Pirelli scende in strada con l’arte urbana

Dome / Innovation requires passion Dome / Innovation requires passion
Il pneumatico italiano interpretato da tre giovani artisti internazionali in occasione della presentazione del Bilancio 2014 di Pirelli all’Hangar Bicocca di Milano.

Per realizzare quest’ idea originale in linea con la filosofia dell’industria, Christian Omodeo, curatore artistico del progetto, ha chiamato tre dei nomi più interessanti del nuovo panorama mondiale dell’Arte Urbana: la brasiliana Marina Zumi, il tedesco Dome e il russo Alexey Luka, che hanno “raccontato” i pneumatici attraverso tre opere assemblate in un’unica installazione. Il risultato? Un tronco di piramide, alto circa cinque metri, con tre facce di oltre 20 metri quadrati ciascuna che verrà esposto per pochi giorni, dal 26 al 28 febbraio.  

Per la prima volta nella sua storia, Pirelli ha scelto di utilizzare questa forma espressiva perché la strada, la mobilità e la multiculturalità - elementi tipici della Street Art - appartengono anche alla sua cultura. È proprio nella strada, e nella necessità di mobilità delle persone, che le gomme trovano il loro senso.

Tre artisti e tre visioni diverse dell’arte per un’opera unica. L’illustratore e street artist  Dome presenta un’opera “L’innovazione richiede passione” (Innovation requires passion) in cui si stagliano su un palco a scacchiera le silhouette di due esseri umani, ispirate al teatro d’ombre. Un uomo, col viso coperto da una maschera d’alce, spinge una carriola con dentro una rosa verso la donna che ama. È  la prova che l’amore e la passione portano l’uomo a oltrepassare i limiti del convenzionale e a esplorare nuovi percorsi, anche quando questi sembrano pieni di ostacoli. Alexey Luka, tra i giovani artisti e illustratori russi più innovativi pur restando vicino alla tradizione dell’avanguardia russa, presenta un lavoro ispirato alle forme geometriche dell’architettura di Mosca, la città dov’è nato e cresciuto, combinarli con quell’universo formale biologico  - piante, esseri umani – che popola gli spazi urbani. L’opera realizzata in HangarBicocca narra l’incontro tra culture diverse in città sempre più caratterizzate dal multiculturalismo. Infine, l’argentina Marina Zumi attraverso le figure animali che incarnano delle virtù umane punta a riflettere sul tempo presente e sul mondo moderno attraverso delle. “La figura del cervo rappresenta uno spirito saggio, che sa mantenere calma e buon senso anche di fronte alle avversità”, dichiara l’artista. In questo caso, la sua attenzione è catturata dalla Luna (che ha le forme di uno pneumatico), che di notte, indica agli uomini il cammino da seguire e la strada per superare i propri limiti.

Nella sua storia Pirelli ha spesso raccontato i pneumatici rappresentandoli non solo per gli aspetti legati alla loro funzionalità, ma decontestualizzandoli, per renderli capaci di evocare mondi, valori, aspirazioni e sogni in grado di donare un’anima “di gomma” a un oggetto che appare “solo” tondo e nero.

Le immagini di queste opere non saranno solo da corredo della versione cartacea del Bilancio 2014, ma diventeranno le protagoniste di una serie di video che, nell’edizione digitale, racconteranno il progetto, i suoi protagonisti, i suoi “dietro le quinte” e le opere finite.  

Insieme agli artisti, alla presentazione sono intervenuti Marco Tronchetti Provera, Presidente e Ceo di Pirelli,  Antonio Calabrò, Senior Advisor Cultura di Pirelli, il critico d’arte Achille Bonito Oliva nonché il  curatore artistico del progetto che ha dichiarato: “La Street Art è spesso descritta come una nuova avanguardia, come un movimento artistico coeso, espressione di una cultura “giovane” unica e internazionale. In realtà, quel che rende veramente rivoluzionaria la Street Art è il suo statuto di comunità multiculturale impegnata quotidianamente sul web in uno scambio continuo tra visioni diverse del mondo.”

Christian Omodeo ha sottolineato inoltre che : “Lo street artist non fa riferimento a un codice artistico globale, ma adatta il proprio linguaggio al contesto geografico, culturale e sociale con cui si confronta di città in città. Al tempo stesso non vive un rapporto convenzionale con lo spazio urbano. Oltrepassa i limiti imposti dal sentire comune, esplorando zone dimenticate delle nostre città e riattivando, incoscientemente, quei non-luoghi che, secondo il sociologo francese Marc Augé, contribuiscono a rendere alienante la vita nelle metropoli contemporanee. Una dinamicità, un’energia e una capacità di dare vita alle cose estraendone un potenziale invisibile ai più, che ritrovo molto nella capacità narrativa del brand Pirelli e anche nel suo modo di fare industria”. 

Un’ esposizione da condividere sui social network grazie all’hashtag #TakePArt. Tutti i visitatori sono invitati a postare immagini e video dell’opera all’Hangar Bicocca. Allora appuntamento a Milano.

Pubblicato in Arte
Cristina Biordi

Giornalista professionista, documentarista, curatrice di mostre, appassionata ed esperta d’arte, cinema, teatro, letteratura, fotografia, enogastronomia, con 15 anni d’esperienza nel settore dell’energia e dell’ecologia. Ovvero: è terribilmente curiosa! Dalla Città Eterna si è trasferita nella Ville Lumière, dove è titolare dell’agenzia Labi communication, e come Joséphine Baker ha due amori: l’Italia e Paris. 

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