A Cortina Incontra la difficile relazione fra Stato e Mercato

La difficile, ma necessaria, relazione fra Stato e mercato. Se ne è discusso ieri a Cortina InConTra. Sul palco del PalaInfiniti, infatti, si sono confrontati Antonio Catricalà, presidente Antitrust; Alessandro Ortis, presidente Autorità Energia elettrica e Gas; Paolo Bertoluzzo, ad Vodafone; Vito Gamberale, ad F2i; Federica Guidi, presidente Giovani Imprenditori Confindustria.  

 

La difficile, ma necessaria, relazione fra Stato e mercato. Se ne è discusso ieri a Cortina InConTra. Sul palco del PalaInfiniti, infatti, si sono confrontati Antonio Catricalà, presidente Antitrust; Alessandro Ortis, presidente Autorità Energia elettrica e Gas; Paolo Bertoluzzo, ad Vodafone; Vito Gamberale, ad F2i; Federica Guidi, presidente Giovani Imprenditori Confindustria.

Antonio Catricalà - AgrpressIl primo a prendere la parola è stato Catricalà, che ha spiegato come la “concorrenza serve per far star bene i cittadini, per essere più liberi di scegliere e per incentivare merito”. Per quanto riguarda i finanziamenti all’Antitrust: “Non sono Paperone ma Paperino. L’Antitrust ha 250 dipendenti e un contributo che si aggira sui 15 milioni di euro, tutto il resto lo devo recuperare sul mercato. Chiedo 20 milioni di finanziamento in più di quello che mi danno. All’Antitrust si fa un lavoro complesso di analisi economica e giuridica”. E sulla trasparenza del mercato Catricalà fa una promessa: “Se mi danno il potere di esaminare tutte le clausole vessatorie in due anni, noi il mercato lo rendiamo più trasparente. Abbiamo bisogno di autorità più forti se vogliamo un mercato veramente libero. Il vero tema non è lasciare il mercato senza controllori, il libero mercato richiede più controllori”.

Paolo Bertoluzzo - AgrpressBertoluzzo ha parlato dell’esperienza Vodafone nel settore delle telecomunicazioni: “Il mercato della telefonia mobile funziona e ha consentito la nascita di operatori sani e forti. Il mercato italiano è uno dei più evoluti al mondo, dal punto di vista delle innovazioni, in termini di copertura, modalità di servizio al cliente e mobilità”. Ma non sono tutte rose e fiori. Nella telefonia fissa, invece, “c’è un operatore, ex monopolista, che ha ancora l’80% del mercato, e rapporto di clienti che hanno cambiato operatore rispetto alla telefonia mobile è di 1 a 10”.

Federica Guidi - AgrpressLa Guidi, infine, ha messo in guardia da spinte troppo liberiste in questa fase: “Sono preoccupata dalle spinte nazionalistiche, non vorrei che l’Italia facesse il campione d’apertura quando ci sono spinte di chiusure dei mercati. Tutte queste cose stanno pesando sulle piccole, medie e grandi imprese italiane. Francesi, tedeschi, americani, stanno facendo delle operazioni di chiusura. Sono per la libertà dei mercati ma non ci sfugga che questo è un momento particolare”.

 

 

 

 

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Paolo Bertoluzzo e Enrico Cisnetto - Agrpress

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