Quadriennale di Düsseldorf 2014

Quadriennale di Düsseldorf 2014
Da aprile ad agosto 2014, in un periodo di oltre tre mesi di programmazione, Düsseldorf è la protagonista assoluta della scena artistica tedesca con la sua Quadriennale dal titolo Beyond Tomorrow (Oltre il futuro).


La manifestazione espositiva di belle arti che vede la partecipazione dei principali musei di Düsseldorf è distribuita in molteplici luoghi, e si articola in più piattaforme, snodandosi lungo un percorso che coinvolge istituzioni pubbliche e private.
Una città e l'arte: Museum Kunstpalast, NRW-Forum Kultur und Wirtschaft, K20 e K21 North Rhine-Westphalia, Kunsthalle, Kunstverein e Kunstakademie sono le sedi che ospitano una serie di mostre che si svolgono in contemporanea.
Nato nel 2006, questo festival di belle arti con cadenza quadriennale giunge quest'anno alla sua terza edizione, e propone, dal 5 aprile al 10 agosto, una vetrina ricca di proposte più note ed altre emergenti, che rappresentano il futuro creativo.
L'intenso programma segue il tema centrale di guida in relazione al quale tute le istituzioni partecipanti orientano i propri progetti che includono singolari monografiche e altre mostre, accompagnati da un ampio programma di sostegno. Il risultato è un'agenda ricca di offerte che si presenta agli amanti dell'arte contemporanea.
L'evento grazie all'alta considerazione di cui le arti godono a Düsseldorf è rafforzato dall'elevato numero di artisti che qui scelgono di vivere, contribuendo alla scena artistica cittadina.

Al Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen K20 la mostra dal titolo Kandinsky-Malewitsch-Mondrian-Der weiße Abgrund Unendlichkeit per la prima volta mette in luce il complesso tema della superficie bianca nei lavori dei tre pionieri dell'Avant-garde.

Il Museum Kunstpalast mette in mostra una sorprendente esposizione dal titolo Kunst und Alchemie-Das Geheimnis der Verwandlung.
L'esposizione tratta il tema dell'Alchimia come l'arte di fare oro e metalli di base. Divisa in due grandi periodi, in mostra sono lavori del 16° e 17° secolo, e del 20° e 21° secolo. Nella sezione moderna l'esposizione debutta con il Surrealismo e si articola lungo un percorso che vede protagonisti alcuni dei più rappresentativi esponenti dell'arte contemporanea: Anish Kapoor, Yves Klein, Sigmar Polke, Anselm Kiefer, con opere pittoriche, disegni, sculture, fotografie e video-installazioni che s'intervallano fino a giungere alla coloratissima e gigantesca installazione di Gerda Steiner e Jörg Lenzingler.

Al Kunsthalle Düsseldorf con l'esposizione dal titolo Smart New World al centro è l’ampia discussione sulla società dell'informazione. "Una società dell'informazione è sempre anche una società della sorveglianza, non è l'informazione che produce la sorveglianza bensì è la sorveglianza che produce l'informazione".
L'esposizione attraverso il lavoro di vari artisti mostra come il complesso sistema informatico possegga, oggi, il completo controllo dell'informazione sull'intera popolazione mondiale.
Al fine di ottimizzare una raccolta di data per il raggiungimento di fini di ordine economico, burocratico o ideologico, enunciamenti ed emozioni umane vengono costantemente registrate per ottenere importanti informazioni sulle abitudini quotidiane dell'intera umanità. La sfera privata è violata. Qualsiasi azione compiuta nel passato può oggi essere ripescata e revisionata dietro una chiave di lettura diversa. L'errore è registrato e si sottrae all'oblio.
Attraverso la conservazione di data, presenti in ogni nostra quotidiana comunicazione, anche i più semplici litigi con un amico, o con un amante sono ascoltati, registrati, archiviati e conservati.
Un cervello elettronico di grande portata è in grado di conservare ogni comunicazione, scritta e-o orale appartenuta a ogni singola persona, ed è in grado di intercettare tantissime altre informazioni sulla stessa persona, evidenziandone i punti di debolezza e forza, aiutando a simulare profili adattabili a ogni futura esigenza.
Nella peggiore delle ipotesi gli artisti temono azioni atte a inscenare sospetti che potrebbero portare una vita innocente al centro di vicende attribuibili normalmente a malfattori, in un confronto, spesso difficile, tra il mondo della verità e quello della simulazione.
Gli artisti sono stati invitati a trovare oltre alla rituale ispirazione per le loro sfere artistiche, dei rapidi sviluppi in atto nel settore della tecnologia digitale che soprattutto riflettano anche sulle loro dimensioni culturali, sociali e politiche, con spirito critico e umoristico, analizzando possibilità e pericoli legati alla digitalizzazione.
La mostra prende spunto da alcune riflessioni recenti, come quelle sulla National Security Agency, ovvero il così detto BIG DATA.
Secondo una stima, oltre il 98% delle informazioni a livello mondiale è ora memorizzato digitalmente, come dimostrato nel video di Laura Poitras che documenta l'imponente costruzione del magazzino di sorveglianza della NSA, in Bluffdale, nello stato dell'Utah che iniziata dal 2011 vede nell'arco di pochi anni costruire il più grande centro raccolta dati in grado di conservare informazioni provenienti da milioni e milioni di essere umani sparsi in ogni angolo del mondo. 

www.quadriennale-duesseldorf.de/leitbegriffe

Stefania Brugnaletti

Pubblicato in Arte

Fotonews

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