Palazzo Margutta: dal 9 al 19 maggio, le “energie convergenti” di Echeoni e D’Arrigo

Palazzo Margutta: dal 9 al 19 maggio, le “energie convergenti” di Echeoni e D’Arrigo
Da sabato 9 maggiola Galleria “Il Mondo dell’Arte” ospita a Roma, nella storica sede di Palazzo Margutta (Via Margutta, 55), la mostra dal titolo “Colore – Forma – Materia. Energie convergenti”. L’esposizione presenterà numerosi pezzi che raccontano la passione per la pittura di questa virtuosa artista italiana e l’ultima produzione del poliedrico Maestro Echeoni.

L’esposizione, a ingresso libero e in programma fino al 19 maggio prossimo (orario 10.00-13.00 e 16.00-20.00, domenica 10 aperto), racconta, attraverso un’ampia raccolta dei loro lavori più recenti, l’incontro di due artisti perfettamente complementari tra di loro - Elvino Echeoni e Giusy D‘Arrigo - che, pur mantenendo un proprio linguaggio creativo, riescono a entrare in perfetta sintonia e a raccontarsi con una potenza espressiva capace di entusiasmare e coinvolgere lo spettatore. Anello di congiunzione, il designer Alessandro Pellegrini, che – mediante una tecnica particolare - oltre a catturare e incuriosire lo spettatore, riesce a far risaltare l'energia che si sprigiona nel momento in cui, artisti sulla stessa lunghezza d’onda, come Echeoni e D’Arrigo, entrano in contatto tra loro.

Considerato tra i più rappresentativi pittori italiani in campo internazionale, Elvino Echeoni è un artista completo e poliedrico. Conosciuto e amato dal grande pubblico per l’utilizzo di tonalità intense, è capace di spaziare dalla tavolozza agli spartiti musicali, passando per il restauro, la scenografia, l’incisione, la scultura, e ancora per la composizione di testi e canzoni. Impegnato da sempre nella costante ricerca di forme rappresentative nuove e diverse e nell’impiego di stili e tecniche differenti, ha sintetizzato negli anni scorsi il difficile rapporto tra l’astratto e il figurativo nei pezzi dedicati alla Realtà virtuale e ai Momenti musicali, che riescono a far sognare lo spettatore.

Per il Maestro Echeoni la forma è il racconto, la narrazione, l'armonia; il colore è la vita, l’energia pura. Ed è proprio approfondendo l’uso delle tinte cromatiche di cui si è servito nella sua più recente produzione, che, attraverso un intenso racconto pittorico perfettamente capace di dosare con sapienza tecnica e armonia del colore, è riuscito a realizzare tele in cui il colore diventa forma e la forma materia.

Pittrice e scultrice di fama internazionale, Giusy D’Arrigo unisce la rigorosa tecnica di bottega rinascimentale all’abilità di attingere dalla realtà della natura simboli e ancestrali segni divini. Artista capace di compendiare il ductus dello scalpellino con il terzo occhio del veggente, realizza lavori che, pur traendo spunto dalla sua storia personale, sono intrisi di influssi popolari e richiami a riferimenti colti   Chagall, Malevich, Matisse e ancora tanti altri: nelle sue opere è impossibile non ritrovare l’influenza delle creazioni artistiche dei primi due, la luce di uno dei più rivoluzionari pittori della storia del Novecento, la forza plastica di Picasso, l’universo variopinto di Klimt, il simbolismo di Van Gogh. Nel suo modo di fare arte l’esigenza di spaziare e la ricerca dell’infinito si vanno accentuando sempre più.

Per D'Arrigo è la materia – che sia bronzo, rame, legno o altro - a sprigionare quella forza interiore che porta all'eternità.

Ed è la spirale, che da sempre la attrae, il punto focale da cui prendono vita le sue creazioni, che poi convergono in tracce e forme geometriche provenienti dal passato e proiettate nel futuro, ricordi ancestrali, che emergono silenti nell’inconscio dell’artista e che si trasformano in tele o sculture di enorme impatto visivo ed emotivo, presentando forme che, sebbene delineate ed esplicite, si modificano di continuo, lasciando allo spettatore la possibilità di completarne i contorni con la propria immaginazione.

A trovare il punto di congiunzione tra il Maestro Echeoni e Giusy D’Arrigo è stato Alessandro Pellegrini, un giovane designer che, partendo da due disegni realizzati dal primo, e dedicati all’eros e alla sensualità, è stato capace di interpretarne la forma su di una lastra di metallo, materia tanto amata dalla seconda, servendosi di una tecnica particolare, che oltre a catturare e incuriosire lo spettatore, mette in evidenza l'energia che scaturisce quando, artisti in sintonia tra loro, convergono.

L’appuntamento per il vernissage è fissato per sabato 9 maggio 2015 dalle 18.30 alle 22.00. L’esposizione  è stata curata da Remo Panacchia, gallerista e socio fondatore, insieme al  Maestro Echeoni, de “Il Mondo dell’Arte”, che, da sempre, propone in questo prestigioso luogo espositivo artisti professionisti e pittori che hanno portato l’arte italiana nel mondo.

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