16 marzo 1978, il momento più buio della Repubblica

Il Presidente Mattarella dopo aver deposto la corona di fiori davanti al monumento Il Presidente Mattarella dopo aver deposto la corona di fiori davanti al monumento Maurizio Riccardi © AGR
Il momento più buio della Repubblica il sequestro del Presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro, avvenuto il 16 marzo ad opera delle Brigate Rosse, segna il punto più alto della Strategia della tensione e degli Anni di piombo. 
Oggi, esattamente 40 anni dal sequestro, una cerimonia di commemorazione in via Mario Fani, a Roma. FOTOGALLERY Diversi i rappresentanti istituzionali presenti: dal capo dello Stato Sergio Mattarella al capo polizia Franco Gabrielli, dalla sindaca di Roma Virginia Raggi al presidente della Regione Nicola Zingaretti, fino alla presidente della Camera Laura Boldrini. Sul posto molti rappresentanti delle forze dell’ordine.
 
Alle ore 9.05 è stata scoperta la targa restaurata che ricorda il tragico episodio, nell'ora esatta in cui arrivò la chiamata per rivendicare il rapimento dello statista.  Il Presidente Mattarella ha poi deposto una corona di fiori sul monumento mentre risuonavano le note del Silenzio, svelando il nuovo monumento dedicato all'appuntato dei carabinieri Domenico Ricci, che guidava l'auto di Moro, al maresciallo Oreste Leonardi, il capo scorta, e agli agenti di polizia Giulio Rivera, Francesco Zizzi e Raffaele Iozzino.
 
A poche centinaia di metri, al termine della commemorazione sul luogo della strage, la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha inaugurato il giardino intitolato ai "Martiri di via Fani", dichiarando che: “la memoria per noi e' fondamentale. Il Comune di Roma non solo vuole rendere omaggio ma vuole ricostruire uno spirito di comunità che si deve fare anche celebrando momenti molto importanti come questo. Quel giorno ha segnato un confine - ha aggiunto - tra quello che sembrava impossibile e quello che è stato possibile. Ci sono dei momenti che non si devono ripetere ma per questo è necessario non dimenticare". Raggi ha ricordato inoltre  che "il 21 febbraio scorso quella targa è stata barbaramente vilipesa. Non possiamo accettare che qualcuno offenda il nome di quelle persone e delle forze dell'ordine".

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Maurizio Riccardi

Sito web: www.maurizioriccardi.it

Fotografo, giornalista, direttore del Gruppo AGR, di cui fanno parte: l'agenzia fotografica AGR, il magazine online Agrpress.it, l'Archivio Riccardi, la sezione Audiovsivi / web e la sezione Comunicazione.
Nasce a Roma nel 1960, si può dire nella camera oscura del padre, anche lui noto fotografo della "Dolce Vita". 


 


 

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