Santa Maria del Monte ospita Ossimori dell’anima: tra luce e oscurità, la personale della pittrice varesina Carla Pugliano

"Finestra sul mondo" (particolare) "Finestra sul mondo" (particolare) opera di Carla Pugliano
“Ossimori dell’anima: tra luce e oscurità” sarà la mostra personale di Carla Pugliano, che si svolgerà da sabato 3 a domenica 25 settembre 2022 nello spazio espositivo Camponovo, in via dell’Assunzione 17 presso Santa Maria del Monte (Varese).

Le opere della pittrice saranno una serie di ritratti a olio connotati da grande forza espressiva sospesi tra surrealismo e iperrealismo, in cui abbondano i riferimenti al mito e alla classicità. 

Parallela alla manifestazione la rassegna fotografica di Mario Chiodetti dal titolo Anime in rosso.

Venerdì 9 settembre alle ore 18.00, l’evento sarà inaugurato dal noto critico d’arte Daniele Radini Tedeschi, invitato come ospite d’eccezione.

«Del mio mondo artistico amo quello sconvolgimento interiore che mi porta alla catarsi completa, un processo che mi conduce in un altrove mistico, lontano da me stessa, dove la realtà si spegne lasciando posto allo spirito delle tele, già pregne dei miei più intimi contrasti. Ad ogni nuovo lavoro sono mossa da una forte agitazione, una sorta di tormento profondo, quasi a non riuscire a stare dentro la mia pelle. Attraverso l’arte ho scoperto la mia identità, così autentica, e per non perdermi devo necessariamente assecondare questo “sacro bisogno” che emerge prepotente, da esso mi lascio attraversare, tra luce e oscurità, fino al ritrovamento della naturale dimensione che mi rende così viva e mi unisce all’universalità del mondo». Così scrive di sé Carla Pugliano, che ha sempre coltivato la passione per la pittura prima di seguire diversi corsi, tra i quali un Master Accademico di livello internazionale con il Maestro Roberto Ferri, consolidando l’attrazione per l’arte figurativa. Il suo percorso creativo è incominciato con quadri dallo stile impressionista, poi l’influenza del Barocco ha portato la pittrice ad approfondire la ricerca nella pittura del Romanticismo, accademica e simbolista, mentre in alcune opere recenti è evidente l’evoluzione verso un destrutturalismo dei contesti.

«Tra le pieghe di sapienti panneggi si riconosce un’attenzione anatomica alle membra, solcate da protuberanti costole e vertebre, giammai rappresentazioni meramente virtuosistiche, bensì riflessione dei tumulti interiori dei soggetti. I corpi appaiono contratti o distesi, visuali proiezioni della psiche [...]. L’artista tesse una storia d’amore col colore e a lei più che interessare la scena, la vicenda o il soggetto preme trattare la solitudine, l’abbandono, la mestizia. Dipingere allora diviene un viaggio nei sentimenti più profondi dove Pugliano lascia di sé quelle tracce più intime, dando agli altri il rumore dei suoi passi e le sue paure». E’ questo il pensiero del critico Daniele Radini Tedeschi.

E di Carla Pugliano ha scritto anche Rolando Bellini: «Sono questi dipinti intensi testi pittorici in cui a prevalere è appunto la presenza della pittura. In forza dei soggetti raffigurati, ogni singolo dipinto sembra riecheggiare riverberi classicisti, romantici, simbolisti che si sommano a dichiarati riferimenti iperrealisti esaltanti ogni dettaglio figurativo. E così la puntuale restituzione anatomica dei corpi può proporsi come una lezione sperimentale un’esaltazione anatomica contaminata o accompagnata da singolari e curiose implicazioni richiamanti altri universi paralleli. Ciò finisce per condurre lo sguardo su una frontiera dove iperrealismo e surrealismo si sfidano generando scenari di sogno».

 

Articolo di Erminia Iori

 

 

Sede espositiva: Camponovo, via dell’Assunzione 17 - S. Maria del Monte (Varese)

Orari della mostra: 3-25 settembre, apertura: tutti i weekend e festivi ore 10.00-12,30 e 14.00-19.00. Ingresso libero

Info e prenotazioni: 342/0942873; 392/8081554

Pubblicato in Arte

Classe 1986, storico del cinema e giornalista pubblicista, appassionato di courtroom dramas, noir, gialli e western da oltre quindici anni, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino Editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi culturali e collaboratore alle vendite in occasione di presentazioni, incontri, dibattiti e fiere librarie.

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