OUTDOOR | Le radici e le ali dell’arte urbana

Madame_Outdoor 2018 Madame_Outdoor 2018 ©Alberto Blasetti
Cosa rappresenta il patrimonio oggi? Quali culture sono oggi considerate come patrimonio nella nostra società? Quale patrimonio stiamo costruendo e quale trasmetteremo alle future generazioni?

Sono alcune domande che pone l’ottava edizione di Outdoor Festival. Il più grande festival in Italia dedicato alla cultura metropolitana torna a Roma, dal 14 aprile al 12 maggio, al Mattatoio di Testaccio e si articola tra musica, arte e tv. Il tema che indaga quest’edizione è l’Heritage, proprio nell’anno europeo dedicato al patrimonio culturale.

La cultura popolare di oggi, tra influenze internazionali, mass media e social network, è al centro di un’indagine che metterà in risalto il singolo e le proprie scelte. Oltre alle sezioni arte, musica, televisione, la manifestazione dedica due aree alle conferenze e al mercato dei makers contemporanei.

Promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale in collaborazione con l’Azienda Speciale Palaexpo, Outdoor e’ ideata e diretta dall’agenzia creativa Nufactory, con il patrocinio della Regione Lazio.

La musica è la nuova protagonista della programmazione del festival che ospita quest’anno una line-up ispirata alle tendenze e sonorità che hanno segnato le ultime generazioni: dalla techno alla house, dalla disco all’hip hop e alla trap. Un temporary club è allestito all’interno del Mattatoio dove musica e visual offriranno al pubblico un’esperienza live unica.

Il padiglione arte, vero cuore della manifestazione, curato da Antonella Di Lullo e Christian Omodeo, si sviluppa poi in un percorso coinvolgente, interattivo e ludico, grazie all’ideazione del collettivo di architetti Orizzontale di un Grande Labirinto che pone lo spettatore al centro della mostra, con la possibilita’ di scegliere la propria esperienza tra quattro percorsi che rappresentano diverse modalità di rapportarsi al patrimonio.

Il primo percorso, Disobedience, riunisce artisti di diverse generazioni che, dal 1968 fino ad oggi, introducono degli elementi di discontinuità nel racconto storico. I richiami del passato sono alla base della seconda sezione Total Recall, che mette in scena una riappropriazione nostalgica e ironica del patrimonio. Con il terzo percorso Speedlight, si sperimenta un nuovo sistema rispetto a questo continuo rivolgersi al passato: un movimento istantaneo per tornare al futuro. Il quarto percorso, Retromania, indaga quei meccanismi che restituiscono un’aura agli oggetti industriali destinati alle masse, per includerli in un racconto storico normalmente riservato alle produzioni uniche ed irripetibili rivolte alle elites.

Tra gli artisti presenti a quest’edizione anche una delle personalità di rilievo della scena parigina, Madame. «Gli eventi del maggio ’68 sono un tema che mi interessa molto. Avevo realizzato, in gennaio, per il Louvre un fresque sui muri del campus dell'Università Paris Nanterre, che è stato uno degli epicentri della rivolta studentesca. L’installazione che presento a Outdoor è un dialogo tra la cultura italiana che possiedo, avendo vissuto 5 anni a Roma e quella underground francese. Un dialogo tra le epoche, i discorsi storici, tra il classicismo e la modernità: cosa l’uno apporta l’altro e viceversa. È per questo che ho realizzato una rivisitazione molto particolare della Pietà di Michelangelo.»

In partnership con Google Arts and Culture – già partner di Outdoor Project, il tour che esplora tramite la realtà virtuale le opere delle passate edizioni del festival – viene presentato Stories, in esclusiva per il pubblico di Outdoor, un progetto di digitalizzazione del patrimonio immateriale ed orale di Roma, sviluppato dallo studio The Fake Factory specializzato in progetti di videoarte. Un’indagine sull’identità culturale e collettiva di alcuni quartieri periferici della città per restituirli al pubblico contemporaneo e futuro. Il tutto arricchito da un programma di conferenze e incontri che si terranno tutti venerdí del festival.

Quest’anno diventa protagonista anche la televisione, strumento che più di altri ha contribuito alla formazione e alla diffusione di informazioni, tendenze, notizie per oltre mezzo secolo. La sezione dedicata al piccolo schermo, realizzata in collaborazione con Rai, affronta il patrimonio televisivo italiano attraverso proiezioni e talk suddivisi in quattro appuntamenti domenicali.

Infine, all’interno degli spazi del Festival, in partnership con Wave Market, viene ricreato un mercato, un angolo di città, che si propone di promuovere la cultura dell’artigianato. Una vera e propria fiera dell’handmade che ogni settimana propone ai visitatori una tematica diversa: artigianato e design, vintage, street wear, editoria e illustrazioni. Il 25 aprile è il Simply Amazing Day, in cui presentata al pubblico l’ultima nata del birrificio Birra del Borgo: la lager Lisa. Nella stessa giornata il Roma Vinyl Village propone al pubblico romano un market del vinile itinerante.

Pubblicato in Arte
Cristina Biordi

Giornalista professionista, documentarista, curatrice di mostre, appassionata ed esperta d’arte, cinema, teatro, letteratura, fotografia, enogastronomia, con 15 anni d’esperienza nel settore dell’energia e dell’ecologia. Ovvero: è terribilmente curiosa! Dalla Città Eterna si è trasferita nella Ville Lumière, dove è titolare dell’agenzia Labi communication, e come Joséphine Baker ha due amori: l’Italia e Paris. 

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