# STREET ART | A Parigi la Fondazione EDF consacra l'arte urbana

# STREET ART | A Parigi la Fondazione EDF consacra l'arte urbana
Veri e propri musei a cielo aperto, i paesaggi cittadini delle metropoli nel XX° secolo sono stati interessati dall'incessante attività degli artisti di strada che, instancabilmente, non hanno  mai smesso d'imprimere lungo i muri del tessuto urbano i segni del loro passaggio.

Per definizione l'arte di strada, in ogni sua espressione manifestata nei luoghi pubblici e secondo le più svariate tecniche, trova la sua idonea collocazione all'aperto, disseminata tra le maglie urbane.

'Nodi' operativi, interni a un complesso sistema urbano che genera reti di 'flussi', gli street artists diffondono messaggi internazionali in grado di oltrepassare i confini dei comuni, delle regioni e delle nazioni. Attraverso l'azione mossa da singoli individui -molte volte applicando metodi illegali- congiuntamente alle attività collettive territoriali, queste 'cellule urbane' sono spesso in grado di costruire nuove relazioni tra la città e il territorio, e determinare l'organizzazione dello spazio in rapporto allo sviluppo di nuove realtà socioeconomiche. Ogni artista di strada tende ad allargare il suo raggio di azione destinando il suo 'lavoro' a una specifica collocazione nella rete urbana, valorizzando, in tal modo, le specifiche potenzialità del proprio linguaggio artistico. Cercando una 'strada' che possa, in modo vantaggioso, ospitare l'opera -molte volte in un contesto cittadino degradato- l'artista attraverso l'arte tende la mano all'integrazione, alla ricerca di una diversa connotazione del sistema. Sono voci 'cittadine' che attraverso le varie tecniche del graffito, stencil, sticker, spray, si levano a cielo aperto. Stimolano scambi intellettuali e apreno un dibattito all'interno di un sistema urbano che, oggi, consiste in un insieme di località ravvicinate ma non dialoganti tra loro. Guardando alla costruzione di una rete urbana che funga da insieme di centri legati, uniti da relazioni condivise. Chiedono mille risposte: quali i nuovi modelli di agglomerato urbano?; quale ruolo gioca, oggi, nella metropoli moderna il capitale umano, risorsa preziosa poco valorizzata dai nostri politici?; quale futuro è destinato all'arte urbana che avvicina tra loro soggetti e località distanti?; come gestire l'uso massiccio della comunicazione e la globale movimentazione che generano interazione e scambi intellettuali?... I loro pensieri derivanti da contingenze locali portano l'attenzione verso fattori che esprimono distinzioni concettuali astratte. Non hanno un centro, tanto meno hanno confini, e l'internazionalizzazione del loro messaggio tende alla dimensione planetaria.

Le funzioni di una città moderna, civile, evoluta, dovrebbero guardare ai fabbisogni dei propri cittadini ma spesso i servizi sociali agiscono al contrario, provocando una serie di disservizi. Sottovalutando attività fondamento dello sviluppo eco-sostenibile del tessuto urbano, -e non solo in termini di ambiente naturale- urbanisti e burocrati frequentemente dimenticano l'elementarità di spontanee operazioni che, invece, attuate con estrema semplicità dagli artisti di strada, operano con successo all'integrazione di questa rete dei 'sistemi urbani', comunemente ignorati e lasciati allo sbaraglio lungo le arterie e i nodi metropolitani di alienanti periferie, create grazie ai milionari interventi dei 'maestri' dell'urbanistica contemporanea. L'arte urbana non è solo una forma artistica: essa è caratterizzata da chiari ed evidenti messaggi sociali.

Non è, affatto, facile portare l'arte di strada all'interno di uno spazio espositivo chiuso. Anzi, è pressoché impossibile. Molti tentativi mossi, in tale verso, hanno registrato solo scarso successo, e sono quasi del tutto inesistenti le iniziative di rilievo che abbiano coinvolto il pubblico semplice (ma molto esigente) che contraddistingue gli appassionati dell'arte urbana. Ci sono riusciti, e senza ombra di dubbio, a Parigi, presso gli spazi della Fondazione EDF, ove ha luogo, da oltre tre mesi, la mostra # Street Art, che sta registrando uno straordinario successo. La chiave di lettura del consenso positivo del pubblico verso questa mostra è nel carattere centralmente educativo che i curatori hanno saputo dare alla dinamica esposizione. Sviluppata a dimensione urbana, è offerta come piattaforma interattiva che, grazie ad una decina di opere, esplora diverse forme artistiche. Si snoda lungo i tre piani dell'edificio e offre numerosi tavoli di 'lavoro' (tavole digitali) ai visitatori ai quali è dato modo di provare le numerose tecniche che compongono quest'arte multiforme che si adatta alle mutazioni della società odierna. Famiglie intere sono catturate dalle sperimentazioni in un percorso educativo che imprime divertimento ad ogni passo e assicura una partecipazione collettiva. In mostra le opere di rinomati artisti tra le quali figura 'Follow The Leaders', una delle notissime installazioni di Isaac Cordal.

In mostra fino al 1 marzo 2015  Fondation.edf.com

Pubblicato in Arte
Stefania Brugnaletti

Sito web: www.awish.it

Architetto e curatrice di progetti di valorizzazione artistica. Fondatrice di a Wish Consultancy agenzia internazionale offre servizi di consulenza nel settore della creatività (architettura-artecontemporanea-moda). E' persona Interculturale plurilingue orientata verso nuovi indirizzi di ricerca. Esperta consulente d'arte è autrice di testi.

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