Miniartextil invita a tavola Parigi, e non solo

Antonio Bernardo:1232 Chicchi di riso Antonio Bernardo:1232 Chicchi di riso
“L’arte deve diventare cibo da offrire ad una mensa comune” sosteneva Maria Lai. Ed è proprio avendo in mente questa celebre frase dell’artista tessile sarda, scomparsa nel 2013, che nasce il tema della mostra di fiber art internazionale Miniartextil, organizzata dall’associazione culturale Arte&Arte, e presentata dopo l’Italia in Francia presso la sede del Beffroi a Montrouge (Parigi).

Dal 5 febbraio al 3 marzo, la 12° edizione della manifestazione, che quest’anno s’intitola Invito a tavola, presenta 12 grandi installazioni accanto ai 54 minitessili selezionati, nonché un ulteriore espansione delle sedi espositivi. Inoltre, Miniartextil 2016 con il suo percorso hors-les-murs trasforma in “case d’arte” otto maisons della Cité internationale universitaire di Parigi (Maison de l’Italie, Maison de la Suisse, Maison de la Tunisie, Maison du Maroc, Maison des Etats-Unis, Maison de la Suede, Maison de l’Allemagne e la Maison de Arts et Metiers). Dopo Montrouge, la rassegna verrà ospitata in una nuova prestigiosa sede a sud di Parigi, a Gif-Sur-Yvette, dal 15 marzo al 22 aprile, sede espositiva il magnifico château du Val Fleury, il cui parco ospiterà  la scultura di Stefano Calderara, La volpe e l’uva.

Invitare alla propria tavola, condividere le portate, vuol dire anche nutrire la nostra fame d'amicizia, di scoperte e di emozioni. In questa nuova edizione di Minartextil, l'arte si fa pane quotidiano: la selezione delle opere presenta due modi d’interpretare il tema della tavola. Alcuni artisti hanno fatto  appello alle materie tessili più diverse evocare la dimensione organica degli alimenti.

È il caso dell'opera di Rosanna Battaiotto, ha fatto uscire da mela d'amore di sete colorate con Lamelallamoda; per Red cheese, opera realizzata in pizzo di cotone dall'artista cinese Shun Yi Li, per Sweet snack bar foro coffee di Ana Poggi Moizo uruguaiana, o anche per li torcesti di carta intrecciata di Patricia Ruiz messicana di stanco Cuevas.

Altri artisti hanno optato per un approccio metaforico della tavola o dei prodotti alimentari. Eva Volponi, artista italiana con Cibo per il mondo: gomitolo di spaghetti, Maria Luisa Sponga Archi con Musica in tavola dà alla musica il passo di un'altra tavola d'accoglienza delle emozioni, mentre l'artista spagnolo Maria Munoz elabora, con cotone e della seta, una tavola di poesia, Poetry is food for the soul. In piccole o grandi portate, l’arte diventa invitante, golosa, seducente, trasforma ogni cosa in cibo per le menti ma non sazia, lasciando “ancora un po’ di spazio” a nuove esperienze.  

Da cinque anni, il Premio Montrouge è decretato a un’ artista di Miniartextil la cui opera viene acquisita dalla città di Montrouge diventando parte delle collezioni comunali. Quest’anno è stato attribuito all'artista francese Marie-Hélène Guelton, creatrice tessile e specialista in analisi tessile, per l'opera From the sea, conchiglie in seta e fibre d'ananas. Mentre il Premio Arte&Arte è stato assegnato a danese Agnete Simoni Mortensen per  The round table.

Tavola con centro d’unione, di comunicazione, di scambio e condivisione. L’installazione L’apparecchiato tavolo di Antonio Bernardo e il famoso L’invito a tavola di Maria Lai, la rendono protagonista. Bernardo fa delle bottiglie, dei bicchieri, della tovaglia gli attori di questa messa in scena, dove cereali, di semi, di zucchero colorato e di erbe aromatiche decorano l’impianto. Nell’opera di Lai al posto dei piatti ci sono dei libri aperti, pronti per essere divorati da menti curiose affamate di sapere, perché come il cibo è necessario al sostentamento del corpo così l’arte e la cultura sono indispensabili per lo sviluppo di ogni individuo e della società intera. 

Miniartextil come sempre è un invito a scoprire gratuitamente il meglio della produzione artistica internazionale nell’ambito della Textile Art o Fiber Art, offrendo al pubblico una scenografia sempre emozionante e d’effetto. Una manifestazione artistica italiana, creata dall’associazione Arte&Arte (fondata nel 1994 a Como da Nazzarena Bortolaso e Mimmo Totaro) ed esportata oltre le Alpi, che di anno in anno acquista sempre più spazio e riconoscimento per la sua originalità e  qualità artistica. 

 

Montrouge 

Gif-Sur-Yvette

 

Pubblicato in Arte
Cristina Biordi

Giornalista professionista, documentarista, curatrice di mostre, appassionata ed esperta d’arte, cinema, teatro, letteratura, fotografia, enogastronomia, con 15 anni d’esperienza nel settore dell’energia e dell’ecologia. Ovvero: è terribilmente curiosa! Dalla Città Eterna si è trasferita nella Ville Lumière, dove è titolare dell’agenzia Labi communication, e come Joséphine Baker ha due amori: l’Italia e Paris. 

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