Un Renoir trafugato nel 1951 ricompare negli Stati Uniti

Un Renoir sottratto dal museo di Baltimora nel 1951 riaffiora in un mercatino delle pulci. Il quadro, acquistato da una galleria d'arte, è stato in seguito posto sotto la tutela delle autorità in quanto sarebbe stata confermata da indagini più approfondite l'iniziale ipotesi di furto a cui si aggiungono altri dettagli clamorosi sul quadro e la sua provenienza.

Un Renoir sottratto dal museo di Baltimora nel 1951 riaffiora in un mercatino delle pulci. Il quadro, acquistato da una galleria d'arte, è stato in seguito posto sotto la tutela delle autorità in quanto sarebbe stata confermata da indagini più approfondite l'iniziale ipotesi di furto a cui si aggiungono altri dettagli clamorosi sul quadro e la sua provenienza.

Renoir-Ritrovato-Baltimora

Rinvenuto un dipinto di Renoir in un mercatino delle pulci. L'incredibile notizia del ritrovamento di un paesaggio del lungo Senna, realizzato dal grande impressionista francese, sta facendo rapidamente il giro del mondo. Un evento clamoroso, ha spinto la casa d'aste Potomack Company, che aveva concluso il fortuito acquisto, ad organizzare una vendita che avrebbe dovuto tenersi il 29 settembre scorso e che invece è stata annullata per accertamenti da parte delle autorità competenti. A quanto sembra infatti, il dipinto in questione, un 14x23 cm, è stato trafugato nel 1951dal Baltimore Museum of Art dall'esposizione intitolata "Da Ingres a Gauguin: dipinti francesi del XIX secolo da collezioni del Maryland" in cui era incluso. La tela ritrovata, sarebbe appartenuta, secondo le ricostruzioni, alla mecenate Sadie A. May, che lo aveva dato in prestito al museo sin dal 1937 e donatole dal marito nel 1926, che lo aveva acquistato presso la galleria parigina Bernheim-Jeune per l'equivalente di mille dollari. La Potomack Company si è subito difesa asserendo di aver consultato il un registro mondiale di opere d'arte rubate o scomparse, ma senza esito. Tuttavia dopo ricerche più approfondite da parte di un giornalista del Washington Post, è emersa dagli archivi del museo di Baltimora una scheda dattiloscritta, con data del 17 novembre 1951, che conferma la presenza del quadro alla mostra, lo smarrimento e di seguito la sostituzione con un Degas. Inoltre, sulla scheda, sono riportati alcuni dettagli interessanti riferiti all'epoca dalla stessa signora May, la quale riportò la voce secondo cui le dimensioni ridotte sono da attribuire alla estemporaneità di un gesto amoroso dello stesso Renoir: che dipinse per una delle sue donne il paesaggio delle rive della Senna su un tovagliolo di lino di un ristorante in cui era stati. Oltre ad aggiungere fascino ad una vicenda da di per sé piuttosto avvincente, questo particolare spiega anche le dimensioni insolite del quadro. Per far luce sul mistero del Renoir scomparso e ritrovato le indagini sono divenute ora di competenza dell'FBI.

Luigi  Paolicelli

Pubblicato in Arte

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