Room Service I Alla Reggia di Caserta servizio in camera per l’arte urbana

Room Service I Alla Reggia di Caserta servizio in camera per l’arte urbana Lucamaleonte - Esse quam videre
La Reggia di Caserta ospita, fino al 15 ottobre, la collettiva di street art Room Service. Una mostra realizzata con interventi site specific degli artisti internazionali HaloHalo, Lucamaleonte, Rero, Sbagliato, 2501, per proporre una riflessione sul confine tra ciò che viene percepito come "Reale e l’autentica Realtà delle cose stesse".

Il titolo della mostra, Room Service, ovvero servizio in camera, suggerisce l’idea di un accesso privilegiato a spazi privati, la possibilità di svelare realtà tenute nascoste e riportarle a una dimensione pubblica. Una riflessione che nasce dal fascino di un ambiente museale fortemente caratterizzato dalla sua storia, che si fa luogo di indagine sul presente attraverso l’interpretazione degli artisti. Le stanze nelle quali è allestita l’esposizione sono le retrostanze degli Appartamenti Storici del XVIII° secolo, luoghi di passaggio, ma anche spazi nei quali sovrani, corte e servitù potevano vivere una quotidianità autentica liberi dalle sovrastrutture e dalle convenzioni sociali.

L’esposizione - a cura di Pia Lauro, promossa dall’Associazione Culturale I.CON.A e dalla Reggia di Caserta - vuole essere un percorso che attraverso la street  art rovescia e ripensa questi spazi nella loro doppia valenza di luoghi prima privati e poi museali.

Come gli addetti al room service, persone privilegiate in grado di accedere anche solo per pochi istanti alla spontaneità della dimensione privata, gli artisti svolgono il ruolo "medium" tra ciò che è accessibile a tutti e ciò che resta segreto e riservato. Dalla strada alla dimora reale, HaloHalo, Lucamaleonte, Rero, Sbagliato, 2501, sono stati invitati a occupare ognuno una stanza degli Appartamenti Storici e lasciare una traccia, un segno, per interrogare l’identità di quei luoghi e consegnare al pubblico nuove chiavi di lettura sul presente e la realtà.

In linea con la sua ricerca artistica basata sul linguaggio e sulle sue possibili interpretazioni, nella prima stanza campeggia la gigantesca scritta in carattere verdena, barrata con un tratto, Ataraxia, firmata dal francese Rero. Ataraxia (letteralmente, dal greco antico, assenza di agitazione, tranquillità) è un termine filosofico, adottato principalmente dalle scuole post-aristoteliche per designare «la perfetta pace dell'anima che nasce dalla liberazione delle passioni». Rero pone inoltre sul pavimento un mare di strisce di carta su cui è riportata la frase del filosofo Blaise Pascal: we seek rest by struggling against certain obstacles, and once they are overcome, rest proves intolerable because of the boredom it produces (cerchiamo riposo nella lotta contro alcuni ostacoli. E quando li superiamo, il resto si dimostra insopportabile a causa della noia che produce...).

Una cabina telefonica dove è impossibile entrare, con la quale è impossibile interagire. Fotografata in Cina, la cabina non è altro che l’opera di Sbagliato, collettivo romano che campiona immagini per poi reinserirle nel tessuto urbano in scala reale. Qual è il filo che lega la Cina all'Italia e al suo patrimonio artistico? Molto spesso le istituzioni affidano a finanziatori stranieri la salvaguardia delle proprie risorse. Così il telefono arancione suggerisce la possibilità di una chiamata, di una richiesta di aiuto, mentre lo spazio che accoglie l’opera assume il ruolo di luogo simbolo della situazione italiana.  

La terza stanza, l’unica  interamente affrescata fra quelle del percorso espositivo, è lo Sgabuzzino Sonoro di Salvatore Prezioso. Fulcro dell’installazione due sedute poste al centro della sala come luogo di ascolto, possibilità di incontro e scoperta dell’architettura circostante. Una bolla sonora che registra e rivela la storia invisibile passata e presente delle Retrostanze.

HaloHalo dipinge su un grande parallelepipedo, collocato al centro della quarta stanza, una sequenza binaria 0 1. Una sorte di grande cervellone che raccoglie i dati, li decodifica e li trasmette senza però mai permettere l’accesso al suo interno.

Ispirandosi agli antichi bestiari medievali, Lucamaleonte attraverso il movimento di 13 animali dipinti, che osservandoli da lontano danno vita alla figura di un teschio, mostra con la sua opera Esse quam videre (non riuscire a vedere), l’eterna danza  di prede o predatori le une delle altre, alimentando così il ciclo vita/morte.

Infine, nell’ultimo ambiente, un grande sismografo traccia delle linee sulla parete. 2501 Terrae Motus /Caserta è l’omaggio alla collezione Terrae Motus ospitata a lungo nelle sale che oggi accolgono la mostra. Ricordo dell’evento sismico che scosse il sud Italia nel novembre del 1980 e al contempo richiamo all’attuale allestimento temporaneo della collezione firmata Lucio Amelio. Le linee, solitamente tracciate da 2501 per rappresentare lo spazio e il tempo impiegati per la realizzazione delle sue opere, si trasformano così nella traccia che il sismografo segna al passaggio dell’onda sismica. Il pigmento liquido puro nero, la luce e l’ombra vengono utilizzati come  eguali elementi pittorici. Mentre il posizionamento delle luci inserite nell’allestimento viene affidato al visitatore, che nel muoverle, dà vita a infinite versioni dell’opera.

Pubblicato in Arte
Cristina Biordi

Giornalista professionista, documentarista, curatrice di mostre, appassionata ed esperta d’arte, cinema, teatro, letteratura, fotografia, enogastronomia, con 15 anni d’esperienza nel settore dell’energia e dell’ecologia. Ovvero: è terribilmente curiosa! Dalla Città Eterna si è trasferita nella Ville Lumière, dove è titolare dell’agenzia Labi communication, e come Joséphine Baker ha due amori: l’Italia e Paris. 

Fotonews

Ultimo saluto a Raffaella Carrà

Noi e i nostri fornitori archiviamo informazioni quali cookie su un dispositivo (e/o vi accediamo) e trattiamo i dati personali, quali gli identificativi unici e informazioni generali inviate da un dispositivo, per personalizzare gli annunci e i contenuti, misurare le prestazioni di annunci e contenuti, ricavare informazioni sul pubblico e anche per sviluppare e migliorare i prodotti. Accettando o continuando a navigare su questo sito con la tua autorizzazione noi e i nostri fornitori possiamo utilizzare tali dati. MAGGIORI INFORMAZIONI