URBAN ART FAIR | A Parigi tutta l’arte urbana

URBAN ART FAIR | A Parigi tutta l’arte urbana
Urban Art Fair è la prima fiera internazionale interamente dedicata all'arte urbana. Per la sua 3a edizione parigina, la manifestazione riunisce una trentina di gallerie di 8 paesi diversi nel magnifico spazio del Carreau du Temple, dal 13 al 15 aprile.

Grazie a una selezione di gallerie francesi e internazionali, l’edizione 2018 offre ancora una volta un panorama delle diverse correnti del movimento artistico, il più importante della nostra epoca, ai neofiti e agli appassionati.

La fiera quest’anno privilegia le gallerie che presentano un solo/duo show mettendo in luce gli artisti attraverso delle scenografie ideate ad hoc. Quindici nuove gallerie partecipano alla manifestazione, tra cui l’italiana Street Art Place, di Davide Rosillo, ideatore del festival di street art Memorie Urbane. Il suo spazio presenta un artista ben noto in Francia, e soprattutto a Parigi, Andrea Ravo Mattoni. Le sue riproduzioni in dimensioni gigantesche di quadri classici di Caravaggio, o di alcuni loro particolari, sono state realizzate su molti muri del Bel Paese: da Palermo a Verona, passando per Gaeta.

Maestro indiscutibile nell’utilizzo della bomboletta spray, che sia per dipingere una parete di un palazzo o una piccola tela, Andrea Ravo Mattoni è un artista impegnato a rendere l’arte classica accessibile a tutti, trasformandola in arte sociale, il tutto creando uno stretto legame con le istituzioni museali. Recentemente ha anche lavorato con il Louvre di Parigi. Un impegno sempre caratterizzato da una forte correlazione con il territorio in cui opera.

Ritorna per la seconda volta alla fiera la galleria di Lelia Mordoch, una delle più note della Ville Lumière con un duo show di Miss Tic e L’Atlas. Miss Tic poetessa dell’arte di strada che con le sue figure femminili e slogan interpella le persone a riflettere sulla realtà invitandole a oltrepassare lo specchio della superficialità. L’Atlas, sofisticato calligrafo, la cui firma, unica e universale, è ispirata al labirinto, ricorrente nelle sue opere.

Un altro gradito ritorno è la presenza de Le Grand Jeu, di Christian Omodeo. Nel suo stand, centinaia di volumi, dai più specializzati a altri un po' più divulgativi, per tutti i gusti e le esigenze. «Questa fiera realizzata nel centro di Parigi, grazie all’offerta proposta dalle gallerie selezionate, offre al pubblico un ampio panorama di quella che è l’arte urbana contemporanea»,  dichiara Christian Omodeo. Un’offerta in cui si inserisce, a completarla, uno spazio dedicato ai libri per poter approfondire, conoscere meglio e soddisfare ogni curiosità. «L’arte urbana è una sorta di narrativa collettiva, non ci sono dei discorsi dominanti. È una storia che si costruisce tutti insieme attraverso le opere, le mostre, gli eventi, le manifistazioni, i libri e la documentazione (foto et video)», aggiunge lo specialista di street art. «Oggi in Francia c’è una forte richiesta di arte urbana da parte del grande pubblico, che ha comunque bisogno di essere guidato, “educato”, non avendo ancora dei parametri di confronto, per poter operare una selezione. Progetti come Urban Art Fair permettono a chi si avvicina all’arte urbana di acquisire degli strumenti per capire cosa amano, e perché, di questo movimento. Mentre, per chi è nel settore da anni, grazie all’ampia offerta della fiera è possibile trovare ciò che si cerca: dal writing americano degli anni 80 agli artisti dell’ultimissima generazione».

Tra le scenografie realizzate negli stand, da segnalare quella ideata da Artistik Rezo, una sorta di cabinetto delle curiosità in cui sono esposte le opere di Madame. È un po’ come entrare nella tenda di una maga, tra divanetti e cuscini, per ammirare su un tavolino e lungo le pareti le creazioni di quest’artista che si firma con un paio di baffi. Alcune dei lavori sono manipolabili. Scatole da aprire per scoprire un nuovo significato, per aprire gli occhi su nuove realtà, caratterizzate da frasi in equilibrio sul filo dell’ironia.

Le pareti esterne dei questo boudoir sono tappezzate di opere dalla crew Monkey Bird. Due giovani artisti abili nell'utilizzare gli stensil, ritagliati rigorosamente a mano, e specializzati nelle rappresentazioni di architetture metafisiche in cui l'uccello (Blow) e della scimmia (Temor) spesso coabitano.

Altra installazione interessante in situ è quella di EvazéSir, nello stand della galleria Joël Knafo Art di Parigi. La coppia d’artisti ama esplorare le sensazioni più profonde. Ogni loro intervento è frutto di un assemblaggio di ricordi, che impregnano gli spazi dove si inseriscono, come venissero evocati dal luogo stesso.

La fiera permette di conoscere gli artisti, parlare con loro, farsi dedicare le opere, o ammirarli mentre realizzano una performance o un’installazione, come è stato il caso durante il vernissage dell’entrata del Carreau du Temple, rivestita da Katre, presente allo stand della galleria Wallworks.

Ad arricchire ulteriormente l’offerta, in collaborazione con Urban Films festival, una rassegna di film e video che pone una particolare attenzione ai film degli artisti urbani e dei writers.

Altra novità, la presenza dell’ UMA (Universal Museum of Art), un museo in realtà virtuale. L’UMA propone sul web delle esposizioni virtuali inedite costituite da opere digitalizzate, grazie alla collaborazione con specialisti e istituzioni. In questo modo è possibile “vedere” l’opera di molti streetartist in una sola esperienza, cosa che in realtà sarebbe impossibile.

 

Pubblicato in Arte
Cristina Biordi

Giornalista professionista, documentarista, curatrice di mostre, appassionata ed esperta d’arte, cinema, teatro, letteratura, fotografia, enogastronomia, con 15 anni d’esperienza nel settore dell’energia e dell’ecologia. Ovvero: è terribilmente curiosa! Dalla Città Eterna si è trasferita nella Ville Lumière, dove è titolare dell’agenzia Labi communication, e come Joséphine Baker ha due amori: l’Italia e Paris. 

Fotonews

Manifestazione Scuola Montecitorio

 


 

Agrpress

AgrPress è una testata online, registrata al Tribunale di Roma nel 2011, frutto dell’impegno collettivo di giornalisti, fotografi, videomakers, artisti, curatori, ma anche professionisti di diverse discipline che mettono a disposizione il loro lavoro per la realizzazione di questo spazio di informazione e approfondimento libero, autonomo e gratuito.

Noi e i nostri fornitori archiviamo informazioni quali cookie su un dispositivo (e/o vi accediamo) e trattiamo i dati personali, quali gli identificativi unici e informazioni generali inviate da un dispositivo, per personalizzare gli annunci e i contenuti, misurare le prestazioni di annunci e contenuti, ricavare informazioni sul pubblico e anche per sviluppare e migliorare i prodotti. Accettando o continuando a navigare su questo sito con la tua autorizzazione noi e i nostri fornitori possiamo utilizzare tali dati. MAGGIORI INFORMAZIONI