Monumenta 2014: alla scoperta dell'Etrange Cité dei Kabakov

Monumenta 2014: alla scoperta dell'Etrange Cité dei Kabakov
Nata nel 2007, sotto il patrocinio del ministero della cultura e della comunicazione, ogni anno Monumenta invita un artista di fama internazionale a realizzare un'installazione artistica inedita, da svilupparsi sull'intera superficie del Grand Palais (13500mq).

Dopo le prime opere eseguite da alcuni degli interpreti più rappresentativi del terzo millennio -da A. Kiefer a C. Boltansky e da A. Kapoor a D. Buren- giunta alla sesta edizione quest'anno Monumenta ha chiamato all'opera Ilya e Emilia Kabakov, due artisti d'origine russa che vivono e lavorano dal 1989 a Long Island, a New York.

Predisposta alla spettacolarità, Monumenta facilita l'incontro tra l'arte contemporanea e il pubblico. Con l'opera intitolata "Etrange Cité", i Kabakov hanno creato una città utopica e misteriosa, al contempo monumentale e intima, che investe la totalità della navata del Grand Palais.

La monumentale installazione, con referenze al Rinascimento, al Romanticismo e alla scienza moderna, rappresenta la sintesi di una lunga carriera artistica. I due artisti hanno creato un'opera totale entro la quale convivono architettura, scultura e pittura. Le origini sovietiche dei due artisti impregnano l'opera intera, e le citazioni al periodo russo sovietico sono presenti ovunque. Inoltre, gli artisti non hanno voluto realizzare un'opera statica che inviti solo alla contemplazione: rifiutando il concetto d'immobilità di fronte all'opera, hanno articolato l'installazione con vari percorsi sui quali si aprono i varchi d'accesso alle costruzioni minori. All'interno di ogni costruzione le varie mostre che inducono a profonde riflessioni. Il pubblico è così chiamato a intraprendere un percorso, in lungo e in largo, entro il quale i due artisti invitano il visitatore a riflettere sul tema principale che governa la totalità dell'opera, quello della condizione umana. Quali grandi visioni oggi sono ipotizzabili guardando al progresso e alla scienza? E quale elevazione dell'essere umano può invece condurre sul bordo del disastro?

Etrange Cité si distribuisce sull'intera superficie. Mediante grandi pannelli riproduce l'effetto di ampie masse murarie aperte che delimitando l'utopico spazio urbano sul quale si articolano varie arterie che conducono alle sette costruzioni chiuse. E' consigliabile visitare la città anche attraverso le strade interne, percorrendole da un estremo all'altro. In tal modo, si aprono ai nostri occhi prospettive in grado di provocare reali sensazioni metropolitane, tali a quelle che proviamo nell'attraversamento di un centro urbano.

Articolata in nove angoli espositivi Monumenta mette in mostra:

1. La Cupola. Suono e colore.

2. L'arco di accesso alla città. Vestigia solenne e trionfale, evoca un'antica rovina.

3. Il museo vuoto. Accompagnato da una musica di sottofondo di J.S.Bach, il visitatore entra in uno spazio che riproduce la sala di un museo le cui pareti spoglie sono illuminate da spot museali.

4. Manas: straordinario plastico della città al Nord del Tibet. Costruita su due livelli: l'uno terrestre legato alla vita quotidiana, l'altro celeste con chiaro rimando alla vita superiore. Circondata da otto montagne, le sommità consentono all'essere umano di elevarsi e di comunicare con altri mondi.

5. Centro dell'energia cosmica. Il Padiglione ospita al suo interno tre edifici: la riserva antica dell'energia cosmica, il centro dell'energia cosmica e il centro di comunicazione con la noosfera.

6. Come incontrare un angelo. La figura dell'angelo è sempre presente nel lavoro dei Kabakov e in questo spazio i due artisti dedicano una sessione alla spiritualità.

7. I portali. Simbolo della socialità. Marcano il limite del dominio privato da quello della sfera pubblica. Riflessioni sull'aspetto individuale e collettivo.

8 e 9. Le due costruzioni denominate la cappella bianca e la cappella nera concettualmente rimandano alle antiche chiese ma l'aspetto è quello di un atelier d'artista sulle cui pareti invece che opere sacre e dipinti preziosi sono esposte opere figurative, frammenti di vita moderna.

Paris Grand Palais |  10 maggio - 22 giugno

Stefania Brugnaletti

Pubblicato in Arte
Stefania Brugnaletti

Sito web: www.awish.it

Architetto e curatrice di progetti di valorizzazione artistica. Fondatrice di a Wish Consultancy agenzia internazionale offre servizi di consulenza nel settore della creatività (architettura-artecontemporanea-moda). E' persona Interculturale plurilingue orientata verso nuovi indirizzi di ricerca. Esperta consulente d'arte è autrice di testi.

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