"Proiezioni", al MAXXi la luce svela un'arte inedita

"Proiezioni"  è il nuovo percoroso che dal 6 ottobre 2012 sino al 5 maggio 2013, prresso la Galleria 3 del MAXXI, approfondisce i concetti di luce e trimensionalità all'interno dell'opera d'arte. 

"Proiezioni" è il nuovo percorso che dal 6 ottobre 2012 sino al 5 maggio 2013, presso la Galleria 3 del Maxxi, approfondisce i concetti di luce e tridimensionalità all'interno dell'opera d'arte. 

MaxxiAtaman

Roma- "Proiezioni", nuovo allestimento tematico delle raccolte di MAXXI arte, in programma dal 6 ottobre sino al 5 maggio 2013, si concentra su un percorso che approfondisce i concetti di tridimensionalità e luce all'interno dell'opera d'arte: l'analisi della terza dimensione, quella della concretezza attraverso cui si esplica la realtà, riguarda soprattutto la scultura; mentre l'indagine sulla luce si concentra su altre opere d'arte. Allestita all'interno della Galleria 3, "Proiezioni", a cura di Monia Trombetta, riunisce due aspetti fondamentali per ogni produzione artistica: poste in evidenza nelle installazioni che fanno parte della collezione permanente, luce e tridimensionalità sono quindi protagoniste assolute del percorso. Da sempre infatti, la luce è lo strumento di "estrusione" e al contempo di "appiattimento", soprattutto per opere che devono appagare la vista senza disporre della tridimensionalità: una luce che modella ed esalta, colori e contorni, forme e volumi. Nella scultura la tridimensionalità deve stabilire una armonica sinergia con l'elemento luce, poiché svolge un ruolo determinante: l'impatto visivo di quanto scolpito acquisisce e suscita maggiore o minore pathos a seconda della capacità delle opere di inglobare attraverso le proprie fattezze e profili l'alternanza tra luci ed ombre. "Proiezioni" spazia anche verso forme d'arte che conseguono espressività inedite e cross-mediali: avvalendosi di prodotti audiovisivi che sovrappongono e stratificano differenti linguaggi in una poli-semiosi. La luce addomesticata  dalle opere intessute con la tecnologia è quella tenue e, allo stesso tempo abbacinante e ipnotica, degli schermi: come per le opere di Kutug Ataman. Diametralmente differente è invece quella intesa da Massimo Bartolini: una luce che irrompe come un lampo di colore ambrato e rassicura i visitatori. Tra gli artisti, è possibile inoltre ammirare anche Haluk Akakçe, Francis Alÿs, Olafur Eliasson, Lara Favaretto, e Tomás Saraceno. Infine, sino al 7 marzo nella Sala Gian Ferrari, sempre a cura di Monia Trombetta, viene esposta «Mirabilia Urbis» di Grazia Toderi, opera prodotta nel 2001 per la mostra «Migrazioni», in occasione della prima edizione del Premio per la giovane arte italiana e tuttavia mai presentata. L’opera acquisita dal MaXXI , è allestita insieme ad altre due dell’artista (1963), tutte in relazione a Roma: «Rosso» (2007), già nella collezione MaXXI, e «Mirabilia Urbis» (2012), realizzata per l’occasione e sempre segnata da un uso «pittorico» del video che qui assume la forma di una doppia grande proiezione.

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