What is the glorious fruit our land? Installazione-perfomance di Annalisa Macagnino

Una tavolozza di mais, zucchine, carote, riso rosso e riso nere per imbandire un buffet gustoso ma insolito il cui il senso critico è celato dalla attraente e vistosa brillantezza dei gialli, verdi e arancioni. What is the glorious fruit our land? è un’installazione-perfomance realizzata domenica 29 maggio al Circolo degli Artisti da Annalisa Macagnino per la rassegna d’arte contemporanea WonderArt.

wonderart-macagnino

Una tavolozza di mais, zucchine, carote, riso rosso e riso nere per imbandire un buffet gustoso ma insolito il cui il senso critico è celato dalla attraente e vistosa brillantezza dei gialli, verdi e arancioni. What is the glorious fruit our land? è un’installazione-perfomance realizzata domenica 29 maggio al Circolo degli Artisti da Annalisa Macagnino per la rassegna d’arte contemporanea WonderArt.

Un tavolo imbandito con lettere rilucenti forma la frase “Its fruit is orphaned children”, attrae i visitatori che, come in uno specchio d’acqua, possono vedere riflessa la propria immagine. Le lettere sono ricoperte di cibo, il buffet è offerto al pubblico che mangia “il frutto orfano della terra”. Il senso critico è interiorizzato non solo intellettualmente, ma anche fisicamente utilizzando una funzione organica per assimilare a livello di coscienza qualcosa che l’essere umano non riesce ancora a riconoscere in quanto materialmente illuso dagli incanti della società consumistica.

La frase tratta dall’ultimo singolo di Pj Harvei è utilizzata da Annalisa Macagnino per porre un interrogativo circa le sorti odierne della Terra, l’artista da sempre impegnata nell’indagare la dimensione femminile affronta, con velata ironia, una tematica ambientale e sociale cercando di sollecitare una riflessione anche nel visitatore più distratto.

WonderArt è un progetto espositivo ideato, in collaborazione con il Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea de La Sapienza di Roma, da venti giovani curatori indipendenti accomunati da una stessa passione: promuovere e valorizzare le nuove ricerche artistiche contemporanee tese allʼinnovazione ed alla sperimentazione, coinvolgendo lo spettatore. Performance, installazioni e video, dal forte impatto visivo ed emotivo, con WonderArt incontreranno il pubblico fuori dai tradizionali circuiti di diffusione dell’arte.
WonderArt, articolato in tre azioni urbane dislocate nella città di Roma e una mostra collettiva presso il MLAC- Museo Laboratorio di Arte Contemporanea de La Sapienza, nasce da uno studio semantico del termine inglese wonder (wonder=meraviglia, stupore – to wonder=chiedersi, domandarsi). Tutte le opere presentate nella rassegna susciteranno nello spettatore un sentimento di sorpresa, straordinaria o inattesa, che allo stesso tempo lo esorterà a porsi delle domande, a riflettere.  

Programma della Rassegna.
Le azioni urbane sono eventi della durata di un unico giorno:
29 maggio presso il Circolo degli Artisti, il cibo nell’arte, nell’ambito della manifestazione Soulfood  WonderArt presenta video e performance su tematiche ambientali, sociali, culturali. Prewiev della rassegna.
8 giugno mostra collettiva (dall’ 8 al 30 giugno ) presso il Mlac - Museo Laboratorio di Arte Contemporanea - installazioni e sculture tese a coinvolgere il pubblico attivamente nella creazione delle opere.
17 giugno presso il Teatro Centrale Preneste, una serata performativa vede protagoniste le nuove tecnologie legate alla musica elettronica e alle sperimentazioni visive.
23 giugno presso il Forte Fanfulla, performance, installazioni e video avvicinano il pubblico a una diversa fruizione dell’arte contemporanea.

 

G. Currado - Agrpress ©

 


 

{jvslideshow}images/stories/gallerys/20110529_wonderart/{/jvslideshow}

Pubblicato in Arte
Giovanni Currado

Responsabile editoriale dell'agenzia Agr Srl.
Giornalista e fotografo, autore di diversi reportages in Asia e Africa. Responsabile dello studio dell'immenso archivio fotografico Riccardi e curatore della collana "Fotografici" per Armando Editore.

Contatti

Fotonews

Carlo Verdone sul Red Carpet di RomaFF

Noi e i nostri fornitori archiviamo informazioni quali cookie su un dispositivo (e/o vi accediamo) e trattiamo i dati personali, quali gli identificativi unici e informazioni generali inviate da un dispositivo, per personalizzare gli annunci e i contenuti, misurare le prestazioni di annunci e contenuti, ricavare informazioni sul pubblico e anche per sviluppare e migliorare i prodotti. Accettando o continuando a navigare su questo sito con la tua autorizzazione noi e i nostri fornitori possiamo utilizzare tali dati. MAGGIORI INFORMAZIONI