Ottobre 'caldo' a Parigi: è di scena la creazione contemporanea

Ottobre 'caldo' a Parigi: è di scena la creazione contemporanea
Un insolito clima mite accompagna, in questo caldo ottobre, molteplici eventi culturali che si susseguono nella capitale di Francia. Baciata da un generoso sole, con inconsueto tepore, Parigi dà il via alla sua stagione culturale autunnale.

Presenta a 360° un 'bollente' calendario di eventi che attirano l'attenzione globale. La Ville Lumière, indiscussa regina, calca la scena mondiale dell'arte, catturando l'interesse della collettività con l'apertura della Foundation Louis Vuitton. Al via il 17 ottobre la maratona delle anteprime legate all'inaugurazione di questa nuova istituzione privata: eventi inaugurali, blindatissimi, destinati solo agli attori principali. Come sottolinea, con altero distacco, una dipendente addetta alla comunicazione, nel rispetto dell'esclusività, la strategia mediatica del gruppo ha stabilito una serie di eventi inaugurali riservati solo a selezionati partecipanti. Solo su invito, dunque: il 17 ottobre, anteprima stampa; il 20 ottobre, vernissage; dal 23 al 26 ottobre, visite private; e così via, di giorno in giorno, fino al 27 ottobre, data ufficiale di apertura al pubblico. Dedicata all'arte contemporanea, la sede della fondazione nasce da un progetto dell'architetto Frank Gehry. Patron, il mecenate Bernard Arnauld, presidente del gruppo industriale LVMH consacrato ai beni di lusso.

Il nuovo gioiello architettonico è di grande impatto ambientale. Magistralmente adagiato sul terreno, nel rispetto della natura circostante, esso si offre come un fiore semiaperto, dai delicati petali di vetro. Nonostante la presenza di imponenti travi in legno, la maestosa costruzione con leggerezza esprime nuovamente la genialità dell'architetto americano: qui, egli contrassegna la sua architettura con un linguaggio stilistico aereo, basato sulle trasparenze. Elementi solidi e componenti strutturali di acciaio si diramano lungo le facciate, intersecando filamenti di luce naturale. Raggi di sole sono catturati da ampie vetrate, e costruiscono una brillante maglia architettonica formata da fluide masse luminose che si nutrono di luce. Nel parco Bois de Boulogne, ai bordi del XVI° arrondissement, questo edificio lambito da un cristallino specchio d'acqua si erge delicatamente dal suolo, circondato da una lussureggiante vegetazione. Tempio dedicato all'arte contemporanea assegna al suo interno spazi indirizzati alla cultura con sale destinate alle esposizioni temporanee, ma fondamentalmente ospita la collezione d'arte (permanente) raccolta dal mecenate della 'Maison'. Affiancano questi vani: sale cinematografiche, auditorium e ristorante. 

E mentre l'esclusiva Foundation Louis Vuitton, nel rispetto del famoso marchio di lusso si offre, quindi, ai soli eletti, nello stesso 17 ottobre la creazione contemporanea rivolta all'intera comunità, senza discriminazione alcuna, è presentata con finalità educative in un altro angolo della città. 

E' al Jardin des Plantes il primo appuntamento dell'annuale rendez-vous con la Fiac. Qui, la storica fiera internazionale d'arte contemporanea, insieme alla neonata fiera (OFF)CIELLE (destinata alle realtà emergenti), inaugura Hors Les Murs, programma congiunto riservato alle opere da esterno. Affiancano la mostra, cicli di conferenze e proiezioni di film d'artista. L'obiettivo principale del progetto è avvicinare la gente comune all'arte. 'Fuori le mura' raggiunge questo nobile fine smistando opere lungo il tessuto urbano. Nato come attività parallela, da anni, interessa spaccati parigini di pregio ambientale. Dirama percorsi espositivi con installazioni artistiche, raggiungendo nuclei cittadini e coinvolgendo una maggiore comunità collettiva. Diffonde l'arte tra i giardini lussureggianti che ornano i quartieri storici della capitale di Francia, e altrettante piazze note. Il progetto, in questa quinta edizione, articola una mostra outdoor lungo sentieri e aiuole, immergendo l'arte nello splendore della natura. Spicca nell'area del roseto, la romantica installazione Rosée, creata dall'artista Didier Marcel, qui ispirato dalla delicatezza delle rose. Installazione melanconica, a indicare la fragilità degli spazi botanici all'aperto, è realizzata con un'edizione speciale di 300 perle di cristallo Swarovsky (azienda che ha sostenuto l'opera, insieme alla galleria Michel Rein di Parigi).

http://www.jardindesplantes.net/

http://www.fiac.com/fr/paris

Pubblicato in Arte
Stefania Brugnaletti

Sito web: www.awish.it

Architetto e curatrice di progetti di valorizzazione artistica. Fondatrice di a Wish Consultancy agenzia internazionale offre servizi di consulenza nel settore della creatività (architettura-artecontemporanea-moda). E' persona Interculturale plurilingue orientata verso nuovi indirizzi di ricerca. Esperta consulente d'arte è autrice di testi.

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