Omaggio a Paul Celan, inaugurata a Parigi una nuova opera pubblica

Omaggio a Paul Celan, inaugurata a Parigi una nuova opera pubblica
Il giardino dedicato a Anna Frank è situato a pochi passi da Le Centre Pompidou.

E' un'oasi di verde calata nel tessuto urbano, uno di quei suggestivi angoli di Parigi nascosto perlopiù a molti. Da qualche giorno, al suo interno ospita un memoriale dedicato al poeta tedesco Paul Celan.

Il monumento scultoreo è costituito da due statue in bronzo che appaiono come fossero scolpite nel legno. Allocate all'ingresso del grande portale che immette all'area verdeggiante, sono state realizzate dall'artista tedesco Alexander Polzin. Le due grandi sculture raffigurano l'uomo e la donna, e la composizione artistica, nell'insieme, rimanda all'incontro tra i due sessi. Pertanto, il generarsi della vita e l'evidente rimando alla nascita. Ma anche l'allusione alla morte che attraverso la "contorsione" dei corpi evoca la mostruosità della malvagità umana : l'uomo è curvato a terra piegato dalla sofferenza; la donna, a capo chino, è rassegnata all'orrore del genocidio. Il monumento è stato inaugurato il 31 maggio 2016 dalle autorità locali alla presenza di Nikolaus Meyer-Landrut, ambasciatore della Repubblica Federale Tedesca in Francia, di Luca Niculescu, ambasciatore della Romania in Francia e di Eric Celan, figlio del celebre poeta.

 

Nato a Cernauti (Bucovina settentrionale, oggi Ucraina) da una famiglia di giudei romeni di lingua tedesca, PaulCelan è considerato il più grande poeta tedesco della seconda metà del XX° secolo. Scampato più volte ai rastrellamenti delle SS, dopo aver conosciuto il tormento delle persecuzioni contro gli ebrei, fuggitivo, udì dello strazio inflitto a parenti e amici persi nell'agonia dei campi di concentramento nazisti. In seguito, perseguitato anche dal comunisti russi, fu costretto a lasciare la Russia. Dopo vari trasferimenti di nazioni in città, trovò rifugio in Francia e si stabilì a vivere a Parigi. Ivi naturalizzato cittadino francese nel 1955 fu nominato docente alla Scuola Normale Superiore, è dedicò il resto della sua vita all'insegnamento della lingua e letteratura tedesca. Pose fine alla sua esistenza nel 1970 con un tragico salto nella Senna.

 

Autore di poesie memorabili, travolto dai tanti grigi dispiaceri, Celan ha vissuto la propria esperienza di vita lasciandosi trascinare nella sfera sensoriale ed emotiva del dolore, e della tristezza ne ha fatto fonte d'ispirazione. Amarezze, disillusioni e malumori sono i responsabili della gabbia del male oscuro in cui perì. Eppure, semi gettati nel buio di un'anima tormentata che hanno germogliato veri capolavori. Quasi a rimarcarne il trascorso, nel ricordo di quel "vivendo" nella cupezza dell'angoscia, un'aurea di tristezza avvolge l'uggiosa giornata destinata alla cerimonia inaugurale. E nel mezzo di una primavera che stenta a sortire, alle soglie di un'estate già pronta a venire, cade pioggia, come d'inverno, dalle nuvole d'argento.

 

E' un melanconico grigio pomeriggio quello in cui nel cuore di Parigi ha luogo la celebrazione. In questo piccolo paradiso terrestre, nel silenzio quasi irreale, il susseguirsi delle parole pronunciate dalle autorità che svelano l'opera al pubblico. Tra le tante che volano via, spazzate dal vento che sferza imperterrito, semplici, dirette e incisive sono quelle pronunciate dall'ambasciatore tedesco : "...La nazionalità altro non è che il semplice riconoscimento d'identità, e questo lo ha mostrato Paul Celan con la sua opera..."

 

La sapienza che compone versi destinati all'eternità; narrazione di racconti struggenti per una cultura che unisca e non divida, per una Europa che priva di confini sia esente da distinzioni di razza; memoria della follia dell'esaltazione del concetto di superiorità generato da un popolo in balia della pura pazzia, per non dimenticare e per continuare a liberare i popoli trattati con diseguaglianze; il ricordo del delirio di un popolo spietato che nello sterminio di un altro intravide la propria sopravvivenza. 

 

Scultore, pittore e scenografo, nato nel 1973 nella Berlino dell'Est, Alexander Poltzin, appassionato dagli scritti di Celan ha iniziato a lavorare al memoriale nel 2010. Il progetto è stato sostenuto da moltissime realtà internazionali tra le quali Ars Arena che il 26 maggio, a Parigi, presso la sede della Columbia University, ha ospitato una conversazione con l'artista. In rassegna le immagini del suo lavoro, esplorazione in una carriera fitta di autorevoli consacrazioni internazionali che proclamano Poltzin come uno dei maggiori esponenti della scultura contemporanea. La sua ricerca è incentrata sulla figura umana, filiforme. Rappresentata attraverso diversi media raffigura l'essere umano nella sua essenzialità : pensiero, amore e dignità.

Pubblicato in Arte
Stefania Brugnaletti

Sito web: www.awish.it

Architetto e curatrice di progetti di valorizzazione artistica. Fondatrice di a Wish Consultancy agenzia internazionale offre servizi di consulenza nel settore della creatività (architettura-artecontemporanea-moda). E' persona Interculturale plurilingue orientata verso nuovi indirizzi di ricerca. Esperta consulente d'arte è autrice di testi.

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