Street Art Museum | San Pietroburgo

Street Art Museum | San Pietroburgo
Nella periferia estrema, a est della città di San Pietroburgo, sulle rovine di una fabbrica abbandonata sorge, oggi, un museo dedicato all'Arte di Strada.

L'idea di creare questo museo è nata nel corso di un graffiti party che ha avuto luogo, nell'estate del 2011, in un laboratorio produttivo dismesso. Lanciato nel 2012, è stato registrato dal Ministero della Giustizia della Federazione Russa come istituzione culturale privata.
Ospitato all'interno del grande sito industriale di produzione di laminati plastici, la Plastics Factory (SLOPLAST), il percorso espositivo coinvolge sia le aree abbandonate sia gli edifici del centro di produzione, perfettamente funzionante. I corpi edilizi delle fabbriche in disuso, abbandonate nel 1990, saranno presto ricostruiti secondo il progetto redatto dallo studio di architettura finlandese, JKMM Architects. Il museo si estende su una superficie di circa undici ettari, e conta già una collezione di pregio con opere realizzate da artisti provenienti da diverse parti del mondo. Sulle fatiscenti facciate che si ergono dal suolo sconnesso e pieno di calcinacci, tra le macerie di vecchi edifici diroccati, spiccano, oggi, le opere realizzate dai russi Pasha 183 e Timofey Radya, dall'artista ucraino 685, e dallo spagnolo Escif. Ma nel sito si trovano circa 150.000-200.000 metri quadrati di pareti, superfici che saranno dedicate ad artisti di strada, provenienti dalla Russia e dal resto del mondo. Al di là, la superficie dei soffitti, dei tetti e delle strade, che nel futuro ospiteranno la più grande opera d'arte di strada nel mondo, visibile solo dal cielo. L'ambizioso progetto museale prevede la realizzazione di oltre settanta opere d'arte entro il 2016. Lo spazio espositivo, altresì luogo ideale per concerti all'aperto, vedrà anche l'attuazione di uno Skateboard Park. Attualmente, solo una parte del museo è aperta al pubblico. Escursioni private sono possibili con il rilascio di uno speciale permesso: accompagnati da un membro del personale dell'azienda, i visitatori possono completare, in circa un'ora, il giro di tutta la mostra.

 

Il SAM ha aderito al Parallel Events di Manifesta10, ospitando la sua prima mostra pubblica, Casus Pasis (Motivo per la pace), una mostra di sessanta giovani artisti di strada prevalentemente russi e ucraini, dedicata al centenario della prima guerra mondiale, nonché al più recente conflitto in Ucraina. Presenti opere di artisti famosi, tra le quali spicca una delle opere più ambiziose, realizzata dall'artista spagnolo Isaac Cordal. L'artista ha dedicato interi mesi alla costruzione della sua città aziendale in rovina. La grande installazione, 'Follow the Leaders', Urban Art già esposta in più paesi europei, rappresenta il crollo della Società Odierna, e coinvolge migliaia di piccole sculture (15-25 cm di altezza), chiamate dall'artista Cement Ecliss. Disposte in scene desolate di disgregazione urbana, installate tra decadenti edifici di cemento, sono la "metafora del crollo del capitalismo e gli effetti collaterali del progresso." Raffigurano uomini d'affari senza volto che gestiscono il nostro ordine mondiale capitalista.  L'opera affronta il tema del surriscaldamento globale, e porge attenzione al cambiamento climatico, focalizzando il punto sul preoccupante innalzamento del livello del mare. Le piccole sculture, allo scrosciare di queste prime piogge autunnali, sono sommerse da pozzanghere che si formano a cielo aperto, tra fatiscenti strade urbane. Figure umane cadenti, qui, chiamate a criticare la società moderna che sta distruggendo l'intero globo terrestre. Regna il silenzio lungo il percorso che si snoda tra le strade del sito, e nello sgomento, alla vista di opere che raccontano scenari di guerra raccapriccianti, una struggente malinconia accompagna la caduta delle prime foglie d'autunno, a ricordarci che in quei luoghi di devastazione si va incontro all'inverno. Quel rigido inverno che in quelle regioni vede spesso temperature inferiori a 20°-30°.

www.streetartmuseum.ru

Pubblicato in Arte
Stefania Brugnaletti

Sito web: www.awish.it

Architetto e curatrice di progetti di valorizzazione artistica. Fondatrice di a Wish Consultancy agenzia internazionale offre servizi di consulenza nel settore della creatività (architettura-artecontemporanea-moda). E' persona Interculturale plurilingue orientata verso nuovi indirizzi di ricerca. Esperta consulente d'arte è autrice di testi.

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