Tutta la ricchezza del disegno contemporaneo

Iris Levasseur M Miroir 2014 Tecnica mista su carta 195x387cm Iris Levasseur M Miroir 2014 Tecnica mista su carta 195x387cm Cortesia Iris Levasseur eGalleria-Odile-Ouizeman
Drawing Now. Salone del disegno contemporaneo ha da poco festeggiato con una bella edizione il suo decimo anniversario.

A Parigi, all’interno del Carreau du Temple, dal 30 marzo al 3 aprile si è tenuta la manifestazione che, ogni anno che passa, dimostra sempre più che il disegno non è assolutamente un genere secondario.

E come pensarlo dato che i più grandi artisti, durante i secoli, ci si sono cimentati, sostiene Philippe Piguet, direttore artistico di Drawing Now, il quale definisce il disegno “un mezzo d'espressione comune a tutti i creatori” e “una lingua universale” presente in tutte le culture.

Dedicato alla scena emergente, la decima edizione di Drawing Now, dopo il grande successo dell'anno scorso con 21 000 tra collezionisti e visitatori, cioè due volte più che alla sua creazione nel 2007. Al salone viene rappresentato un campione della ricchezza della creazione artistica contemporanea, il 90% delle opere sono ideate specificamente per l'occasione, e una serie di conferenze, tavole rotonde e partenariati ha arricchito il programma della manifestazione.

Drawing Now ha festeggiato i suoi dieci anni con una partecipazione di 74 gallerie, di cui 41% straniere e 16 i paesi rappresentati. Il salone ha dedicato un focus alla Germania, dove la tradizione grafica è particolarmente ricca con artisti quali Thomas Mueller (Patrick Heide), Katrin Bremermann, Thomas Böing (galleria Martin Kudlek) e Wanda Stolle.

Particolarità della decima edizione è stata la possibilità data a 10 gallerie di selezionare un'opera della loro scelta, che consideravano vero capolavoro contemporaneo. Quest'opere sono state messe in valore da una segnaletica specifica su fondo nero, dando vita a un percorso tematico del salone. Il percorso Master Now che si è articolato nei diversi stand di: Christian Berst Art Brut, con Fengyi Guo, galleria Bernard Ceysson, con Claude Viallat, galleria Jean Fournier, con Michel Parmentier, galleria Jeanne Bucher Jaeger, con Jean Dubuffet, galleria Bernard Jordan, con Paul Van der Ferden, galleria Lelong, con Pierre Alechinsky, galleria farfalla, con Erik Deetman, galleria Catherine Putman, con Georg Baselitz, Semiose, con William Burroughs, galleria Suzanne Tarasiève, con Jörg Immerdorf, Galerie GP & N Vallois, con Richard Jackson.

Allo stand della galleria parigina Backslash un progetto ambizioso attorno alla serie dell'Enciclopedia dell’ immaginazione dell'artista franco-iranien Sépànd Danesh, intervenuto per completare l'opera Shadows of Memory, un gesto in processo cominciato nel 2010. Enciclopedia dell'immaginazione è una serie di disegni allineati e organizzati in colonne di fogli A4. Il processo artistico è sempre lo stesso, Sépànd comincia a disegnare sempre da in alto a sinistra una colonna di piccoli “quadri” fino a che la pagina sia riempita. Questo concetto plastico gli permette di formare come una divisione che frammenta la carta allo scopo di facilitare l'espressione e la creatività. Ogni pagina è numerata e datata cronologicamente.

Le opere surrealiste/espressioniste dell’artista affermata Marlène Mocquet, presenti allo stand della galleria Laurent Godin, sono realizzate a partire da delle macchie, di caffé o the, embrione della creazione a cui si uniscono i colori e lo smalto. Tutto nasce per impulso, senza un progetto prestabilito. L’universo rappresentato, in cui lo spettatore è afferrato ed immerso, oscilla tra sogno e incubo, umanità e animalità, idealizzazione e mostruosità.

Passeggiando nella serra urbana tempio dell’arte contemporanea, si è potuto ammirare il lavoro di altri nomi noti come Ernest Pignon-Ernest presso la galleria Lelong ( Parigi – New York ) e il suo Pasolini; o i “mantra moderni” di Thomas Broomé da Bendana-Pinel Art Contemporain.

 

Due lustri e un futuro che sembra sempre più promettente per questa manifestazione, che mette in mostra con una selezione attenta tutta la diversità del disegno contemporaneo d'oggi e di quest'ultimi 50 anni.

Pubblicato in Arte
Cristina Biordi

Giornalista professionista, documentarista, curatrice di mostre, appassionata ed esperta d’arte, cinema, teatro, letteratura, fotografia, enogastronomia, con 15 anni d’esperienza nel settore dell’energia e dell’ecologia. Ovvero: è terribilmente curiosa! Dalla Città Eterna si è trasferita nella Ville Lumière, dove è titolare dell’agenzia Labi communication, e come Joséphine Baker ha due amori: l’Italia e Paris. 

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