Miss Tic, regina della street art francese, festeggia 30 anni di carriera

Miss Tic, regina della street art francese, festeggia 30 anni di carriera
Parigi, alla galleria Lélia Mordoch, Miss Tic celebra trent'anni di carriera artistica con una nuova sorprendente mostra, e una pubblicazione dal titolo "Flashback, 30 ans de création" retrospettiva di un 'futuro che guarda alla memoria'.

Miss Tic, regina della street art francese, festeggia il suo anniversario con una serie di opere appartenenti al passato, qui riviste e reinterpretate per dare vita a nuovi lavori.

Il filo conduttore che attraversa la nuova vena pittorica è il colore. Lastre di acciaio s'intervallano a tele di lino naturale, superfici miste sulle quali l'artista plasma colori dalle tinte forti e vivaci. Sensuali figure femminili delineate dal colore nero sono accompagnate da poetici versi, vestite con coloratissimi abiti sui quali spiccano le nuance dei rossi, dei verdi e dei blu. Accanto, staccano altre insolite superfici formate, perlopiù, da frammenti di laterizi che accolgono alcune opere pittoriche, sempre raffiguranti volti e frazioni di corpi femminili.

Le sensuali donne che Miss Tic accompagna a poetici versi, diretti e ironici, si stagliano sui muri di Parigi fin dal 1985, e sono, ora, qui esibite con una diversa chiave di lettura: un'ironia che guarda al passato proiettando nel futuro nuove proposte, opere pronte per essere raccolte seguendo quel crescente filone d'interesse che sta coinvolgendo il collezionismo dell'arte urbana.

Miss Tic è nata a Parigi da padre di origini tunisine, e ha caratterizzato la sua carriera con una pittura di strada che fonde elementi di estetica e poesia. Un percorso creativo nato per le strade di Montmartre, rinomato quartiere turistico tra i cui vicoli ella è cresciuta. Frequentando queste strade, fin dall'infanzia, Miss Tic ha condiviso la sua quotidianità con artisti e poeti. Ma questa parte di tessuto urbano parigino, famoso per il vissuto di artisti di rinomanza mondiale, era, allora, negli anni '60 e '70, frequentato anche dalle prostitute. Un quartiere caratterizzato a tratti da un'apparente vita normale, condivisa spesso con una vitale realtà artistica, ai cui margini proliferava però la prostituzione. Aspetti estremi tra legalità e illegalità che segnano la memoria dell'artista e ispirano le sue pitture, influenzate, altresì, dal pop e contraddistinte da forte passione. Impossibile, infatti, resistere al fascino delle sue opere: vigorose figure maschili affiancano femminei corpi sinuosi e sensuali, e donne sempre molto belle sono ritratte con uno stile che fonde seducente bellezza e poesia.

Per molti l'erotismo delle pitture urbane di Miss Tic è una specie di sogno erotico a cielo aperto: l'attrazione tra i due sessi è rappresentata applicando una forma poetica al desiderio carnale, elementi che ruotano intorno al gioco della seduzione tra versi di pura ironia e di vero amore. Un gioco seducente che di muro in muro compare e scompare, per poi riapparire, e nei brevi tratti di strada, le 'femmine' di Miss Tic catturano gli sguardi, lasciano ammaliati e, poi, inevitabilmente, di metro in metro, abbandonano di nuovo il percorso, proprio come accade nella vita reale, quando si è tormentati o accarezzati da una passione d'amore.

Opere di strada il più delle volte effimere, costrette al deterioramento dato il passare del tempo, e destinate a scomparire. Opere che, oggi, invece, oltrepassando le mura penetrano all'interno del mondo del 'collezionismo', per una condivisione di passioni d'arte non più relegate solamente alla contemplazione temporanea della strada. Opere destinate a entrare nelle collezioni d'arte tra le più importanti, ma anche in quelle più recenti, oggi, nascenti raccolte d'arte destinate sempre più a rimarcare l'importanza che esprime la Street Art nella scena internazionale contemporanea. I lavori proposti nella mostra che ha inaugurato il 5 novembre e che resta visitabile fino al 23 dicembre, sono opere di diverse dimensioni e forme, realizzate attraverso media differenti: lastre di acciaio e tele in lino, ma anche mattoni dall'evidente rimando alla strada, sulle cui superfici prendono vita nuove figure accattivanti, sempre affiancate da versi poetici.

"Il futuro ha un eccellente memoria", e si tratta di un vero e proprio appello ai posteri che lancia l'artista rivisitando il suo repertorio e operando nuove associazioni tra i suoi più emblematici ritratti di donne e aforismi inediti, per esprimere libertà e provocare di nuovo in un mix di leggerezza e gravità.

Per maggiori informazioni: Galleria Lélia Mordoch

 

 

 

 

Pubblicato in Arte
Stefania Brugnaletti

Sito web: www.awish.it

Architetto e curatrice di progetti di valorizzazione artistica. Fondatrice di a Wish Consultancy agenzia internazionale offre servizi di consulenza nel settore della creatività (architettura-artecontemporanea-moda). E' persona Interculturale plurilingue orientata verso nuovi indirizzi di ricerca. Esperta consulente d'arte è autrice di testi.

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