Vincenzo Marsiglia Dopo-Logic a|o

Vincenzo Marsiglia Dopo-Logic a|o
La sensualità e l’energia del gesto del ballerino sulla scena dialoga con le immagini prodotte dal suo movimento in una scenografia interattiva quasi a mostrare l’anima, l’aurea, dell’azione coreografica.

Uno spettacolo unico, basato sul connubio tra arte e danza, che ha già raccolto un grande successo di pubblico e critica nella prima assoluta tenutasi a settembre 2015 presso il Teatro San Domenico di Crema.

Protagonisti della performance interattiva, dello scorso scorso anno e che verrà riproposta il 3 giugno al Palazzo Ducale a Sabbioneta, in provincia di Mantova, sono l’artista Vincenzo Marsiglia e il danzatore Denny Lodi. Lo spettacolo, che inaugura l’esposizione personale di Marsiglia - attivo e conosciuto in ambito nazionale e internazionale -, ha come scenografia d’eccezione la suggestiva quinta dello stupefacente Teatro all’Antica (della fine del XVI secolo), superba creazione dell’architetto Vincenzo Scamozzi che regala alla cittadina lombarda, Patrimonio dell’UNESCO, il primo teatro “moderno’ della storia.

Il gesto e la fisicità espressiva della danza, elegante e complessa, animata da Denny Lodi vanno ad animare, in un singolare connubio, le opere multimediali-interattive di Marsiglia: i gesti coreografati, infatti, fanno entrare la presenza del ballerino nella superficie virtuale e digitale dell’opera d’arte tecnologica producendo un suggestivo atto espressivo d’insieme. La multiforme modificazione, che non lascia possibilità all’opera di ripetersi mai uguale nel tempo, segue la fluidità espressiva e coinvolgente dell’armonia scritta dal corpo con i passi di danza che, tra suoni e movimenti di una musicalità di contemporanea classicità, offre al pubblico, inedite potenzialità di lettura nella visione dell’opera d’arte, catalizzando le diverse combinazioni espressive di differenti aree linguistiche e semantiche.

Le logiche delle divisioni tra le arti si stemperano grazie a questa performance, in cui l’armonia dell’insieme prevale sulle singole specificità che le costituiscono: i confini decadono, si dissolvono, trasportando lo spettatore in un complesso inedito di fusione tra esperienze considerate tra loro distanti, ma assai vicine nell’impatto emotivo che sanno suscitare.

Per quest’esposizione personale al Palazzo Ducale - che terminerà il 10 luglio - Marsiglia ha pensato a un progetto attentamente studiato per le auguste sale di questa importante sede espositiva: dialogando con le specificità offerte dalle decorazioni e dalle ambientazioni del Palazzo, l’artista ha disposto un allestimento che, abbracciando gli ultimi quindici anni della sua profonda ricerca, muove alla visione di esperienze artistiche molto diverse all’interno del suo articolato percorso.

La mostra presenta le multiformi visioni del segno di Marsiglia che dalla pittura ha saputo staccarsi e avventurarsi in altri contesti e tecniche come la scultura, il design, l’oreficeria, l’arte multimediali, le arti decorative e applicate, con attenzione e precisione nel cogliere le tensioni degli elementi che diventano emblemi dell’innovazione e della tradizione allo stesso tempo.

Attraversando le stanze, il pubblico potrà ammirare i classici quadri glitterati con il logo-stella che ne hanno reso inconfondibile il lavoro di Marsiglia, poi le carte e i disegni, gli schermi delle opere multimediali e interattive, i disegni, i tappeti, i gioielli e gli interventi allestitivi ambientali con mobili e arredi, ma anche le ultime opere in ardesia e marmo.

Una moltitudine di forme e materie che rispetta appieno lo spirito eclettico dell’artista che, pur nell’ampia gamma di modulazioni che il suo lavoro sa prendere, non perde mai un carattere di originalità, pur preservando la propria coerenza.

 

Una mostra - a cui è abbinato un bel catalogo, edito da Vanillaedizioni nella collana PageNotfound - da scoprire poco per volta che, senza seguire un ordine cronologico, evidenzia le corrispondenze e i legami tra i differenti elementi e aspetti che compongono l’ innovativo lavoro artistico di Vincenzo Marsiglia.

Pubblicato in Arte
Cristina Biordi

Giornalista professionista, documentarista, curatrice di mostre, appassionata ed esperta d’arte, cinema, teatro, letteratura, fotografia, enogastronomia, con 15 anni d’esperienza nel settore dell’energia e dell’ecologia. Ovvero: è terribilmente curiosa! Dalla Città Eterna si è trasferita nella Ville Lumière, dove è titolare dell’agenzia Labi communication, e come Joséphine Baker ha due amori: l’Italia e Paris. 

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