Miss.Tic in mostra: sesso e ironia contro il conformismo

La galleria romana Wunderkammern ospita la personale di Miss.Tic: esponente di una Street-Art ironica e intelligentemente trasgressiva, che gioca con l'erotismo e dissacra gli stereotipi di una cultura maschilista tramite donnine ammiccanti.  

La galleria romana Wunderkammern ospita la personale di Miss.Tic: esponente di una Street-Art ironica e intelligentemente trasgressiva, che gioca con l'erotismo e dissacra gli stereotipi di una cultura maschilista tramite donnine ammiccanti.

Misstic

Dal 19 gennaio sino al 16 marzo 2013, a Roma presso la galleria Wunderkammern, è possibile ammirare le donne di Miss.Tic (Parigi, 1956); che dal 1985 catturano lo sguardo e l'interesse di coloro che ormai da anni le vedono abilmente ritratte sui muri di Parigi. Sensuali, sfrontate, indipendenti, questi personaggi, le cui rappresentazioni murarie sono un vero e proprio inno all'arte pop che si innesta nel paesaggio metropolitano, parlano un linguaggio contemporaneo pungente, spesso dissacratorio, fatto di aforismi che pongono interessanti riflessioni e quesiti su temi sociali che in molti casi destano pareri contraddittori e controversi: dalla concezione dell'amore al rapporto tra i sessi. Il tutto sempre con una divertita e intelligente provocazione. Ma le ragazze di Miss.Tic da qualche tempo non sono più soltanto una stuzzicante esclusiva parigina: pur non avendo abbandonato i muri della capitale francese da qualche anno sono divenute il soggetto di una serie di opere realizzate su tela, manifesti strappati, pannelli di legno e piastre d'acciaio serigrafate, litografate o dipinte. Una evoluzione verso una frontiera post-moderna e post-modernista che nobilita il materiale di scarto o abbandonato, riqualificandolo ad opera d'arte. La personale romana consta di trenta opere, tra cui "L’arte nuoce alla stupidità", creata appositamente, e una serie di stencil e francobolli disegnati dall’artista francese. Nelle opere di Miss.Tic si riconosce chiaramente una iconografia fumettistica raffinata eppure essenziale che richiama alla memoria l’erotismo della Valentina di Crepax, mentre alcuni collage di poster strappati riecheggiano l’espressività dei décollage di Rotella. Un'arte sgualcita e modernamente romantica che rende la donna icona di sensualità sagace e non maschilista.

Luigi Paolicelli

Pubblicato in Arte

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