Per la prima volta a Roma in esposizione l'installazione di Massimo Sansavini "Softheart", un percorso interattivo che si confronta con il tema dell'amore, con le infinite strade del cuore e le molteplici forme della passione: gioco, motore cosmico, bene assoluto. "Softheart", in programma alla Sala S. Rita dal 22 dicembre al 18 gennaio 2011, è promossa dall'Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione di Roma Capitale in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

 

SOFTHEARTPer la prima volta a Roma in esposizione l'installazione di Massimo Sansavini "Softheart", un percorso interattivo che si confronta con il tema dell'amore, con le infinite strade del cuore e le molteplici forme della passione: gioco, motore cosmico, bene assoluto.
"Softheart", in programma alla Sala S. Rita dal 22 dicembre al 18 gennaio 2011, è promossa dall'Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione di Roma Capitale in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

L'installazione è un percorso interattivo che trasporta i visitatori in un luna park dai colori pop, in cui ogni opera è l'interpretazione di un frammento del discorso amoroso, rappresentato secondo l'inconfondibile ricchezza del mondo fantastico dell'artista. Il coloratissimo viaggio riparte ogni volta diverso, senza percorso obbligato. Le opere, simboli di un codice amoroso, sono sospese sui fili che le legano tra loro e immerse in un'atmosfera incantata.

Negli ultimi anni Massimo Sansavini ha realizzato una serie di opere sulla stessa tematica che evidenziano la fertile capacità di esprimersi con originalità e maestria in ogni campo artistico: a partire dal 2008 con le esposizioni Passion, (Galleria del Palazzo - Maison Enrico Coveri, 2008), Love (Palazzo Ducale, Pavullo sul Frignano, Modena, 2008) e A+B+C/F=Futurismo (Palazzo del Monferrato, Alessandria, 2009).

Con Softheart l'ampio percorso intrapreso dall'artista raggiunge il culmine. Invece della tecnica che da anni lo contraddistingue (incastri di legno laccato colorato), l'artista ha scelto di sperimentare nuovi materiali ecocompatibili - policarbonato e alluminio - per trasmettere la sensazione di un percorso fluttuante, in cui ogni opera-cuore diventa un racconto autonomo, pulsante, sull'amore. Il testo critico è a cura di Francesco Gallo, docente all'Accademia di Belle Arti di Roma.

Massimo Sansavini (Forlì, 1961) dopo gli studi in scultura viene invitato in Brasile dal direttore della Biennale d'Arte di San Paolo, dove trascorre un anno e crea sculture direttamente sul posto, esposte poi nel Museu Brasilero da Escultura di San Paolo, nel Museu Nacional de Belas Artes di Rio de Janeiro nel Museu da Ciencia e Tecnica di Porto Alegre e presso l'Ambasciata italiana a Brasilia. Le esposizioni, durate tre anni, sono state possibili anche grazie alla volontà dell'architetto Oscar Niemeyer che ha accolto la mostra a Rio de Janeiro. Dal 2004 collabora in qualità di scenografo con la Rai. Presenta le sue opere nella mostra Da Picasso a Botero, curata da Vittorio Sgarbi ed esposta al Museo d'Arte moderna e contemporanea di Arezzo. Nel 2006, realizza per la Germania "Neverland" una mostra itinerante in collaborazione con il Ministero degli Esteri; sempre nel 2006 fonda la "Soft-art", un movimento che utilizza nuovi materiali nell'arte contemporanea, in seguito presenta i suoi lavori ad ART MIAMI e nel 2007 alla manifestazione FTL Moda di Fort Lauderdale in Florida. Espone poi al Gallery Center di Boca Raton in Florida. Nel 2008 realizza la mostra "Kindergarten" accompagnata da una monografia recensita da Mauro Corradini e Alessandra Redaelli. È presente con le sue opere alla fiera KIAF di Seoul in Corea. Nel 2008 e 2009 collabora con la Maison Enrico Coveri per la realizzazione della collezione moda primavera estate 2009, effettuata con i suoi disegni, è presente nella mostra A+B+C/= Futurismo ad Alessandria, presentata da Philippe Daverio, e nel 2010 nella mostra Road to Futurism al National Museum of China di Pechino e al e Guangdong Art Museum di Canton.

 


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