Primo Dialogo:sculture inedite di Mirella Bastelli e Patrizia Stracchi

Alla Galleria Iper Uranium di Via dei Banchi Nuovi, 58 a Roma, dal 16 al 23 ottobre, saranno esposte le ultime opere delle scultrici romane, Mirella Bastelli e Patrizia Stracchi, a cura di Stefania Valente.  

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Alla Galleria Iper Uranium di Via dei Banchi Nuovi, 58 a Roma, dal 16 al 23 ottobre, saranno esposte le ultime opere delle scultrici romane, Mirella Bastelli e Patrizia Stracchi, a cura di Stefania Valente. Noto come il “sabato nero”, il 16 ottobre del 1943 i nazisti portarono via con violenza e brutalità 1024 persone dal ghetto di Roma. Finita la guerra, da Auschwitz, campo di concentramento in cui erano state deportate, fecero ritorno solo 15 uomini e una donna. Senz’altro uno degli avvenimenti più tragici avvenuto durante l’occupazione tedesca dell’Urbe, su cui si è concentrata l’attenzione di due scultrici romane - Mirella Bastelli e Patrizia Stracchi – che hanno dedicato due opere site specific alle vittime del rastrellamento nazista. Lavori inediti svelati al pubblico nell’ambito di una più vasta mostra, Primo dialogo - a cura di Stefania Valente - che viene inaugurata proprio il 16 ottobre (giorno in cui annualmente si ricordano gli ebrei romani deportati dai nazisti) alla Galleria d’arte Iper Uranium, dove rimarrà visibile fino al 23 ottobre. Con l’occasione vengono esposte anche altre opere delle due artiste - realizzate tra il 2009 e il 2012 - che hanno in comune, oltre alla medesima tecnica esecutiva – terracotta patinata a freddo - temi esistenziali legati alla caducità dell’esistenza terrena ma anche alla serena consapevolezza di poter affrontare le prove della vita con determinazione e coraggio, senza esitazioni. La curatrice con il titolo dell’evento ha voluto sottolineare la funzione “iniziatica” di questa esposizione: la prima circostanza romana per le artiste di svelare, in un contesto esclusivo, il frutto del loro lavoro – all’acme di una evoluzione stilistica - essendo entrambe giunte a scegliere la scultura, quale forma privilegiata di espressione, in una fase matura della vita, dopo una lunga sperimentazione. Il percorso espositivo che caratterizza l’allestimento presenta una struttura concentrica. Attorno ai lavori sul “16 ottobre 1943” – posti al centro della sala espositiva - ruotano altri 8 elementi scultorei.

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