Pacco d’Artista ti spedisce a New York

Agostino Iacurci Agostino Iacurci
Poste Italiane e Spirito Due hanno presentato alla stampa, il 20 ottobre, la nuova edizione di Pacco d’Artista, un progetto nato con l’obiettivo di trasformare l’iconico pacco giallo di Poste Italiane usato per le spedizioni in opera d’arte. 

Gli artisti selezionati per quest’edizione sono : Sergio Breviario, Ludovica Gioscia, Agostino Iacurci, Andrea Mastrovito, Luana Perilli e Pietro Ruffo, i quali hanno realizzato per Poste Italiane una versione inedita e originale del pacco.

I sei Pacchi d’Artista sono oggetto di un concorso online sul sito www.paccodartista.it dove il pubblico è chiamato a scegliere il pacco preferito. Il pacco vincitore sarà prodotto in “edizione limitata” e distribuito nei principali uffici postali italiani. E per i votanti in palio un viaggio a New York all’insegna dell’arte.

Sei artisti per sei modi di trasformare la scatola gialla. L’immagine creata da Sergio Breviario riprende i colori di Poste Italiane su una texture optical a triangoli allungati sovrapposta al disegno di un volto classico: richiamo alla tradizione pittorica rinascimentale e alle Madonne del Perugino, simbolo del patrimonio artistico italiano in viaggio per il mondo. La prospettiva del disegno permette di osservare l’opera nella sua interezza anche smontando e aprendo la scatola.

L’idea di Agostino Iacurci nasce invece dalla volontà di creare una composizione in grado di svilupparsi su ogni lato del pacco e nella sua interezza. L’artista ha utilizzato l’immagine del tandem per rappresentare un’idea di movimento e per rimandare al mondo del trasporto su cui si basa il servizio postale. Oltre che evocare l’immagine romantica del postino in bicicletta, gli elementi a cui fa riferimento l’opera sono la ciclicità, la cooperazione e la sinergia. Il pacco, una volta chiuso, forma un cerchio che permette di custodire e mettere in circolazione beni e idee in una corsa infinita.

Luana Perilli ha scelto di riflettere su forme provenienti dal mondo naturale e sul tema del dono in particolare. L’elemento preso in considerazione è la pietra d’agata che si presenta esternamente come un comune sasso ma al suo interno nasconde venature colorate e cristalli di straordinaria bellezza. L’opera immaginata è una rielaborazione del classico motivo della carta da regalo: i pois, evocati dalle sfere d’agata, e le righe, suggerite dalle venature della pietra stessa.

Diversa la proposta di Ludovica Gioscia, fedele alla sua indagine incentrata sull’antropologia del commercio, che si ispira al mondo del packaging design presentando un mini Giant Decollage. Una stratificazione di carte da parati sovrapposte e strappate, molte delle quali disegnate e realizzate in serigrafia dall’artista, che evocano il movimento dell’acqua dando all’oggetto un’illusione tridimensionale e rimandandoci al periodo storico che stiamo attraversando, quello della modernità liquida: un viaggio all’interno di una nuova geologia del consumismo per un pacco tutto da scoprire.

Mentre Andrea Mastrovito ricrea un grande viaggio attorno alla scatola, attraverso l’illustrazione di molteplici personaggi che animano la superficie del pacco in ogni suo lato. Le figure, assemblate utilizzando oltre cento disegni originali e unite tra loro grazie ad un filo, formano una catena infinita. Il disegno fa riaffiorare in superficie tracce, memorie e azioni di questo mondo variegato che gravita fuori e dentro la scatola. Una storia tutta da raccontare di persone, popoli e mondi diversi, intrecciate da un filo che chiude la scatola come un nastro da pacco.

Infine, Pietro Ruffo ha immaginato il pacco come veicolo di un lungo viaggio, un oggetto in grado di raggiungere località esotiche e lontanissime, mete sospese tra il sogno e la realtà. Utilizzando i colori istituzionali di Poste Italiane, il blu e il giallo, ha realizzato un dipinto in esclusiva raffigurante una foresta tropicale rigogliosa quanto enigmatica, una texture mimetica che ricopre il pacco di fascino e di mistero. L’idea è che il pacco possa mimetizzarsi con i colori del luogo dove è indirizzato, rendendo Poste Italiane “di casa” ovunque si trovi. 

Adesso sta a voi votare, dal 20 ottobre al 4 novembre 2014, affinché un pacco possa contenere non solo una bella sorpresa, ma sia anche una piccola opera d’arte. 

Pubblicato in Arte
Cristina Biordi

Giornalista professionista, documentarista, curatrice di mostre, appassionata ed esperta d’arte, cinema, teatro, letteratura, fotografia, enogastronomia, con 15 anni d’esperienza nel settore dell’energia e dell’ecologia. Ovvero: è terribilmente curiosa! Dalla Città Eterna si è trasferita nella Ville Lumière, dove è titolare dell’agenzia Labi communication, e come Joséphine Baker ha due amori: l’Italia e Paris. 

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