UnSexsored Iran, Il Corpo oltre la censura presso l'Evasion Art Studio di Roma

L’Evasioni Art Studio ospiterà dal 20 al 30 Settembre 2013 la mostra personale del fotografo iraniano Ayoub Naseri: UnSexsored Iran, Il Corpo oltre la censura, a cura di Eleonora Santonocito e Federica Cammilloni. 

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L’Evasioni Art Studio ospiterà dal 20 al 30 Settembre 2013 la mostra personale del fotografo iraniano Ayoub Naseri: UnSexsored Iran, Il Corpo oltre la censura, a cura di Eleonora Santonocito e Federica Cammilloni. In mostra fotografie realizzate dal 2006 al 2012 tratte da diversi progetti, a cui l’artista ha lavorato in Iran, senza riuscire nell’intento di esporle.

Come sarebbe vivere in casa propria senza avere la possibilità di essere sé stessi? Se ci venisse negata la possibilità di dire apertamente la nostra opinione, di vestirci nel modo che più ci rispecchia, di leggere i libri che ci piacciono, di correre per la strada, o di gridare, come ci sentiremmo?  UnSexsored Iran è il punto di vista di un giovane iraniano che ha trasformato il suo sguardo in una “pretesa di libertà”, che solo qui in Europa ha potuto esprimere attraverso le fotografie, lontano dal controllo della censura.

Il corpo, lontano dall’essere simbolo proibito della sessualità, è l’immagine esteriore con cui ciascuno di noi si presenta al mondo, è il limite estremo tra la nostra interiorità e l’esteriorità che spesso si nasconde dietro maschere fatte di lunghi veli, di abbondante trucco, o di regole imposte. Cosa c’è aldilà del corpo di una persona che si nasconde? Aldilà delle restrizioni o delle semplici apparenze?

Ayoub Naseri ci propone una serie di focus su un corpo tornato ad un primitivo rapporto con la natura; un corpo che diventa tutt’uno con la roccia delle caverne di Karaftoo; un corpo in cui è dichiaratamente assente la presenza del viso, elemento che ci mette in relazione con il mondo e che non vedendo siamo costretti a cercare e desiderare per riconoscerci; un corpo in cui gli elementi naturali diventano prosecuzioni degli arti, che nudo, senza barriere e senza restrizioni è privo di un punto di vista esclusivamente sessuale. L’osservatore è chiamato a partecipare alla visione degli scatti selezionati e immergendosi nel mondo personale di Ayoub Naseri, può avvicinarsi ad una nudità imperfetta, fino a giungere sulle strade trasparenti dell’interiorità. Una riflessione per immagini, quella che Ayoub Naseri ci propone, per capire cosa sia per lui l’arte e la libera espressione.

Io vado, madre/ Se non torno/ sarò fiore di questa montagna/ frammento di terra per un mondo/ più grande di questo. (Latif, poeta Kurdo)

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