Scenografia in mostra a Monterotondo

  Bozzetti, disegni e progetti della giovane scenografa Luisa Mazzone saranno in mostra alla Libreria Mondadori di via Mameli 16 a Monterotondo, dal 30 dicembre al 14 gennaio.

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Bozzetti, disegni e progetti della giovane scenografa Luisa Mazzone saranno in mostra alla Libreria Mondadori di via Mameli 16 a Monterotondo, dal 30 dicembre al 14 gennaio.

La mostra vuole far ripercorrere i passaggi fondamentali della realizzazione di un film attraverso l’esposizione di disegni, bozzetti e progetti funzionali dei seguenti film e rappresentazioni teatrali. Tra i disegni esposti, i lavori per “Mine Vaganti” di Ozpetek,  “Segreti Rimozioni Reticenze” di Bongioanni, “I vestiti nuovi dell’Imperatore” di Taylor. Scenografie di Andrea Crisanti. Progetti di ambientazione futuristica per  il  cortometraggio “Faleda”, scritto da Andrea Crisanti; bozzetti teatrali per il “Riccardo III” e “La Tempesta” di W.Sheakspeare; per “Petruska” di Sergej Diaghilev, “Marionette Che Passione” di Rosso Di San Secondo; per la novella “Bagni Pancaldi” di Aldo Palazzeschi con relativi studi dei costumi e, infine, la progettazione di una piazzetta romana del XVII secolo.

Con questa mostra l'artista Luisa Mazzone (dopo aver studiato all'Accademia Di Belle Arti Di Roma e aver conseguito il Diploma in Scenografia, Arredamento, Costume presso il Centro Sperimentale di Cinematografia) vuole trasmettere il lavoro di ricerca e progettazione, che precede sempre la realizzazione filmica, esponendo prevalentemente bozzetti eseguiti a matita. Per i disegni di maggiori dimensioni, che richiedevano un accurato studio del dettaglio, ha lavorato con l’ausilio dei pastelli e della computer grafica. La prima fase ideativa la  materializza su carta con schizzi preparatori rappresentando, per ogni ambiente della storia narrata, molteplici disegni.

Esistono due fasi correlate, ma ben distinte, quella della progettazione e quella della realizzazione. Come si può osservare nell’esposizione, la prima fase, incentrata esclusivamente sulla creatività, quello che conta è cogliere i cardini sui quali il regista intende costruire lo spazio della narrazione.  E’ in questo momento che nasce la visione scenografica nella sua interezza. Ogni disegno esposto, nasce dallo studio e dall’interpretazione di un  copione, dal quale si acquisiscono gli elementi utili ad inquadrare il racconto dal punto di vista storico e culturale.
Nei bozzetti esposti, che rappresentano la fase successiva ai disegni iniziali, si ricerca la perfezione del segno e del dettaglio, aggiungendo quei colori che  maggiormente caratterizzino l’epoca.
Solo andando oltre la fedeltà storica, interpretando la realtà e arricchendo la visione del film con elementi scenografici, si rende più credibile un ambiente o una ricostruzione, che guadagnerà così veridicità. Seguendo le indicazioni del regista, per la progettazione degli spazi più appropriati al contesto storico, lo scenografo si immerge completamente nella sceneggiatura, diventando così cittadino dell’epoca o personaggio del mondo fantastico che deve rappresentare.

Pubblicato in Arte

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