Parigi, Lee Bae al centro delle mostre dedicate all'arte contemporanea coreana

Parigi, Lee Bae al centro delle mostre dedicate all'arte contemporanea coreana
Debuttano a Parigi nell'autunno del 2015 diverse manifestazioni culturali che celebrano il 130° anniversario delle relazioni diplomatiche tra la Francia e la Corea. Molte le iniziative che investono la capitale di Francia attraverso una programmazione culturale con rassegne d'arte e progetti speciali, alla scoperta dell'arte pressoché sconosciuta di questo paese dell'estremo oriente.

Riflettori accesi su Lee Bae, talentuoso artista coreano nato nel 1956 a Chung-Do (Corea del Sud), rappresentato a Parigi dalla Galleria RX. Artista visivo, installatosi a Parigi fin dal 1990, Lee Bae è uno dei maggiori esponenti del panorama contemporaneo coreano. Diverse sono le opere presentate in Francia con una varietà di mostre ospitate presso pregiate sedi istituzionali, così come in altrettanti spazi privati, esposizioni personali e collettive che esplorano le varie sfaccettature della sua produzione artistica.

Al Museo Guimet, il 18 settembre, l'esposizione 'Carta bianca a Lee Bae' apre la stagione dedicata alla Corea contemporanea con una spettacolare installazione presentata nella rotonda del 4° piano, visitabile fino al 25 gennaio 2016.

Le sculture in carbone di legno di bosco, allestite all'interno di un immacolato spazio bianco (investito dalla luce diretta delle grandi vetrate), inducono alla profonda riflessione alla presenza esclusiva del nero e del bianco, colori primari puri costantemente presenti nell'opera dell'artista. Una sala parallela accoglie un video dalle splendide immagini che scorrono in perfetta fusione con emozioni immediate, illustrando rituali religiosi ripresi durante fasi di vita quotidiana. Lee Bae da forma alle sue opere attuando processi misti di fusione e interazione tra due materiali fondamentali nella sua produzione artistica, il carbone e la resina che danno vita a un mondo spirituale indagato attraverso le sfumature del bianco e del nero. Sulle tele i disegni sono tracciati a mano libera spesso eleggendo il graffito a giocare il ruolo principale della messa in opera della sua arte. Colate di resina si riversano sulle tele, sovrapposte e affiancante ai pigmenti del carbone reso polvere -materiale caratterizzato da un forte significato simbolico e rituale nella cultura coreana- posto al centro della sua immaginazione. Il suo approccio iniziale è indirizzato al disegno e alla pittura che prendono forma in una grande consistenza plastica attraverso la percezione della materia e della luce nel contrasto tra il bianco e il nero, aprendo ad una riflessione sul tempo passato, presente e futuro. I pensieri umani più profondi, la meditazione, sono intesi quanto prestazioni intellettuali che prendono forma 'in situ' in relazione con lo spazio che le accoglie. Le diverse pratiche artistiche e le principali fasi evolutive della sua ricerca aspirano a rendere sensibile un lavoro costruito intorno alla forma e alla diversità dei materiali. La ricerca spirituale tende a rivelare un paesaggio interiore che tra forme e materiali, temporalità e atteggiamento, corpo e natura, diventa vitalità, forza ed energia, in un percorso interattivo di diversi materiali e gestualità, usando il mondo così come lo si percepisce. L'intervento al museo Guimet, che unisce opere di pittura e scultura a frammenti di vita raccontati attraverso un video, è uno spazio progettato dall'artista come una sorta di "grotta contemporanea".

La Stagione della Corea vede protagonista Lee Bae anche al Museo Cernuschi (6 Ott 2015 - 7 febbraio 2016) nell'esposizione collettiva Seul-Paris-Seul che include ben tre opere tra le più significative del maestro coreano, e tra queste ammirabile è una delle splendide tele al carbone di legno. Realizzate mediante complesse composizioni di strati di carbone di bosco, intrecciati a giochi di luce che giovano alle tele con marcati effetti tridimensionali, questo genere di opere (tra le più conosciute dell'artista) offre molteplici visoni di un mondo introspettivo dipinto con polvere di carbone. La mostra attraversa un percorso storico e tematico, e valorizza il processo creativo attraverso sezioni dedicate alla generazione dei pionieri dell'arte coreana contemporanea. In particolare, mostra il rapporto tra gli artisti coreani e la Scuola di Parigi, le conseguenze della pratica di calligrafia sul lavoro di questi artisti e l'interesse di costoro mostrato verso i materiali tradizionali. Le sessanta opere esposte provengono dalle collezioni del Museo Cernuschi, il Museo Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Corea, Lee Ungno Daejeon Museum e da collezioni private.

Francia-Corea Anno 2015/2016 | www.anneefrancecoree.com

Pubblicato in Arte
Stefania Brugnaletti

Sito web: www.awish.it

Architetto e curatrice di progetti di valorizzazione artistica. Fondatrice di a Wish Consultancy agenzia internazionale offre servizi di consulenza nel settore della creatività (architettura-artecontemporanea-moda). E' persona Interculturale plurilingue orientata verso nuovi indirizzi di ricerca. Esperta consulente d'arte è autrice di testi.

Fotonews

Carlo Verdone sul Red Carpet di RomaFF

Noi e i nostri fornitori archiviamo informazioni quali cookie su un dispositivo (e/o vi accediamo) e trattiamo i dati personali, quali gli identificativi unici e informazioni generali inviate da un dispositivo, per personalizzare gli annunci e i contenuti, misurare le prestazioni di annunci e contenuti, ricavare informazioni sul pubblico e anche per sviluppare e migliorare i prodotti. Accettando o continuando a navigare su questo sito con la tua autorizzazione noi e i nostri fornitori possiamo utilizzare tali dati. MAGGIORI INFORMAZIONI