"Of Changes" di MP5 alla Wunderkammern Gallery

"Of Changes" di MP5 alla Wunderkammern Gallery
L’artista italiana MP5, tra gli artisti più promettenti e versatili del momento, presenta dal 20 febbraio al 24 marzo alla Wunderkammern Gallery di Roma un progetto che unirà una mostra, un intervento nello spazio pubblico, una performance audio/video e una pubblicazione.

"Of Changes", titolo di questa prima esposizione personale di MP5, per la quale l’artista ha appositamente concepito dei lavori, è un'esplorazione dei concetti di casualità e caos: opere su legno, su carta ed installazioni. Inoltre, oltre lo spazio della galleria, realizzerà un intervento urbano nel quartiere. Il suo nuovo libro "Changes" sarà presentato in anteprima durante il vernissage della mostra e una performance audio/video, si terrà durante il finissage.  

I cambiamenti non sono visti e vissuti nello stesso modo dalle diverse culture. Occidente e Oriente ne danno da sempre delle interpretazioni quasi antitetiche. Con la nascita della psicanalisi, si affaccia un’ ulteriore interpretazione. Lo psicoanalista e teorico C.G. Jung sottolineava che la scienza occidentale è basata sul concetto di causalità considerato come verità assiomatica: tutto ha una spiegazione e una causa in base a delle consolidate “leggi naturali”: causa/effetto. Questa visione è tuttavia opposta a quella della filosofia orientale, che considera il tutto come un accumulo di singoli componenti, e dove casualità e eccezioni sono presi in considerazione. Uno dei pilastri della cultura orientale è l'I-Ching, conosciuto anche come il Libro dei Mutamenti, uno dei più antichi testi cinesi risalente al 2000 a.C. Metodo di divinazione e base della filosofia del Caos, il libro rappresenta tutti i possibili stati di cambiamento del cosmo e della vita umana. Il Libro dei Mutamenti rappresenta per MP5 un punto di partenza per una nuova interpretazione della realtà, che diventa attraverso le sue opere una riflessione sulla crisi individuale e collettiva del mondo occidentale, tanto in campo culturale che psicologico.

MP5, nota a livello internazionale, ha sviluppato un suo stile unico, caratterizzato da un ricorso fedele al bianco e nero ai quali associa occasionalmente anche altri colori. Le linee sono semplici e spesse, il disegno si adatta con molto equilibrio al supporto utilizzato che cerca sempre di riempire completamente, superandone talvolta i limiti, creando murales dalle diverse prospettive. Ogni base è studiata ed utilizzata in modo diverso. Lavora con poster, illustrazioni, disegni, animazioni video e realizzando interventi nello spazio pubblico. Le sue immagini in bianco e nero danno forma a miti contemporanei che sottendono una visione critica e politicamente impegnata della realtà.

Nata a Napoli, studia scenografia per il teatro a Bologna e animazione presso la Wimbledon School of Art di Londra. Attiva fortemente nella scena underground e nella controcultura in tutta Europa, l’artista nell'ultimo decennio ha strettamente legato il suo lavoro soprattutto alla scena queer e femminista. Dagli studi di scenografia deriva un legame stretto e duraturo con il teatro di ricerca, rintracciabile soprattutto nelle sue installazioni audio/video, ma che continua ad influenzare indubbiamente anche i suoi interventi murali. Le sue opere e installazioni sono state esposte in importanti festival e musei nazionali ed internazionali, come la XII Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo, la Triennale di Milano, e il MACRO. Ha collaborato nel Regno Unito con la galleria Lazarides ed in Francia con la designer e gallerista Agnes B.; è stata inoltre tra gli artisti italiani invitati al progetto La Tour 13 a Parigi. I suoi lavori sono stati pubblicati su numerose testate internazionali tra cui Le Monde Diplomatique, Vogue, Wooster Collective, Juxtapoz.

 

 

Wunderkammern Gallery

 

 

Pubblicato in Arte
Cristina Biordi

Giornalista professionista, documentarista, curatrice di mostre, appassionata ed esperta d’arte, cinema, teatro, letteratura, fotografia, enogastronomia, con 15 anni d’esperienza nel settore dell’energia e dell’ecologia. Ovvero: è terribilmente curiosa! Dalla Città Eterna si è trasferita nella Ville Lumière, dove è titolare dell’agenzia Labi communication, e come Joséphine Baker ha due amori: l’Italia e Paris. 

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