale l’artista trova appartenenze e stimoli che poi vengono esperiti e metabolizzati nel lavoro. Attraverso modalità differenti l’artista indaga su temi come il desiderio, l’identità e la responsabilità dando voce ad un dialogo interrotto tra anima e corpo. La sua ricerca tocca la storia presente e passata che l’artista mette in relazione con luoghi e spazi, e la riflessione sulla memoria diventa strumento per rileggere il presente in una nuova luce.

Le sue opere si pongono come interrogativi aperti che mirano ad un coinvolgimento attivo del fruitore, che diventa protagonista e senza il quale l’opera stessa non può essere risolta: l’obiettivo dell’artista è proporre un’esperienza, che sia vissuta e condivisa dal pubblico. Marzia Migliora con i suoi lavori non vuole attivare un semplice processo di “contemplazione” ma crea un invito a riconsiderare ciò che ci circonda.

Il MAXXI e Marzia Migliora ringraziano il Teatro Valle Occupato per il sostegno.
Parole di Elena Pugliese, autrice
Con la collaborazione di Patrizia Rotonda, Direzione Musicale, e le voci di Enrico Scarinci, Susanna Ruffini, Fiammetta Tosti, Slavka Golisová, Priscilla Bei e Patrizia Rotonda della Scuola Popolare di Musica di Testaccio.

www.fondazionemaxxi.it

  • CAPIENZA MASSIMA MENO UNO (9)
  • Autore: Carmelo Daniele
  • CAPIENZA MASSIMA MENO UNO (8)
  • Autore: Carmelo Daniele

Pubblicato in Arte

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