Street Art Avenue, parte a Parigi una nuova avventura artistica urbana

Egyptian Riddim | Funky Deco Group, Egyptian Riddim | Funky Deco Group, ©Willy Vainqueur
A Parigi durante gli Euro2016 non si parla solo di calcio ma anche di arte, anzi di Street Art Avenue: l’evento d’arte urbana dell’estate.

In occasione della manifestazione calcistica, l’Ufficio del turismo della Plaine Commune Grand Paris, in partenariato con le città di Saint-Denis e di Aubervilliers, ha invitato una trentina di artisti del territorio a colorare con le loro opere gli argini del canale Saint-Denis. Strade, case, muri, silos, ponti, sottopassaggi, i pilastri dell'autostrada A86 e di altri luoghi particolari sono diventate le tappe di un viaggio che unisce il Parco della Villette allo Stade de France.

Gli artisti o collettivi di artisti coinvolti sono Alexandra Arango, Ambroise et Victor, Astro, Basto, Carolalune, Carlos Olmo, Crey 132, Funky Deco Group, Guate Mao, Jibé p , Joachim Romain, Julia Lopez , Jungle, Marko 93, No Rules Corp, Nobad, On Off collectif, Rebus, Rim Laredj, Robert, Zytynski, Unavida, Valentina Canseco e Yarps.

Molte personalità e diverse tecniche artistiche utilizzate per meglio sottolineare la varietà del percorso: bomba aerosol, pittura acrilica, pittura alla calce, stensil, incollatura e fotografia.

Per vedere alcuni “fresques” sarà necessario avere un punto di vista molto alto, ovvero salire su dei ponti, mai come quello necessario per poter ammirare l’opera di Astro, Prenons de la hauteur, che ha realizzato una pittura al suolo, visibile solo dal cielo. Quest’opera, situata vicino al Stade de France, ha richiesto più di 400 litri di pittura e si estende su oltre 4000 m ².

Antichità e presente dialogano e danzano nell’opera Egyptian Riddim del collettivo Funky Deco Group, composto di 5 artisti di Aubervilliers e di Parigi-Est, che praticano i graffiti da oltre 15 anni. Grafia e tipografia, arricchite dall’immagginario del mondo dei fumetti e delle arti grafiche fanno parte dell’universo di questa crew un po’ old-school.

Il duo No Rules Corp con King Fish mescola le pratiche pittoriche urbane dell’aerosol, dello stencil con l’esperienza plastica d’atelier della pittura e del disegno. Sir e Evazé conservano ciascuno uno stile e universo particolare: due personalità complementari. Sir pochoiriste si ispira alla strada, riproduce i personaggi e gli oggetti in grande formato mescolando ironia, immaginario popolare a dei messaggi sociali. Evazé, la pittrice, realizza delle composizioni nello spazio urbano come se stesse costruendo delle composizioni su legno. Dipinge personaggi in bianco e nero e lavora particolarmente sull’immagine della donna, interrogandosi incessantemente sul suo statuto nella società.

Durante l’estate, verranno organizzate diverse visite guidate a piedi, in bicicletta e delle crociere commentate per (ri)scoprire il territorio e i suoi talenti attraverso una dimensione importante della sua identità: la cultura urbana. Gli artisti, oltre alle performances live, animeranno affreschi partecipativi e seminari per gli abitanti durante tutto il periodo.

Flashcodes sono stati predisposti lungo il percorso, accanto alle opere realizzate. Rinviano verso il sito Internet dell'Ufficio di turismo e spiegano come l'opera si è costruita attraverso servizi video o di testi scritti.

Gli obiettivi del progetto sono di proporre un intervento artistico agli abitanti e ai turisti, migliorare le condizioni di vita di queste zone periferiche con la cultura, di sviluppare l'espressione artistica nello spazio pubblico, attirare dei visitatori creando un legame dinamico con la Ville Lumière.  

Il Canal Saint-Denis è sempre stato territorio dei writers. Costruito dal 1805 da René-Edouard de Villiers-du-Terrage per volontà di Napoléon Bonaparte, e messo in servizio nel 1821, permetteva di tagliare uno meandri della Senna pericolosi per la navigazione, e di evitare alle chiatte di attraversare Parigi. Nel corso del XIX° e XX° secolo la Plaine Saint-Denis si industrializza, come i lati del canale a Aubervilliers e a Saint-Denis. Numerose imprese si installano lungo il canale, che permette un approvvigionamento di materiali pesanti più facile. Negli anni Settanta cessano le attività industriali più pesanti, e a fine anni Novanta viene edificato lo Stade de France, vero tempio del calcio internazionale.

La zona diventa cosí una periferia poco frequentata, che vuole adesso attraverso anche questo progetto, mettere in valore, arricchendolo un patrimonio artistico urbano, una volta considerato come un atto vandalico e oggi rivalutato come segno di un movimento artistico-culturale, veicolo di messaggi sociali. 

Street Art Avenue si rivolge agli innamorati dell’arte urbana, ai tifosi di calcio, agli abitanti, a chi lavora nei pressi del percorso e a tutti i curiosi. 

Pubblicato in Arte
Cristina Biordi

Giornalista professionista, documentarista, curatrice di mostre, appassionata ed esperta d’arte, cinema, teatro, letteratura, fotografia, enogastronomia, con 15 anni d’esperienza nel settore dell’energia e dell’ecologia. Ovvero: è terribilmente curiosa! Dalla Città Eterna si è trasferita nella Ville Lumière, dove è titolare dell’agenzia Labi communication, e come Joséphine Baker ha due amori: l’Italia e Paris. 

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