Ne’ qui ne’ altrove

E’ possibile organizzare una mostra cheap ai tempi della crisi utilizzando solo carta e pennarelli? Questo è in sostanza ciò che ci propone la mostra “Né qui né altrove”, inaugurata presso il Museo H.C. Andersen, uno dei musei satelliti della Galleria Nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma.

G.Pietroniro-M.Raparelli-Siediti-qui-e-pensa-a-qualcosa

E’ possibile organizzare una mostra cheap ai tempi della crisi utilizzando solo carta e pennarelli? Questo è in sostanza ciò che ci propone la mostra “Né qui né altrove”, inaugurata presso il Museo H.C. Andersen, uno dei musei satelliti della Galleria Nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma.
Il progetto, curato da Adriana Polveroni e Martina De Luca, vede coinvolti due artisti ben inseriti nel panorama artistico contemporaneo, Giuseppe Pietroniro e Marco Raparelli, ai quali è stato chiesto di operare all’interno di un luogo istituzionale come il Museo Andersen, lavorando sul concetto di vuoto, un tema come afferma la curatrice Polveroni comune al loro linguaggio.
Quanto poteva risultare difficile lavorare sul concetto di spazio e quindi di vuoto in un museo che un tempo era abitazione lo hanno capito subito sia gli artisti che la curatrice giungendo ad una modifica del progetto iniziale solo nel momento in cui, afferma Giuseppe, “abbiamo cominciato a passare del tempo qua dentro”.
In questo modo partendo da un’immaginaria “Porta dello Studio Residenza Pietroniro-Rapanelli” e un “Bar” al quale gli artisti ridanno vita in chiave concettuale, dove è possibile sorseggiare un “Amaro Nel Capo” in una tazzina rigorosamente di carta, ciò che è stato prodotto durante questi giorni di permanenza al Museo risulta essere una rivisitazione in chiave molto ironica, giocosa e irriverente dello spazio museale.
L’ironia, base del progetto espositivo, diventa autocritica e critica nei confronti delle grandi istituzioni museali, delle gradi riviste di arte contemporanea ma anche dei grandi nomi dell’arte, evidenti sono i riferimenti a Pistoletto e Buren nelle opere “Specchio riflesso” e “Ombra”.
Con l’installazione “Museum” Pietroniro e Rapanelli ci propongono un museo diventato ormai puro merchandising, mentre con “Siediti qui e pensa a qualcosa di arte contemporana o ad altro” i due presentano una serie di grandi riviste d’arte utilizzando in copertina le immagini delle opere in mostra.
La mostra resta aperta sino al 29 aprile 2012.

Maila Marasco

Pubblicato in Arte

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