50 anni fa in Italia lo “Statuto dei lavoratori” diventava legge

Sciopero 1969 Sciopero 1969 Foto Carlo Riccardi © Archivio Riccardi
Il 20 maggio 1970 lo Statuto dei Lavoratori giungeva ad appianare un confronto sociale e politico che rischiava di diventare esplosivo.

L’Italia infatti era ancora scossa dal cosiddetto “autunno caldo”, dopo mesi di manifestazioni e proteste per il riconoscimento di precisi diritti tra cui le 40 ore settimanali, salari adeguati e nuovi rapporti con i datori di lavoro.

Proprio su quest’ultimo punto si basa la storica Legge n. 300, stilata grazie all’intenso lavoro di uno staff di giuslavoristi, sindacalisti ed altri esperti guidati da Gino Giugni, ovvero su un nuovo rapporto tra dipendente e datore, non più solo di subordinazione, ma di piena collaborazione, con il riconoscimento di tutele prima di allora inesistenti.

Lo Statuto dei lavoratori, a distanza di mezzo secolo dalla sua approvazione, rappresenta tutt’ora lo scheletro giuridico che disciplina i rapporti tra lavoratori e imprese, a dimostrazione della lungimiranza delle forze politiche che vollero approvarla sotto la guida di Gino Giugni.
Per molti rappresenta una sorta di Costituzione di secondo rango che dà piena e organica attuazione ai diritti sociali sanciti dalla Costituzione repubblicana. La legge 300 fu il culmine di un movimento sociale che aveva visto qualche anno primo lavoratori e studenti marciare insieme per un paese più giusto e, proprio in quanto espressione delle forze progressive, incontrò sul suo cammino resistenze e tentennamenti.

L’approvazione dello Statuto costituendo uno degli interventi legislativi più importanti avviati in Italia in materia di lavoro, con l'obiettivo di garantire il rispetto della libertà e della dignità del lavoratore nel rapporto di lavoro ha permesso di assicurare nei luoghi di lavoro la presenza sindacale per il rispetto della normativa stessa.

A conferma dell’importanza per il mondo sindacale di tale traguardo conseguito mezzo secolo fa, la Cisl ha organizzato un seminario online dal titolo "Persona e Lavoro: la sfida delle nuove tutele a 50 anni dallo Statuto dei Lavoratori”.
Il seminario, introdotto da Luigi Sbarra, Segretario Generale aggiunto Cisl, cui seguiranno gli interventi di Aldo Carera, Presidente della Fondazione Giulio Pastore, di Paolo Pascucci, Professore ordinario di diritto del lavoro all Universita' di Urbino Carlo Bo, di Emanuele Massagli, Presidente Adapt, docente di pedagogia del lavoro Università Lumsa di Roma, vedrà la sua conclusione con le le parole di Annamaria Furlan, Segretaria Generale della Cisl. 
Il seminario si terrà in videoconferenza con il gruppo dirigente della CISL il 20 maggio, dalle ore 10.30 alle ore 12.30.

 

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